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Match of the week: John Riel Casimero vs Guillermo Rigondeaux

Sabato notte, presso il Dignity Health Sports Park di Carson, andrà in scena una sfida di grande fascino: il campione del mondo WBO dei pesi gallo John Riel “Quadro Alas” Casimero (30-4-0, 21 KO) metterà in palio la sua cintura dall’assalto del pluridecorato cubano Guillermo “El Chacal” Rigondeaux (20-1-0, 13 KO). Per il detentore si tratterà della seconda difesa del titolo conquistato nel novembre del 2019 con un clamoroso e sorprendente KO ai danni del grande favorito Zolani Tete. Lo sfidante cubano è invece alla ricerca dell’ennesimo prodigio sportivo alle soglie dei 41 anni.

Casimero: il filippino giramondo dallo stile “improvvisato”

John Riel Casimero

Autentico guerriero “con lo zaino in spalla”, John Riel Casimero ha già combattuto in nove Paesi diversi oltre alle sue Filippine da quando è passato professionista. Lo ha fatto a suo rischio e pericolo nel vero senso della parola, basti pensare che quando mise KO l’idolo di casa Luis Alberto Lazarte in Argentina nel lontano 2012, il pubblico si ammutinò lanciando di tutto sul ring e minacciando di linciare il vincitore. Da allora Casimero di strada ne ha fatta tanta, fino a raggiungere la piena maturazione sportiva in tempi recenti. Le sei vittorie consecutive per KO ottenute dal luglio del 2018 a oggi hanno convinto gli allibratori a presentarlo come chiaro favorito per la sfida di sabato, nonostante sul piano tecnico il filippino sia certamente una spanna sotto rispetto al suo prossimo rivale. Caratterizzato da un’impostazione piuttosto inusuale, Casimero combatte affidandosi soprattutto all’istinto ma è in possesso di colpi secchi ed esplosivi che gli permettono di rendersi estremamente pericoloso in una frazione di secondo, tanto col destro quanto col sinistro. Se da un lato il stile “improvvisato” gli garantisce imprevedibilità, dall’altro i suoi attacchi spericolati lo lasciano però spesso pericolosamente esposto alle repliche del rivale di turno.

C’è ancora benzina nel serbatoio del fuoriclasse cubano?

Guillermo Rigondeaux

Guillermo Rigondeaux è un pugile dalla storia particolare. Tecnicamente insuperabile, difensivamente strepitoso ma anche dotato di colpi secchi e mortiferi, non ha saputo mantenere del tutto da professionista le grandi promesse che scaturivano dal suo glorioso passato dilettantistico. In parte evitato dagli avversari di grido, in parte poco apprezzato dal grande pubblico, “El Chacal” non ha mai voluto adeguare il suo stile, estremamente prudente e conservativo, ai gusti delle grandi masse. Per quanto i fini conoscitori della Nobile Arte siano quasi tutti entusiasti del suo modo di boxare, la sua tendenza a fare il minimo indispensabile per vincere, trascorrendo talvolta interi minuti senza portare colpi, gli ha impedito di ottenere quelle grandi borse che atleti meno talentuosi ma più propensi alla battaglia guadagnano abitualmente. Soltanto in tempi molto recenti, nel suo match del 2019 contro Julio Ceja, Rigondeaux ha provato a cambiare veste, battagliando a centro ring con l’avversario e riuscendo anche a metterlo KO, ma la sua prova non è parsa convincente, tanto che al momento dello stop era in svantaggio su tutti i cartellini. A 41 anni quasi compiuti, l’asso cubano avrà ancora combustibile a sufficienza per disinnescare un picchiatore sulla cresta dell’onda?

L’angolo del pronostico

Se Guillermo Rigondeaux dovesse improvvisarsi nuovamente guerrigliero e mettersi a fare “a sportellate” con Casimero come fece contro Ceja, molto probabilmente la sua carriera ad alti livelli si concluderebbe questo sabato. Il filippino combatte da qualche anno sulle ali dell’entusiasmo, ha grande vigore fisico ed è in grado di fare danni considerevoli quando gli viene concesso bersaglio comodo per i suoi fendenti velenosi. Appare improbabile però che lo sfidante cubano voglia giocarsi all’arrembaggio quella che potrebbe essere la sua ultima chance di riproporsi ai vertici mondiali ed essere preso in considerazione per una sfida da capogiro contro Nonito Donaire o contro Naoya Inoue. Più probabilmente quindi vedremo El Chacal muoversi lungo le corde da outfighter, cercando di mandare a vuoto gli assalti del campione per poi rientrare occasionalmente con i suoi colpi rapidi e precisi. Per sua sfortuna Casimero non è un vero e proprio demolitore, di quelli che sfiancano le resistenze del “nemico” accumulando colpi su colpi, stile che contro un pugile un po’ logoro come Rigondeaux potrebbe rivalersi vincente. Il filippino è invece un picchiatore puro, quasi sempre propenso ad affidarsi a colpi singoli ed estemporanei e poco incline all’uso di combinazioni. Se i riflessi del fuoriclasse di Santiago de Cuba non sono andati completamente a farsi benedire, la sua esperienza e la sua capacità di lettura dovrebbero permettergli di disinnescare gli attacchi del campione in carica spingendolo dopo un certo numero di round verso una spirale di frustrazione e impotenza. Casimero resterà costantemente pericoloso, soprattutto quando le energie dello sfidante inizieranno a calare, ma chi vi scrive ritiene che contrariamente al parere degli allibratori non riuscirà a trovare il colpo vincente. Prevedo quindi una vittoria ai punti in favore di Guillermo Rigondeaux.

Rigondeaux: “Sono ancora in ottima forma, non stupitevi se dovessi mettere KO Casimero!”

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