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Match of the week: Lawrence Okolie vs Krzysztof Glowacki

Sabato sera la Wembley Arena ospiterà un’affascinante sfida mondiale tra pesi cruiser: l’inglese Lawrence “The Sauce” Okolie (15-0-0, 12 KO) e il polacco Krzysztof “Glowka” Glowacki (31-2-0, 19 KO) si contenderanno infatti il vacante titolo WBO di categoria. La riunione sarà trasmessa in diretta su DAZN con collegamento a partire dalle ore 20:00.

I tentacoli affilati della piovra Okolie

Lawrence Okolie

Non sempre nel pugilato efficacia e piacevolezza estetica combaciano. Alcuni pugili si rendono regolarmente protagonisti di una boxe brutta a vedersi, fatta di movimenti sgraziati e poco fluidi, ma nonostante questo riescono a ottenere risultati di prestigio. Lawrence Okolie sembra avviarsi a far parte di questa famiglia: piuttosto alto per la categoria dei cruiser con i suoi 196 centimetri e dotato di braccia lunghissime, utilizza gli arti come tentacoli e si esibisce nell’arco di ogni suo match in una moltitudine di fasi prolungate di corpo a corpo, sfinendo l’avversario con la sua forza fisica prima di abbatterlo grazie a una considerevole potenza. Tale strategia purtroppo non va incontro alle esigenze di spettacolo, ma fino a questo momento ha reso l’inglese un vero incubo per i suoi dirimpettai, costretti a combattimenti sfibranti e impossibilitati a esprimersi al meglio a causa della morsa asfissiante nella quale sono costretti a dibattersi. Occorre dire che un atteggiamento simile richiede, oltre all’esuberante fisicità, un arbitraggio quantomeno accondiscendente: Okolie non è ancora uscito dai confini del Regno Unito da quando è passato professionista e gli arbitri che si sono occupati di lui, a eccezione del signor Victor Loughlin, che nel match contro Matty Askin gli comminò ben tre punti di penalità, hanno spesso chiuso un occhio di fronte al suo stile confusionario da lottatore.

Glowacki: il picchiatore polacco in cerca di riscatto

Krzysztof Glowacki

Krzysztof Glowacki ha sete di rivincita. Il polacco non combatte dal giugno del 2019 e da allora attende con impazienza l’occasione di riscattarsi dopo un torto piuttosto pesante subito in occasione della semifinale del torneo WBSS dei pesi cruiser. L’atleta di Walcz si recò infatti in Lettonia per affrontare l’idolo locale Mairis Briedis e dovette fare i conti con una direzione di gara a dir poco cervellotica dell’anziano arbitro americano Robert Byrd. Atterrato da una violenta gomitata volontaria, Glowacki ottenne pochissimo tempo per riprendersi e, come se non bastasse, al termine del cruento secondo round fu messo giù da un colpo partito una decina di secondi dopo il suono della campana. Le più che comprensibili proteste da parte del team polacco hanno fatto sì che la cintura WBO venisse resa vacante affinché lo stesso Glowacki ricevesse l’opportunità di riconquistarla. A distanza di più di un anno e mezzo da allora la grande chance è finalmente alle porte e il coriaceo picchiatore dagli occhi di ghiaccio non vuole lasciarsela sfuggire. Il polacco è un pugile dotato di grande potenza e indomito coraggio: in casa o in trasferta il suo atteggiamento tattico è quello dell’attaccante instancabile, perennemente alla ricerca del colpo duro. Di contro, la sua velocità non è altrettanto invidiabile e questa lacuna rende talvolta prevedibili i suoi assalti, lasciandolo nel contempo un po’ troppo esposto alle repliche del rivale di turno.

L’angolo del pronostico

I due pugili che saliranno sul ring della Wembley Arena non sono abituati a lasciare l’iniziativa all’avversario; è molto probabile quindi che le fasi combattute a centro ring siano di gran lunga maggioritarie nell’arco del combattimento. Se da un lato questo potrebbe far sperare in un match spettacolare e avvincente, dall’altro la tendenza di Okolie di “intrappolare” chi lo aggredisce dando vita a prolungate fasi confusionarie produrrà molto probabilmente l’effetto opposto. A Glowacki servirebbero due importanti qualità per potersi avvantaggiare sul rivale: l’intelligenza tattica necessaria a non buttarsi a capofitto nel corpo a corpo facendosi fiaccare e logorare senza trarne profitto e la perizia tecnica utile a fintare gli attacchi, fare un passo indietro e colpire d’incontro. Purtroppo per lui le doti citate non sembrano essere parte integrante del suo repertorio ed è assai verosimile che il polacco adotti per questo match lo stesso approccio che ha adottato per tutti gli altri sostenuti fino a oggi, caricando ganci a tutta forza e sperando di mettere a segno presto o tardi quello vincente. L’ipotesi che possa riuscirci non è così peregrina, poiché Okolie, che è già stato messo KO da dilettante, non dispone di una difesa propriamente impenetrabile. D’altro canto l’eccessiva prevedibilità degli affondi di Glowacki dovrebbe consentire all’inglese di leggerne le intenzioni azzerando la distanza prima dell’impatto e facendosi valere nello scontro ravvicinato alla sua solita maniera. La sensazione di chi vi scrive è che alla lunga il pugile polacco, irretito dalla boxe caotica del rivale e privo di strategie alternative per disinnescarla, possa commettere un errore fatale lasciando il varco decisivo e pagandone le conseguenze. Prevedo dunque una vittoria per KO di Lawrence Okolie nella seconda metà del match.

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