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Match of the week: Juan Francisco Estrada vs Roman Gonzalez

Sono passati poco più di otto anni dall’ultima volta che Juan Francisco “El Gallo” Estrada (41-3-0, 28 KO) e Roman “Chocolatito” Gonzalez (50-2-0, 41 KO) sono saliti sullo stesso ring per darsi battaglia regalando spettacolo. Quella volta in palio c’era il mondiale WBA dei minimosca; questo sabato notte invece i due si affronteranno all’American Airlines Center di Dallas per l’attesissima riunificazione dei titoli mondiali WBC e WBA dei supermosca. La riunione verrà trasmessa in diretta su DAZN a partire dalle ore 2:00.

Da giovane outsider a favorito dei bookmaker: l’evoluzione del “Gallo” Estrada

Juan Francisco Estrada

In otto anni ne è passata tanta di acqua sotto i ponti e quello che nel 2012 era un giovane di belle speranze, ma ancora poco conosciuto e bollato come sicura vittima sacrificale in vista del match col già consacrato Gonzalez, è oggi invece il favorito della vigilia. Le quote dei bookmaker si spiegano con l’evoluzione che negli ultimi anni ha avuto la carriera del messicano: Estrada ha intrapreso un percorso di crescita vertiginosa, acquisendo fiducia crescente nei propri mezzi oltre a quell’esperienza che gli era mancata in occasione del suo primo tentativo mondiale. Otto anni fa il Gallo, pur dando vita a un match piacevole e competitivo, aveva pedalato all’indietro per buona parte del combattimento, affidandosi soprattutto alla velocità per contrastare il pressing asfissiante di Chocolatito, ma oggi ci si aspetta da lui una condotta molto più aggressiva e intraprendente. Negli ultimi anni infatti il messicano, oltre ad arricchire il suo notevolissimo bagaglio tecnico, ha iniziato ad imprimere maggior potenza nei propri colpi e dopo le recenti spettacolari vittorie non ci sono dubbi sul fatto che affronterà questo rematch dal sapore storico con la ferma intenzione di usare le maniere forti.

C’è ancora benzina nella tanica del fuoriclasse Gonzalez?

Roman Gonzalez

La carriera del fortissimo nicaraguense che oggi veste, cosa per lui inconsueta, i panni dell’outsider, è stata semplicemente sublime. Campione del mondo in quattro categorie di peso, dai paglia ai supermosca, Gonzalez ha fatto vedere nel suo prime una boxe da stropicciarsi gli occhi: continuità d’azione, potenza, varietà di colpi, senso della distanza, precisione chirurgica concorrevano insieme al killer instinct a renderlo un piccolo prodigio coi guantoni. Pur trovandosi di fronte avversari sempre più strutturati, potenti e resistenti man mano che saliva di categoria, Chocolatito ha continuato a vincere e incantare fino alla prima controversa sconfitta giunta per mano del tailandese dalle mani di marmo Sor Rungvisai. Quel discutibile verdetto, ritenuto ingiusto da molti addetti ai lavori, ha distrutto qualcosa nella psiche del nicaraguense, che si è presentato al rematch demotivato e insicuro, subendo un brutale KO e dando a molti l’impressione che la sua carriera fosse giunta al capolinea. Ma guai a dare per finito un campione di tale levatura con troppa leggerezza: dopo essere tornato in sella con due spettacolari KO, Gonzalez si è ripreso una cintura mondiale di prepotenza travolgendo l’imbattuto Kal Yafai in nove round e dimostrando così che il suo serbatoio non si era ancora esaurito.

L’angolo del pronostico

Quando due pugili si affrontano per la seconda volta solitamente la visione del primo confronto può tornare utile per fare previsioni sull’andamento tattico e sul risultato della rivincita. Stavolta però basarsi sulla prima sfida potrebbe essere fuorviante: Estrada non è più il giovincello emozionato ed inesperto che otto anni fa rispettò fin troppo il leggendario rivale boxando in punta di piedi e lasciandogli il centro del ring. Lo stesso Gonzalez del resto, pur avendo ancora la capacità di sfoderare combinazioni da capogiro, ha perso visibilmente qualcosa rispetto al suo apice, soprattutto in termini di reattività, prontezza di riflessi, e gioco di gambe. Oggi il nicaraguense tende a rimanere un attimo di troppo nel range dell’avversario dopo aver piazzato i suoi colpi e si trova costretto a incassare più fendenti puliti rispetto agli anni del suo dominio incontrastato. La situazione mutata potrebbe quindi rendere il match ancora più vibrante e cruento di quello che si disputò nei minimosca: la maggiore intraprendenza di Estrada e la maggiore stazionarietà di Chocolatito rischiano di moltiplicare infatti gli scambi ravvicinati e con essi le emozioni per il pubblico. Il Gallo cercherà verosimilmente di far valere la sua freschezza contro un avversario meno giovane e più logoro, anche per non permettere a Chocolatito di esaltarsi nel suo caratteristico pressing, ma per farlo dovrà piantare i piedi e assumersi dei rischi. Il maggior tasso tecnico di Gonzalez dovrebbe permettergli di avvantaggiarsi nel punteggio nella prima metà del match, ma con il passare dei round la maggior freschezza atletica di Estrada e la sua fisicità superiore potrebbero rimettere tutto in discussione portando ad un finale thriller. L’analisi razionale suggerisce che la straordinaria condizione psicofisica dell’atleta messicano, attualmente nel picco più alto della sua parabola sportiva, alla fine possa fare la differenza, garantendogli uno sprint finale decisivo. La boxe tuttavia non è matematica e innumerevoli sono stati i casi di fuoriclasse capaci di tirar fuori il classico coniglio dal cilindro mentre si avviavano verso il viale del tramonto. Chi vi scrive è un inguaribile romantico e si aspetta quindi che Chocolatito lasci ancora una volta il mondo a bocca aperta: prevedo una vittoria di stretta misura ai punti di Roman Gonzalez.

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