fbpx

Match of the week: Jermell Charlo vs Brian Castaño

Si avvicina il momento di una storica riunificazione: questo sabato infatti, presso l’AT&T Center di San Antonio, le quattro cinture mondiali dei pesi superwelter finiranno nelle mani del vincitore tra l’americano Jermell “Iron Man” Charlo (34-1-0, 18 KO) e l’argentino Brian “El Boxi” Castaño (17-0-1, 12 KO). Mentre il primo detiene infatti i titoli WBC, WBA e IBF, il secondo si è recentemente laureato campione WBO battendo nettamente ai punti il brasiliano Patrick Teixeira.

La trasformazione di Jermell Charlo

Jermell Charlo

Quando i gemelli Charlo sono venuti alla ribalta alcuni anni fa, l’opinione generale sul loro conto era che Jermall fosse il picchiatore e Jermell il pugile tecnico. “Iron Man” infatti vinceva abbastanza raramente per KO (appena 11 successi prima del limite nei primi 25 match), agiva frequentemente da outfighter e boxava in scioltezza, cercando di sfruttare mobilità, allungo e colpi diretti. Man mano che il livello degli avversari è salito tuttavia, Jermell si è reso protagonista di un progressivo e tangibile cambiamento di stile: ad ogni incontro il suo atteggiamento si faceva più aggressivo e sfrontato, i suoi colpi sempre più caricati e violenti, la sua cattiveria agonistica sempre più implacabile. E così quello che doveva essere il gemello amante del fioretto è diventato un autentico terminator, tanto che sette dei suoi ultimi nove match sono finiti prima della campana finale in suo favore. Se da un lato questa trasformazione ha reso indubbiamente Charlo più letale e pericoloso, dall’altro parrebbe anche averlo leggermente penalizzato sul piano tecnico: oggi l’americano è un pugile piuttosto rigido, meno preciso di un tempo e conseguentemente più prevedibile.

Brian Castaño: un piccolo grande campione

Brian Castano

Dicono che nella botte piccola ci sia il vino buono e il campione WBO Brian Castaño dovrà augurarsi che sia proprio così se vorrà avere la meglio sul suo corpulento rivale questo sabato. Rispetto alla media dei combattenti delle 154 libbre infatti, l’argentino è decisamente sottodimensionato: non pratica il cosiddetto “taglio del peso” e sale sul ring con un tonnellaggio analogo a quello fatto registrare il giorno prima sulla bilancia, trovandosi a dover sormontare sistematicamente un cospicuo gap in termini di altezza e allungo. Fino a oggi ce l’ha sempre fatta: imbattuto da professionista, fu anche protagonista di un sensazionale percorso dilettantistico con 181 vittorie conseguite in canotta su 191 match disputati. Uno dei suoi squilli di tromba più impressionanti fu lo spettacolare successo sul forte Sergiy Derevyanchenko nelle World Series Of Boxing, un torneo in cui l’ucraino sembrava praticamente imbattibile prima che il ritmo infernale del “Boxi” di Buenos Aires lo mandasse in bambola. Dopo che un aritmia cardiaca nel 2015 sembrava poter porre fine alla sua carriera, Castaño è tornato più forte di prima e oggi vuole giocarsi le sue chance fino in fondo per diventare campione indiscusso.

L’angolo del pronostico

Volendo procedere per analogie, l’avversario più simile a Charlo che Brian Castaño si è trovato di fronte da professionista è stato probabilmente il pericoloso picchiatore francese Michel Soro, domato in trasferta con una prestazione superba nel 2017. Pur soffrendo in alcune fasi la fisicità straripante del transalpino, El Boxi riuscì in quella circostanza a mandarlo fuori giri con una partenza a razzo e un finale in crescendo, ma l’ostacolo che si troverà davanti a San Antonio appare di caratura superiore. Pur condividendo infatti con Soro la muscolatura pronunciata, la postura un po’ robotica e il ritmo compassato, Charlo dispone di un miglior bagaglio tecnico ed è decisamente più insidioso nelle vesti di colpitore d’incontro, come ha dimostrato più volte in tempi recenti. Mentre Soro si rivelò infatti del tutto impotente quando costretto ad arretrare, Jermell ha nel suo arsenale fendenti pericolosissimi anche nelle fasi di “retromarcia”, il che renderà assai complesso il compito di accorciare la distanza per Castaño. Dal canto suo l’argentino può contare su una solidità che i precedenti sfidanti del suo prossimo avversario non avevano: Hatley, Lubin, Harrison, Cota e Rosario hanno infatti tutti manifestato in carriera sintomi di fragilità e vulnerabilità che potrebbero aver agevolato Charlo nel metterli fuori combattimento. El Boxi ha invece già dimostrato di saper incassare fendenti pesanti e anche di sapersi riprendere da atterramenti apparentemente fatali, una risorsa che sabato potrebbe rivelarsi fondamentale.

Dal punto di vista tattico, il match non dovrebbe riservare grosse sorprese, con Castaño nelle vesti dell’aggressore a centro ring, intento a mettere pressione senza strafare e Charlo guardingo e sornione, pronto a castigarlo al minimo errore. In virtù del suo ritmo superiore, della maggiore scioltezza e naturalezza nel portare i colpi e della incomparabile esperienza maturata nel dilettantismo, l’argentino dovrebbe avere la meglio nelle cosiddette “fasi tranquille” mentre Charlo appare destinato ad imporsi negli scambi cruenti. Nonostante i pronostici siano tutti per l’americano, al punto che dei 20 esperti intervistati da The Ring ben 19 lo abbiano dato vincente, chi vi scrive ha il presentimento che El Boxi possa far saltare il banco superando con coraggio qualche momento difficile e strappando un risicato verdetto ai punti, giuria texana permettendo. Prevedo quindi una vittoria di stretta misura di Brian Castaño.

Condividi su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

2 comments

  • Diego

    Complimenti per il pronostico. Effettivamente Castano ha vinto ai punti di stretta misura, al di là del risultato ufficiale. In pochi lo pronosticavano prima dell incontro. Nonostante da dilettante abbia battuto sia Spence Jr che Derevyanchenko si tende un pò a sottovalutare “El Boxi”.

    • Mario Salomone

      Grazie per i complimenti. Purtroppo alcuni pugili pagano il fatto di essere meno “mediatici” e questo si riflette anche sulla considerazione nei confronti del loro valore. Un altro pugile oltre a Castano che vive una situazione analoga è Josh Taylor, lo scozzese campione unificato dei superleggeri, che pur avendo già compiuto imprese pazzesche in rapporto alla sua esperienza nei pro e pur avendo tolto l’imbattibilità a 5 pugili nei suoi ultimi 5 match continua a non ricevere la stessa attenzione di altri atleti più chiacchierati ma meno vincenti di lui.

Rispondi a Diego Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X