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Match of the week: Jermall Charlo vs Sergiy Derevyanchenko

Il culmine di un week-end da fuochi d’artificio verrà raggiunto sabato notte, quando al Mohegan Sun Casino di Uncasville, negli Stati Uniti, Jermall “Hit Man” Charlo (30-0-0, 22 KO) metterà in palio il suo titolo mondiale WBC dei pesi medi contro il temibilissimo sfidante ucraino Sergiy “The Technician” Derevyanchenko (13-2-0, 10 KO). Per il pugile dell’Europa dell’est si tratterà del terzo tentativo iridato dopo le sconfitte di stretta misura patite contro Daniel Jacobs e Gennadiy Golovkin. In Italia l’intera riunione sarà trasmessa in streaming a pagamento dalla piattaforma Fite Tv.

Jermall Charlo alla prova del nove

Jermall Charlo

Di indizi sul suo reale valore il campione in carica ne ha disseminati tanti sul suo cammino, ma quello che gli si chiede in occasione di questa sfida attesissima è la prova definitiva. Il record immacolato messo in piedi fino a oggi dallo statunitense è infatti rimarchevole, ma privo di quel grande nome che possa certificarne la piena appartenenza all’elite dell’era attuale. Tra i pesi medi in particolare il percorso di Charlo è apparso piuttosto agevolato: ben tre dei cinque pugili affrontati e sconfitti nelle 160 libbre erano infatti ex superwelter visibilmente svantaggiati sul piano fisico, mentre uno dei rimanenti due, l’argentino Jorge Heiland, salì sul ring con un ginocchio fuori posto. Si può quindi affermare che l’unico medio di valore opposto a Hit Man sia stato il russo Matvey Korobov che gli fece sudare le proverbiali sette camicie anticipandolo spesso e volentieri sul tempo e venendo punito in maniera decisamente eccessiva dai giudici. Sarà dunque oltremodo interessante scoprire se le armi di Charlo si riveleranno sufficienti a scardinare un top della categoria come il suo prossimo rivale.

Inaffondabile o quasi logoro? Per Derevyanchenko è ora o mai più

Sergiy Derevyanchenko

A 35 anni quasi compiuti Sergiy Derevyanchenko sa che per coronare il suo sogno di diventare campione del mondo nei professionisti non potrà permettersi ulteriori passi falsi. Le due sconfitte risicate contro Jacobs e GGG gli hanno procurato l’affetto e gli attestati di stima di un vasto pubblico, capace di ammirarne la tenacia e la determinazione nonostante gli esiti avversi. Non sono pochi tra l’altro ad aver giudicato quei due verdetti penalizzanti per The Technician, ma le belle parole e i complimenti ormai all’ucraino non bastano più: vuole quella cintura ed è consapevole di dover superare il campione in maniera netta e incontrovertibile per non rischiare di tornare a casa con le solite pacche sulle spalle quali premio di consolazione. Per quanto la sua carriera tra i pro si componga di appena 15 match, Derevyanchenko porta addosso il peso di un percorso dilettantistico lunghissimo, al punto tale che alcuni osservatori si pongono in questi giorni di frenetica attesa la fatidica domanda: quanti altri colpi potrà assorbire l’ucraino? Come ogni grande incassatore infatti anche il pugile nato in Crimea potrebbe crollare in maniera imprevista qualora il suo fisico dopo le recenti battaglie avesse raggiunto il limite di sopportazione.

L’angolo del pronostico

Sul piano puramente stilistico Jermall Charlo parrebbe avere dei vantaggi. L’americano infatti, relativamente a disagio quando costretto a inseguire l’avversario come emerso nei match contro Austin Trout e Matvey Korobov, è un autentico schiacciasassi quando viene attaccato frontalmente. In tali circostanze infatti i suoi colpi esplodono con tempismo, precisione ed effetti spesso deflagranti trasformandosi in un pericolo potenzialmente letale per un pugile abituato a mettere pressione senza sosta come lo sfidante. D’altro canto non si può essere sicuri del fatto che la potenza di Hit Man si rivelerà sufficiente a tenere a bada Derevyanchenko; quest’ultimo infatti dopo una defaillance iniziale ha retto per dodici round le bordate micidiali di Golovkin concoludendo il match col volto tumefatto ma senza aver mai fatto un passo indietro. Non si può escludere quindi che The Technician riesca ad assorbire i fendenti di sbarramento del suo dirimpettaio continuando ad avanzare imperterrito e scatenandosi col suo famigerato workrate. Un simile scenario potrebbe rivelarsi decisamente ostico per il detentore, poco abituato a vedersi dettare i ritmi e mai realmente testato in un combattimento senza respiro. La sensazione di chi vi scrive tuttavia è che alla fine la potenza del campione si rivelerà adeguata ai vertici della categoria e che Derevyanchenko, dopo aver incassato i primi colpi d’incontro, si ritroverà costretto a un match più prudente del solito, alternando i suoi caratteristici assalti all’arma bianca con finte, fasi di studio e tentativi di far valere le sue doti tecniche. In circostanze del genere la maggiore appariscenza dei fendenti di Charlo potrebbe fare la differenza agli occhi dei giudici; prevedo dunque una vittoria di stretta misura ai punti per “Hit Man”.

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