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Match of the week: Lamont Peterson vs Sergey Lipinets

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Domenica notte, presso l’MGM National Harbor di Oxon Hill (Maryland), negli Stati Uniti, l’esperto americano Lamont “Havoc” Peterson (35-4-1, 17 KO) e il russo Sergey “Samurai” Lipinets (14-1-0, 10 KO) si affronteranno al limite dei pesi welter per provare a rilanciare le rispettive carriere e avvicinarsi ai piani alti della categoria.

Peterson: il pugile altalenante che soffre i picchiatori

Lamont Peterson

Lamont Peterson

Ci sono pugili che sanno fare discretamente un po’ tutto ma che non eccellono in nessun reparto. Tali pugili solitamente riescono a portarsi a ridosso dei migliori, ma difficilmente salgono sul tetto del mondo e ancor più difficilmente vi restano a lungo, proprio a causa della qualità di spicco che manca al loro repertorio. Lamont Peterson è un perfetto esempio in tal senso: discreto pugno, discreta solidità, discreta tecnica: abbastanza per farne un buon pugile, non abbastanza per farne un campione. “Havoc” ha capito ben presto che nonostante le misure ragguardevoli e il fisico longilineo lo stile elusivo non fosse quello a lui più congeniale: troppo lento per giocare sul tempo muovendosi lungo le corde, lo statunitense si è specializzato nell’arte della demolizione, favorito da un carattere d’acciaio e da una condizione atletica sempre superlativa. Tale scelta stilistica tende tuttavia a rivelarsi suicida contro i picchiatori brutali che facendo valere il vantaggio in termini di potenza costringono Peterson a snaturarsi o a soccombere.

Lipinets: tanta forza bruta ma poca imprevedibilità

Sergey Lipinets

Sergey Lipinets

Se parlando di Peterson è stata evidenziata una velocità di braccia non propriamente fulminea, per il suo rivale il discorso è analogo: pur disponendo di una potenza ragguardevole il picchiatore russo di origini kazake risulta piuttosto macchinoso e prevedibile, anche e soprattutto a causa dell’abitudine a caricare la maggior parte dei colpi come se non ci fosse un domani, a discapito di ritmo e rapidità di esecuzione. Abituato a fare suo il centro del ring, Lipinets tende dunque a mettere grande aggressività sul quadrato, cercando di costringere l’avversario allo scambio ravvicinato per scaricare le sue caratteristiche bordate alternando quale bersaglio il volto e la figura. Se da un lato occorre riconoscergli di aver patito l’unica sconfitta da professionista per mano di un fuoriclasse assoluto come Mikey Garcia dandogli in alcuni frangenti del filo da torcere, dall’altro quello ed altri match hanno messo in luce lacune tecniche che potrebbero precludergli la strada verso la grandezza. Poco accorto sul piano difensivo, col guantone sinistro tenuto spesso pericolosamente basso, Lipinets prende infatti un discreto numero di colpi evitabili.

L’angolo del pronostico

La sfida si presenta notevolmente equilibrata. Il bagaglio tecnico di Lamont Peterson appare complessivamente superiore, ma l’americano dovrà fare i conti con un accoppiamento di stili sfavorevole: puntare sull’attacco perpetuo come nelle sue migliori performance lo esporrebbe alla potenza di fuoco del russo, mentre boxare dalla distanza, come evidenziato in precedenza, non è il suo forte e potrebbe rivelarsi controproducente. Verosimilmente Havoc opterà per una strategia intermedia, evitando di restare troppo a lungo nel range di tiro del rivale, ma cercando nel contempo di approfittare dei varchi che gli si presenteranno per fargli sentire i propri colpi. Non è da escludere che molte riprese possano concludersi sul filo di lana lasciando alla giuria il difficile compito di scegliere soggettivamente tra la maggiore sostanza dei colpi di Lipinets e la continuità d’azione di Peterson. Tenendo conto dell’età non più giovanissima dell’americano, delle dure battaglie da lui sostenute e dell’anno abbondante di inattività trascorso dall’ultima rovinosa sconfitta con Errol Spence Jr, credo che alla fine gli attacchi appariscenti ancorché non sempre lucidi del russo desteranno un’impressione maggiore facendo pendere l’ago della bilancia in suo favore. Pronostico quindi una vittoria ai punti di stretta misura per Sergey Lipinets.

Supportaci :

2 commenti

  • Lorenzo

    Magic, ma il forum di mondoboxe che fine ha fatto? Sono settimane che è offline…

  • Dante

    Morto, sparito, defunto, all’improvviso. Senza un cenno senza una spiegazione ma soprattutto senza un ripiego. Oggi, nell’epoca dei social media, dei telefoni delle applicazioni, non riescono a ricreare uno straccio di gruppo di conversazione per recuperare la comunicazione degli utenti che giornalmente frequentavano il forum. Una fine INDEGNA.

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