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Match of the week: Josh Taylor vs Regis Prograis

È tempo di riunificazioni per la boxe mondiale: dopo la stupenda battaglia tra Artur Beterbiev e Oleksandr Gvozdyk di venerdì scorso, altri due straordinari guerrieri metteranno in palio le rispettive cinture questo sabato sera: il campione IBF Josh “The Tartan Tornado” Taylor (15-0-0, 12 KO) e il campione WBA Regis “Rougarou” Prograis (24-0-0, 20 KO) si affronteranno infatti presso la O2 Arena di Greenwich per decretare il numero uno della categoria dei pesi superleggeri. La riunione verrà trasmessa in diretta su DAZN a partire dalle ore 20:00.

Josh Taylor: il demolitore versatile

Josh Taylor

Che al Tornado scozzese piaccia ingaggiare battaglia e regalare spettacolo non è certo un mistero: mani pesanti, ritmo indiavolato e superbo lavoro alla figura potrebbero fare di lui il più classico dei demolitori, ma ulteriori qualità, forse meno lampanti, lo rendono qualcosa di più. Taylor è infatti dotato di un gioco di gambe di primo livello che gli permette di muoversi con grande maestria sul quadrato entrando e uscendo dal raggio d’azione del rivale e attaccandolo da più angolazioni in modo da non concedere facile bersaglio. Temprato da una lunga e proficua carriera dilettantistica, arricchita dalla seppur breve esperienza nelle World Series of Boxing, il campione IBF ha scalato i ranking professionistici con la dovuta gradualità venendo posto di volta in volta al cospetto di pugili di livello crescente, dall’atipico ed esplosivo Ohara Davies, all’elusivo Miguel Vazquez, all’esperto Viktor Postol, all’arrembante Ivan Baranchyk. Ciascuno di loro ha trasmesso a Josh qualche cosa, abituandolo a superare le difficoltà e a fronteggiare stili differenti.

Regis Prograis: scelta di tempo e mani di marmo

Regis Prograis

Quando Prograis si è affacciato sulla scena del pugilato mondiale, ha dato la sensazione di essere un picchiatore brutale: pochi fronzoli, ricerca spasmodica del KO e spregiudicatezza tattica. Contrapposto all’altissimo namibiano Julius Indongo, accorciò la distanza con aria quasi beffarda, incurante dei colpi del malcapitato avversario, capace di colpirlo in più occasioni, senza tuttavia frenarne l’incedere. Più di recente tuttavia l’americano ha dimostrato di essere molto più di un semplice attaccante coraggioso: i suoi riflessi, la sua scelta di tempo, la sua capacità di stanare l’avversario per poi castigarlo con terribili fendenti d’incontro sono armi che fanno pienamente parte del suo repertorio. Particolarmente illuminante è stato il match che lo ha visto contrapposto all’inglese Terry Flanagan: pur avendo le qualità fisiche per travolgere il rivale con le maniere forti, Rougarou ha preferito testarsi in vista di match più impegnativi dando vita a una performance perfetta, un dominio tecnico privo di sbavature condotto senza alcun imbarazzo nonostante le misure superiori del longilineo atleta britannico.

L’angolo del pronostico

L’autorevole sito Ringtv ha chiesto di fare un pronostico sul match in questione a venti addetti ai lavori, tra cui giornalisti della redazione, allenatori e pugili, e l’esito finale del sondaggio è stato un clamoroso pareggio: dieci preferenze per Taylor, altrettante per Prograis. Il perfetto equilibrio delle valutazioni degli esperti ci aiuta a comprendere quanto la sfida che infiammerà il pubblico londinese sia l’ennesimo “match da tripla” di questo fantastico autunno pugilistico. Sabato sera entrambi i protagonisti si troveranno di fronte il pugile più forte di tutti quelli affrontati in carriera fino a questo momento e il modo in cui riusciranno a sostenere il salto di qualità è arduo da prevedere. Quel che è certo è che nessuno dei due potrà adagiarsi su ciò che sa far meglio senza ricorrere a ogni arma del proprio arsenale. Taylor non potrà permettersi di attaccare il rivale senza tregua al fine di sfiancarlo con la sua caratteristica mole di lavoro, perché i rischi a cui si esporrebbe concedendo all’americano lo scambio serrato sarebbero potenzialmente letali. Dal canto suo Prograis non potrà limitarsi ad attendere l’avanzata dello scozzese per incrociarlo con i suoi fendenti esplosivi perché la velocità di gambe e l’imprevedibilità del Tornado lo costringeranno a prendere a sua volta l’iniziativa, quantomeno per alcuni tratti del match. A spuntarla potrebbe dunque essere chi si rivelerà più completo: saper affiancare al proprio classico spartito soluzioni alternative per gestire ogni fase del combattimento senza soccombere risulterà fondamentale per avere la meglio in uno scontro tra “piccoli titani” che si preannuncia tutto sul filo del rasoio. Chi vi scrive, nonostante il parere contrario dei bookmaker, ritiene Josh Taylor favorito di un’incollatura, in virtù non soltanto del fattore campo, ma anche del miglior curriculum messo in piedi da professionista: un vantaggio esperienziale che potrebbe fare la differenza nei momenti topici della battaglia. Prevedo dunque una vittoria ai punti di strettissima misura in favore di Josh Taylor.

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