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Match of the week: Josh Warrington vs Carl Frampton

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Sabato sera, presso la Manchester Arena, in Inghilterra, andrà in scena un affascinante confronto tra il Campione del Mondo IBF dei pesi piuma, l’inglese Josh Warrington (27-0-0, 6 KO), e lo sfidante nord-irlandese Carl “The Jackal” Frampton (26-1-0, 15 KO).

L’analisi

Josh Warrington

Josh Warrington

Per troppo tempo Josh Warrington si è portato dietro l’ingiustificata fama di pugile monodimensionale. Demolitore d’assalto, poco dotato in termini di potenza nel colpo singolo, riesce tuttavia a far male per accumulazione di colpi sfiancando il rivale di turno round dopo round, anche grazie a un intelligente ed efficace lavoro al corpo. L’inglese è tuttavia molto più di questo e ne ha dato prova nella sua più recente e più prestigiosa affermazione, quando lo scorso 19 maggio ha sovvertito i pronostici imponendosi con pieno merito sul quotato gallese Lee Selby. Warrington nella circostanza ha dimostrato di saper boxare anche di rimessa, alternando sapientemente i propri famigerati assalti frontali con fasi di attesa finalizzate a far cadere il rivale in trappola per castigarlo con reazioni fulminee e imprevedibili. Non ineccepibile sul piano della tecnica pura, il ventottenne di Leeds non chiude nel migliore dei modi le traiettorie dei suoi fendenti privilegiando intensità e furore agonistico.

Carl Frampton

Carl Frampton

Carl Frampton, pur presentandosi all’appuntamento in veste di sfidante, è certamente il pugile più noto ed affermato tra i due protagonisti dell’evento. Già ai vertici mondiali da diversi anni, l’atleta di Belfast ha saputo farsi apprezzare dagli intenditori per la sua boxe divertente e tremendamente efficace, basata sul gran colpo d’occhio, sui riflessi felini e su una reattività con pochi eguali sulla scena contemporanea. Sebbene si sia scelto il soprannome di “sciacallo”, le sue movenze ricordano quelle di un cobra, difficilissimo da braccare e immensamente veloce nel variare la distanza uscendo dal raggio d’azione dopo aver scaricato le proprie combinazioni. Colpevole di qualche disattenzione di troppo nei match sulla carta poco impegnativi, Frampton è risultato invece sempre concentratissimo nelle grandi occasioni. Un pizzico di potenza esplosiva in più è probabilmente l’unico ingrediente mancante tra quelli che farebbero di lui un fuoriclasse assoluto.

L’angolo del pronostico

Pur esprimendosi al meglio contro avversari aggressivi, con i quali può avvalersi dei suoi colpi d’incontro, Frampton ha mostrato progressi importanti anche nel ruolo di attaccante, come evidenziato in particolare nella fulgida vittoria ottenuta ai danni di Nonito Donaire. Tale evoluzione tattica rende tremendamente aggrovigliata la matassa che Josh Warrington si appresta a dover dipanare: un match all’arma bianca consentirebbe al suo avversario di giocare le sue carte migliori, ma una strategia troppo attendista d’altro canto rischierebbe di aprire un divario nel punteggio troppo ampio da ricucire. La sensazione di chi vi scrive è che a differenza di quanto accade di solito nelle sfide iridate, sarà lo sfidante a combattere con la sicurezza del veterano e a dettare ritmi e tempi della sfida mentre il campione, alle prese coi suoi interrogativi tattici, dovrà “inventarsi” un piano strada facendo col rischio di lasciarsi sopraffare dalla tensione e dal nervosismo. Anche in virtù del divario di esperienza, pronostico dunque una vittoria ai punti per Carl Frampton, con margini rassicuranti.

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