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Match of the week: Manny Pacquiao vs Lucas Martin Matthysse

Domenica pomeriggio, presso l’Axiata Arena di Kuala Lumpur, in Malaysia, si affronteranno sul ring due grandi campioni, entrambi nella fase discendente della carriera, ma ancora determinati a dare spettacolo: Manny “Pac Man” Pacquiao (59-7-2, 38 KO) e Lucas Martin “La Maquina” Matthysse (39-4-0, 36 KO). Il match sarà valido per il titolo WBA dei pesi welter.

L’analisi

Manny Pacquiao

Manny Pacquiao

Manny Pacquiao ha fatto innamorare buona parte del mondo pugilistico col suo stile originale ed entusiasmante, via via perfezionato nel corso di più di vent’anni di carriera professionistica. Il suo caratteristico ondeggiare col busto e le sue combinazioni prolungate e rapidissime, rese ancor più imprevedibili dalla guerdia mancina sono diventate col tempo un’icona del nostro sport e gli hanno spalancato le porte per i numerosi traguardi conseguiti. La boxe del filippino è risultata negli anni decisamente più efficace e letale contro pugili dallo stile propositivo e aggressivo venendo invece parzialmente disinnescata da rivali elusivi e pazienti, abili nel costringere Pac Man a prendere l’iniziativa per colpirlo di rimessa. Si spiegano principalmente così le difficoltà incontrate da Pacquiao nei vari match contro Juan Manuel Marquez rispetto alle devastazioni compiute ai danni di fighter come Ricky Hatton o Miguel Cotto, caduti in pieno nella sua trappola di finte e rientri. Quella che era una dote fondamentale del filippino, ovvero l’elevatissimo workrate, sembra calata negli ultimi anni come emerso in special modo nell’ultima controversa sconfitta patita per mano di un Jeff Horn che puntò tutto su intensità e supremazia fisica.

Lucas Matthysse

Lucas Matthysse

Lucas Matthysse è il classico picchiatore argentino: boxe essenziale, pochi fronzoli e colpi tremendi che lasciano il segno. Pur non dotato di tecnica eccellente ha dimostrato in carriera di possedere un ottimo jab e di saper boxare anche in linea con rapidi colpi diretti, strategia che gli fu molto utile per domare il pugilato selvaggio di Ruslan Provdnikov. Le sue armi principali sono tuttavia il diretto destro e il gancio sinistro, colpi con i quali ha steso la stragrande maggioranza dei pugili che gli sono stati messi di fronte, come testimoniato dalla ragguardevole percentuale delle vittorie per KO del suo record che supera l’80% del totale dei match disputati. Il tallone d’achille dell’argentino è sempre stato quello di affidarsi troppo ciecamente alle sue doti di incassatore coriaceo, badando poco alla difesa. Match dopo match il proverbiale salvadanaio si è incrinato e le amnesie difensive hanno presentato un conto salato da saldare: l’occhio gonfio e semichiuso contro Danny Garcia, i due atterramenti subiti contro John Molina, le ginocchia piegate un paio di volte contro Provodnikov e la resa contro Victor Postol sono tanti indizi del fatto che la Maquina abbia iniziato a sgretolarsi.

L’angolo del pronostico

A differenza di Jeff Horn, Luca Matthysse non possiede le caratteristiche adatte per trasformare il match in uno scontro di puro fisico all’insegna del clinch e della corta distanza. L’argentino, oltre ad avere una struttura fisica da superleggero più che da welter, non ha dimestichezza con la boxe sporca e arruffona preferendo la media distanza, ideale per poter scaricare i propri fendenti con la giusta efficacia. Tali aspetti, uniti alla sua ben nota aggressività e alla sua difesa ballerina, lo avrebbero reso un facile bersaglio per il Manny Pacquiao dei tempi migliori che assai probabilmente avrebbe vinto questo match senza particolari patemi infliggendo all’argentino una dura punizione. Pac Man tuttavia ha 40 anni e innumerevoli battaglie sulle spalle e difficilmente potrà martellare l’avversario con la dovuta continuità nell’arco delle dodici riprese previste per piegarne le resistenze. Il filippino, favorito dal confronto stilistico, dovrebbe avvantaggiarsi sui cartellini ma Matthysse, consapevole di giocarsi l’ultima grande chance di affermarsi ai vertici mondiali, venderà cara la pelle aspettando la minima distrazione per piazzare uno dei suoi colpi devastanti. Prevedo una vittoria ai punti di Manny Pacquiao con circa 4 punti di margine.

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