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Mike Perez Versus Mairis Briedis

Match of the week: Mairis Briedis vs Mike Perez

Non sarà un week-end ricco di match memorabili quello che ci attende. Una sfida in particolare tuttavia potrebbe regalare spettacolo e grande boxe: si tratta del terzo quarto di finale del torneo WBSS dei pesi cruiser che vedrà di fronte il lettone Mairis Briedis (22-0-0, 18 KO) e il cubano Mike “The Rebel” Perez (22-2-1, 14 KO). Il match, che si terrà a Riga, in Lettonia, oltre che come turno eliminatorio del torneo sarà valido per il titolo mondiale WBC dei pesi cruiser detenuto attualmente da Briedis.

Il background
Mairis Breidis

Mairis Briedis

Per molti anni a partire dal suo passaggio tra i professionisti avvenuto nel 2009, Mairis Briedis è stato un nome che diceva pochissimo agli appassionati di pugilato, fatta eccezione per quelli più esperti. Il lettone ha militato nella kickboxing per una parte consistente della propria carriera dilettantistica, mettendo insieme più di 70 match prima di passare al pugilato. Nel periodo di transizione tra le due discipline non ha raggiunto traguardi mirabili come pugile, limitandosi a laurearsi campione lettone per più anni consecutivi ma non riuscendo nell’impresa di qualificarsi alle Olimpiadi del 2008. Match dopo match tuttavia il ragazzo è cresciuto migliorandosi costantemente con abnegazione e sacrificio, senza alcun timore di combattere all’estero. Ben 10 dei suoi 22 incontri si sono infatti svolti al di fuori dei confini lettoni. L’attenzione del mondo si è posata su di lui per la prima volta nel 2015, quando con un montante improvviso e sensazionale ha messo KO l’ex sfidante al mondiale dei massimi WBC Manuel Charr, salvo poi tornare fra i cruiser. Le recenti vittorie dominanti su Olanrewaju Durodola, Simon Valilly e Marco Huck, le ultime due in “territorio nemico”, lo hanno poi definitivamente consacrato come uno dei migliori massimi leggeri del pianeta.

Mike Perez

Mike Perez

Se Briedis ha avuto un percorso “in crescendo”, partendo da una carriera da dilettante modesta e perfezionandosi da pugile pro, tutto il contrario può essere detto su Mike Perez che in caschetto e maglietta ha disputato più di 400 incontri. Il cubano, emigrato in Irlanda per poter competere da professionista, non ha saputo resistere agli agi della bella vita dopo aver lasciato la sua Cuba e in breve tempo ha messo su un surplus di peso certamente poco funzionale alle performance sportive. Ciononostante, pur in condizioni atletiche rivedibili, The Rebel ha fatto il bello e il cattivo tempo finché gli avversari si sono mantenuti abbordabili trionfando ad esempio con imbarazzante facilità nel cosiddetto torneo Prizefighter tra pesi massimi organizzato nel 2011 nei pressi di Londra. La prestazione più convincente del pugile caraibico è stata però senza dubbio quella sfoderata due anni più tardi al Madison Square Garden di New York, dove Perez ebbe la meglio sul feroce picchiatore russo Magomed Abdusalamov che purtroppo contrasse gravissimi danni cerebrali a causa del terribile incontro. A partire da quella tragica notte The Rebel non è apparso più lo stesso: abulico, lento e appesantito, il cubano ha dapprima pareggiato con Carlos Takam e ha poi perso ai punti con Bryant Jennings, pugili che avrebbe verosimilmente battuto al top della forma. La batosta patita ad opera di Alexander Povetkin, che lo annichilì in meno di un round nel 2015 ha finalmente convinto Perez della necessità di una svolta: in due anni il pugile residente a Cork ha perso ben 20 chili e ha deciso di rimettersi in gioco da peso cruiser.

L’analisi

Briedis è un pugile che fa della velocità, dei riflessi e della scelta di tempo le sue armi migliori. Il lettone si fida a tal punto di queste sue doti da fronteggiare spesso e volentieri il rivale di turno con la guardia bassa affidando la propria difesa quasi esclusivamente alle schivate. I suoi molti KO, ben 18 in 22 match disputati, sono stati agevolati proprio dal combinarsi della sua rapidità fulminea e della sua precisione notevole che messe insieme lo rendono insidioso come un cobra: esempio perfetto in questo senso è lo strepitoso KO siglato ai danni di Charr, un colpo talmente rapido che il peso massimo originario del Libano non lo vide neppure partire. Il potenziale offensivo di Briedis è poi completato da un’ottima varietà di colpi che comprende spettacolari montanti sinistri al fegato, sperimentati recentemente a sue spese dall’inglese Vallily. Il principale limite di questo cruiser in grande ascesa sembrerebbe ad oggi l’eccessiva sicurezza in sé stesso. Nel match di Riga contro il nigeriano Durodola, dotato di potenza distruttiva ma notevolmente carente in termini di tecnica e coordinazione Briedis fu colpito duramente in più occasioni nelle prime riprese trovandosi spesso costretto a ricorrere al clinch prima di trovare il suo ritmo; quelle mani sempre basse potrebbero costargli caro contro alcuni dei picchiatori mortiferi di questo torneo.

