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Match of the week: Jose Carlos Ramirez vs Viktor Postol

Sabato notte, presso “The Bubble”, l’apposita location allestita per gli eventi pugilistici a porte chiuse nell’MGM Grand di Las Vegas, l’imbattuto californiano Jose Carlos Ramirez (25-0-0, 17 KO) metterà in palio le sue cinture mondiali WBC e WBO dei superleggeri contro l’esperto ucraino Viktor “Ice Man” Postol (31-2-0, 12 KO).

Jose Ramirez e l’arte della demolizione

Jose Carlos Ramirez

Ci sono picchiatori che si affidano spesso e volentieri al colpo singolo, puntando sulla proverbiale “frustata” per spegnere le lampadine al rivale di turno in una frazione di secondo. Altri pugili d’attacco, pur disponendo di potenza considerevole, costruiscono i propri KO sgretolando le resistenze dell’avversario pugno dopo pugno, in un crescendo di accumulazione del danno. Si tratta dei cosiddetti “demolitori” e Ramirez fa parte a pieno titolo della categoria. Il californiano infatti si è fatto strada tra i professionisti fino alla conquista delle due cinture che oggi porta in vita grazie ad attacchi forsennati, ritmo indiavolato e pressing soffocante. Come molti pugili della stessa tipologia anche lo statunitense talvolta ha bisogno di alcune riprese per carburare al meglio, salvo poi scatenarsi da vero diesel nella seconda metà dei match, risultando estremamente difficile da arginare. Gli è successo in particolare un anno e mezzo fa contro Jose Zepeda che nella prima parte del confronto diede la netta impressione di poterlo soggiogare, salvo poi calare progressivamente alla distanza mentre Ramirez aumentava il numero di giri.

Guai a sottovalutare “l’uomo di ghiaccio”

Viktor Postol

Un pugile 28enne, quotato e nel pieno delle forze come Ramirez potrebbe cedere alla tentazione di sottovalutare un avversario che a 36 anni appare in parabola discendente, ma se dovesse farlo commetterebbe un gravissimo errore. L’ucraino infatti, pur avendo perso qualcosa in termini di reattività e continuità d’azione rispetto ai suoi giorni migliori, resta un atleta scorbutico, insidioso e capace di mettere a dura prova avversari più giovani e freschi. Prova ne è stata la bella battaglia sostenuta in trasferta dall’uomo di ghiaccio contro il formidabile idolo di Scozia Josh Taylor: una sfida che il giovane britannico si è aggiudicato non senza soffrire. Oltretutto la storia professionistica di Postol ci dice chiaramente quanto a suo agio l’atleta dell’est europeo si trovi al cospetto dei picchiatori frontali: pugili di comprovata ferocia come Selcuk Aydin e soprattutto Lucas Matthysse sono stati messi KO dall’ucraino e da quel momento in poi non sono più stati gli stessi. Il vantaggio in altezza e in allungo dello sfidante sarà poi un ulteriore elemento che verosimilmente costringerà Ramirez a dare il meglio di sé per accorciare la distanza e imporre le sue qualità.

L’angolo del pronostico

I ruoli che i due pugili proveranno a interpretare nel corso di questa sfida affascinante appaiono piuttosto definiti. Jose Ramirez, essendo il più classico degli infighter, dovrà cercare di portarsi alla distanza propizia per scaricare le sue bordate e fiaccare mobilità e resistenza del veterano sfidante, possibilmente premendolo contro le corde e lavorando alla figura. Postol dal canto suo avrà tutto l’interesse a mantenere bassi i ritmi dettando legge col suo jab, giocando d’anticipo e interrompendo le “fasi calde” legando o venendo via dal pericolo. In quest’ottica, una condotta spiccatamente elusiva potrebbe non essere la scelta idea per “Ice Man” che, muovendosi senza sosta lungo il perimetro del quadrato, richierebbe di consumare troppe energie in poco tempo ed esalterebbe la capacità di tagliare il ring del campione. Al contrario Postol dovrà avere il coraggio e la freddezza di stazionare a media distanza al fine di frenare sul nascere gli assalti del rivale e magari ammansirlo con qualche duro colpo d’incontro qualora se ne presentasse l’opportunità. Una tattica del genere, unita alla grande esperienza e alle misure fisiche imponenti dell’ucraino, potrebbe dunque far volgere a suo favore i primi scambi e concedergli un vantaggio iniziale sui cartellini. Man mano che le energie verranno consumate tuttavia la spinta propulsiva del più giovane campione potrebbe portare il match su livelli di intensità difficilmente sostenibili dal rivale generando una rimonta in grande stile. Con ogni probabilità il Viktor Postol di qualche anno fa avrebbe avuto tutte le credenziali per disinnescare l’avversario resistendo a qualche momento di sofferenza nel finale e prendendosi la vittoria per mano della giuria. Le dure battaglie sostenute e l’inesorabile impatto della componente anagrafica tuttavia spingono a pensare che Ramirez possa capitalizzare la sua maggior freschezza atletica ribaltando la situazione in corso d’opera. Pronostico dunque una vittoria ai punti di stretta misura per Jose Carlos Ramirez.

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