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Match of the week: Joseph Diaz vs Shavkatdzhon Rakhimov

Riprendono gli appuntamenti con la grande boxe internazionale e con essi torna la nostra rubrica “Match of the week”. La presentazione di oggi è dedicata a un’affascinante sfida tra guerrieri mancini, lo statunitense Joseph “Jo Jo” Diaz (31-1-0, 15 KO), campione del mondo IBF dei superpiuma, e il suo sfidante russo Shavkatdzhon “Shere Khan” Rakhimov (15-0-0, 12 KO). La riunione, organizzata dalla Goldeon Boy Promotions, andrà in scena nella notte tra sabato e domenica al Fantasy Springs Casino di Indio e sarà trasmessa in diretta su DAZN a partire dalle ore 2:00.

Dalla sorpresa con Farmer alla ricerca di conferme: un ciclone di nome Diaz

Joseph Diaz

In troppi davano per spacciato Diaz in occasione del suo secondo tentativo mondiale contro Tevin Farmer, eppure il piccolo ma validissimo californiano di chiare radici messicane aveva già ben figurato contro il talentuoso Gary Russell Jr, dimostrandosi pugile coriaceo e meritevole dei grandi palcoscenici. Probabilmente troppi commentatori erano rimasti abbagliati dalle schivate funamboliche di Farmer, pugile che “rapisce l’occhio” ma difetta in potenza, elevandolo al rango di potenziale fuoriclasse troppo presto. Sul ring si è notata la differenza di concretezza tra i due e lo sfidante, nonostante una bruttissima ferita che lo ha condizionato fin dalle prime riprese, ha dato ragione a chi lo riteneva in grado di conquistare la cintura. Pur non essendo dotato del colpo singolo fulminante, Diaz ha il pregio di lavorare al corpo con grande continuità ed efficacia, fiaccando le resistenze del rivale di turno minuto dopo minuto. Una mascella più che solida e una determinazione caratteriale di primo livello completano il quadro di un pugile a cui forse manca la scintilla dei grandi campioni ma che compensa le lacune del suo bagaglio fisico e tecnico con una tenacia da vero guerriero messicano.

Lo sguardo del pazzo e il coraggio del leone: Rakhimov non molla mai

Shavkatdzhon Rakhimov

Shavkatdzhon Rakhimov non avrà ancora acquisito fama internazionale e forse il suo nome di battesimo, simile a un codice fiscale, sarà difficile da memorizzare per gli appassionati occidentali, ma tra le sedici corde il russo sa il fatto suo e va preso con le molle. Appartenente a quella categoria di  fighter che incutono timore ancor prima che il match inizi, il mancino di Ekaterniburg, quando entra in trance agonistica, esibisce nello sguardo tutto il suo furore. Seguito all’angolo dal gigantesco ex peso massimo Nikolay Popov, Rakhimov è un attaccante puro la cui strategia primaria consiste nell’ingaggiare battaglia affidandosi a una considerevole potenza naturale. Piuttosto perforabile sul piano difensivo, il russo non va troppo per il sottile quando esercita il suo pressing forsennato, ma non è privo di risorse tecniche: il colpo con cui ha risolto il difficile match con il sudafricano Azinga Fuzile mentre era sotto nel punteggio, incrociando alla perfezione un jab dell’avversario, è stato un piccolo capolavoro. Quella drammatica quanto impressionante vittoria in trasferta ha concesso al ragazzo di prendersi con la forza la qualifica di sfidante mondiale; ora non gli resta che dimostrare di meritarla.

L’angolo del pronostico

Quando si affrontano due pugili amanti della corta distanza è facile prevedere che il match regalerà spettacolo. Gli assalti all’arma bianca dello sfidante e l’amore per il corpo a corpo del campione costituiscono infatti il giusto mix per assistere a una sfida priva di grossi tatticismi e perfetta per far saltare sulla sedia gli spettatori. Joseph Diaz ad ogni modo appare più completo e versatile rispetto al suo avversario e allo scambio infuocato da vicino potrebbe preferire nelle prime fasi del match una boxe più ragionata, anche per non correre il rischio di un colpo a freddo. Quella che dovrebbe rivelarsi invece una costante da parte del campione è la ricerca ossessiva del bersaglio grosso, finalizzata a togliere fiato a Rakhimov e limitarne l’elevatissimo workrate. A questo proposito è interessante evidenziare che proprio nella già citata eliminatoria mondiale con Fuzile, il russo abbia dato la sensazione di non digerire benissimo il lavoro alla figura, faticando a mascherare la sofferenza in seguito ad alcuni fendenti particolarmente incisivi. Venendo dunque al pronostico, se nella prima parte del match la maggior potenza dello sfidante potrebbe compensare in parte il miglior repertorio del campione dando vita a riprese interessanti e avvincenti, col passare dei round i troppi varchi lasciati in fase difensiva da Rakhimov e gli effetti dell’accumulo di montanti all’addome dovrebbero progressivamente far pendere l’ago della bilancia in favore di Diaz. Per quanto tenace e caparbio, il russo si fida troppo della sua potenza e, opposto a un avversario più esperto e già testato ai massimi livelli, potrebbe essere punito per il suo stile troppo audace. Prevedo dunque una vittoria per KO di Joseph Diaz nel corso delle ultime riprese.

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