Mike Perez è un pugile mancino dotato di ottima tecnica che preferisce attirare il rivale nella sua trappola di finte per castigarlo d’incontro. Visto all’opera nelle sue serate migliori sembra seguire una sorta di ritmo musicale nel trasferire il peso del corpo alternativamente sulle due gambe, pronto a piegare il busto da una parte o dall’altra a seconda del tipo di attacco da disinnescare per poi azionare la propria combinazione di risposta. La sua potenza è apparsa sin qui buona ma non trascendentale: avesse avuto più pepe nei guantoni probabilmente avrebbe messo KO Abdusalamov già nella prima metà del combattimento in virtù dell’enorme quantità di fendenti a bersaglio e forse il pugile russo non avrebbe patito le drammatiche conseguenze di un’eccessiva accumulazione di colpi. Il difetto più significativo del pugile cubano, particolarmente evidente nei match sostenuti a partire dal 2014, è un workrate piuttosto basso che in alcuni tratti dei suoi incontri lo fa apparire abulico e svogliato, penalizzandolo agli occhi dei giudici. Tale difetto è dovuto in parte alla sua impostazione di base: da colpitore d’incontro il cubano tende infatti a non prendere l’iniziativa se non viene attaccato; in parte però potrebbe essere dovuto anche ai chili in eccesso che si è portato dietro come un fardello durante gli anni del professionismo. Ora però Perez è finalmente tornato asciutto e tirato come quando viveva a Cuba e sarà davvero interessante scoprire in che misura potrà beneficiarne.

Il match, quantomeno nella prima parte, si preannuncia come un’intrigante partita a scacchi in cui i due contendenti lotteranno per il controllo della distanza e cercheranno di indurre all’errore il rivale in un gioco di jab, finte di corpo e improvvise accelerazioni alternate a fasi di studio. Per caratteristiche dovrebbe essere il campione ad aumentare i ritmi per primo: da lui ci si attende un progressivo e continuo lavoro alla figura finalizzato a sfruttare eventuali deficit di condizione del rivale che dopo due anni di sostanziale inattività e una trasformazione fisica tanto massiccia non possono essere esclusi. A quel punto, con maggiori opportunità per Perez di far valere le proprie doti di incontrista ed il pubblico che darà a Briedis carica e spinta ad ogni forcing tentato, il livello di spettacolarità potrebbe decollare.

L’angolo del pronostico

Per stabilire in anticipo a quali livelli prestazionali potrà presentarsi Mike Perez a questa sfida con 20 chili in meno rispetto alla debacle contro Povetkin servirebbe davvero la sfera di cristallo. La sensazione è che il cubano questa volta abbia fatto le cose sul serio e che dopo una carriera svolta nel totale rifiuto del sacrificio e delle rinunce voglia dare tutto se stesso per prendere al volo quello che potrebbe rivelarsi l’ultimo treno verso la gloria. Di fronte tuttavia avrà un avversario che ha tutte le carte in regola per metterlo in grossa difficoltà. I continui dentro-fuori di Briedis e la sua capacità di essere poco leggibile rischiano di tramutarsi in un incubo per il neo-cruiser caraibico che oltretutto non pare in possesso del colpo fulminante necessario per approfittare delle sporadiche disattenzione del campione. Ritengo che dopo una prima metà equilibrata sarà Briedis a prendere in mano le redini del confronto crescendo fino al gong finale. Aspettandomi comunque una resistenza strenua da parte di Perez, pronostico una vittoria di Mairis Briedis per decisione unanime dei giudici con margini medi sui cartellini.

 

E tu, guarderai il match in diretta sul sito ufficiale del torneo? Credi che il vincitore potrà creare problemi ad Oleksandr Usyk in semifinale? Condividi i tuoi pensieri in proposito tra i commenti e non esitare a contattarmi in caso di dubbi o curiosità all’indirizzo m.salomone@boxe-mania.it.

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