fbpx

Match of the week: Gennady Golovkin vs Vanes Martirosyan

Sabato notte, presso lo StubHub Center di Carson (California), negli Stati Uniti, il formidabile pugile kazako Gennady “GGG” Golovkin (37-0-1, 33 KO) metterà in palio le cinture mondiali WBC, WBA e IBF dei pesi medi, oltre al titolo minore IBO, contro lo sfidante di origini armene Vanes “Nightmare” Martirosyan (36-3-1, 21 KO). Il match è stato messo in piedi in sostituzione dell’attesissima rivincita tra Golovkin e il messicano Saul Alvarez dopo che a quest’ultimo sono stati comminati 6mesi di squalifica a causa di due controlli antidoping risultati positivi al clenbuterolo.

L’analisi

Gennady Golovkin

Gennady Golovkin

Gennady Golovkin è talmente noto al grande pubblico che presentarne caratteristiche e punti di forza è quasi superfluo, ma lo faremo ugualmente per dovere di cronaca. Il pugile kazako, forte di una notevolissima esperienza dilettantisca, ha fatto innamorare appassionati di ogni latitudine con il suo stile peculiare di picchiatore metodico. GGG infatti apre la strada alle proprie combinazioni con un jab eccezionale, tra i migliori in assoluto della generazione attuale, jab che spesso scuote l’avversario di turno sul nascere, esponendolo alle bordate successive. Tale fondamentale, unito a una straordinaria abilità nel tagliare il ring e alla mascella granitica, consente a Golovkin di sfruttare al 100% la propria proverbiale potenza senza pagare dazio per via dello stile spiccatamente offensivo. Le doti difensive del campione sono spesso sottovalutate a causa di valutazioni formulate dopo incontri nei quali la consapevolezza della poca pericolosità del rivale lo ha portato a esporsi ai colpi d’incontro senza badarvi. In realtà il kazako, come ha dimostrato nelle sfide più impegnative della sua carriera, possiede ottime skill anche in fase di retroguardia: la sua velocità di piedi e l’uso chirurgico delle spalle gli consentono di deviare e schivare i fendenti più temibili. Unico neo di quello che altrimenti sarebbe un guerriero quasi imbattibile è invece la velocità di braccia non esaltante: questo limite crea problemi a Golovkin negli scambi a centro ring e gli impedisce di incrociare con facilità l’avversario; per essere davvero incisivo è costretto quindi a comandare i ritmi e a tenere il pedale dell’accelleratore costantemente premuto.

Vanes Martirosyan

Vanes Martirosyan

Vanes Martrosyan ha disputato l’intera carriera professionistica da superwelter, motivo per cui sabato salirà di categoria per provare a cogliere l’occasione della vita. Si tratta di un pugile dalla boxe propositiva ma non scriteriata, abituato ad applicare una pressione costante ma ragionata e sorretto nelle proprie azioni da una buona potenza, una buona resistenza ai colpi ed eccellenti doti di recupero. Occorre specificare tuttavia che tali innegabili qualità sono state messe in luce esclusivamente contro pugili appartenenti alla categoria dei superwelter, motivo per cui nessuno può affermare con certezza se saprà conservarle anche al cospetto di un medio vero e letale come Golovkin. Altra dote di spessore dello sfidante è la capacità di colpire al corpo con efficacia, un’arma provvidenziale soprattutto contro pugili elusivi e bisognosi di fiato ed energie. Di contro il pugile armeno è piuttosto lento, non possiede una difesa sufficientemente accorta per i massimi livelli e fino ad oggi non ha dato dimostrazione di saper boxare indietreggiando.

L’angolo del pronostico

La vera domanda, nell’ipotizzare lo svolgimento di questo match, riguarda la condotta tattica di Martirosyan che si troverà a scegliere tra lo stravolgere il proprio stile al fine di limitare gli enormi rischi che si profilano all’orizzonte oppure assecondarlo fino in fondo giocandosela con coraggio anche a costo di ritrovarsi surclassato. Le dichiarazioni bellicose della vigilia sembrerebbero avvalorare la seconda ipotesi, che lo vorrebbe a centro ring in un infuocato testa a testa. Del resto i pugili che hanno rinnegato le proprie caratteristiche snaturandosi in funzione dell’avversario di turno, al netto di singoli fuoriclasse, hanno quasi sempre offerto prestazioni mediocri ed è giusto che sabato lo sfidante cerchi di imporre la sua boxe senza troppi calcoli. Risulta tuttavia inevitabile osservare che un pugile poco accorto in difesa che cerchi la battaglia frontale con Golovkin senza possedere la velocità necessaria per anticiparlo sul tempo vada incontro ad un probabile suicidio in breve tempo. Troppo fuducioso nella propria mascella, Martirosyan sarà colpito con i fendenti più violenti che abbia mai incassato in carriera e sarà verosimilmente questione di tempo prima che si ritrovi costretto a capitolare. Il mio pronostico è dunque una vittoria per KO di Gennady Golovkin entro la metà del match.

Condividi su:
  • 51
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X