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Match of the week: Gennady Golovkin vs Sergiy Derevyanchenko

Sabato notte, presso il Madison Square Garden di New York, il popolare picchiatore kazako Gennady “GGG” Golovkin (39-1-1, 35 KO) avrà la possibilità di tornare campione del mondo dei pesi medi per la sigla IBF, ma per riuscirci dovrà sconfiggere il tambureggiante ucraino Sergiy “The Technician” Derevyanchenko (13-1-0, 10 KO), motivato quanto lui nel dare la caccia alla cintura vacante. La riunione sarà trasmessa in diretta su DAZN a partire dalle ore 3:00.

Gennady Golovkin: Rabbia e innovazione per rimandare il declino

Gennady Golovkin

Giunto alla rispettabile età di 37 anni, il pugile kazako, già protagonista di circa 400 battaglie dagli inizi nel dilettantismo a oggi, ha iniziato a mostrare i primi inevitabili scricchiolii dovuti al trascorrere del tempo. Un calo quasi impercettibile, connesso a un lieve decadimento dei riflessi e della reattività, che però ha avuto il suo peso nel corso della fase centrale dell’emozionante rematch disputato e perso contro il messicano Saul Alvarez. Proprio la duplice sfida con Canelo ha fatto maturare in Triple G una rabbia cieca: meritevole secondo la maggior parte degli addetti ai lavori di vedersi assegnare quantomeno una vittoria e un pareggio, Golovkin si è visto comminare un pari e una sconfitta, cedendo le cinture faticosamente collezionate al suo acerrimo rivale e trovandosi costretto a ricominciare da zero. Tale rabbia sarà dunque il suo carburante naturale nel cercare di tornare sul tetto del mondo, ma alla feroce determinazione il kazako potrà aggiungere i preziosi consigli del suo nuovo allenatore Johnathon Banks, intenzionato a migliorare il suo gioco di busto e la sua varietà offensiva per renderlo meno prevedibile.

Sergiy Derevyanchenko: “Technician” di nome o anche di fatto?

Sergiy Derevyanchenko

Grande protagonista delle World Series of Boxing con 23 vittorie su 24 match disputati, l’ucraino si è fatto rapidamente strada nel mondo dei pro con un’attitudine spiccatamente offensiva: ritmo indiavolato, pressing asfissiante e potenza da demolitore gli hanno concesso di ottenere la prima chance mondiale dopo soli 11 incontri. L’occasione non è stata però sfruttata a dovere: il suo vecchio compagno di allenamento Daniel Jacobs lo ha intimorito con la sua potenza brutale atterrandolo nel primo round e costringendolo a una condotta meno spavalda del solito che alla lunga non ha pagato. Sabato Derevyanchenko correrà lo stesso rischio: andare all’assalto frontale contro un picchiatore devastante come Golovkin nel tentativo di cuocerlo a fuoco lento rischierebbe di tramutarsi nel più classico dei suicidi. Non a caso il co-sfidante ucraino si è detto consapevole di doversi muovere molto, lavorando al riparo del proprio jab. Il suo allenatore Andre Rozier  ha rincarato la dose parlando di “guerra strategica” e pronosticando un match lungo, all’insegna della tattica, piuttosto che uno scontro furibondo. Riuscirà Sergiy a tenere fede al proprio soprannome e ad imporsi puntando sulla tecnica?

L’angolo del pronostico

Tanto Golovkin quanto Derevyanchenko, pur essendone usciti vincitori, non hanno convinto al 100% in occasione delle rispettive ultime uscite. Triple G ha messo fuori combattimento il canadese Steve Rolls in quattro round, ma nelle fasi di apertura è apparso un po’ a disagio nel mettere in pratica i suggerimenti del suo nuovo trainer, tanto da incassare diversi colpi gratuiti. The Technician dal canto suo ha domato ai punti il tedesco di adozione Jack Culcay, ma lo ha fatto senza brillare e incontrando più difficoltà del previsto. Tali piccole sbavature tuttavia non devono trarre in inganno: rendere al di sotto delle aspettative quando si è ampiamente favoriti nei pronostici può capitare a chiunque ed è indubbio che tanto Golovkin quanto Derevyanchenko sabato si presenteranno al top della condizione mentale per un impegno che potrebbe essere da dentro o fuori per il giro che conta. Nondimeno, alcuni aspetti del match tra l’ucraino e Culcay potrebbero risultare significativi: pur prendendo pochi colpi puliti, il pugile nato in Crimea ha terminato il match notevolmente segnato, a testimonianza di una conformazione fisica del volto vulnerabile agli impatti. Se a questo particolare di non poco conto aggiungiamo il fatto che l’incrocio di stili vede indubbiamente favorito Golovkin, picchiatore devastante opposto a un demolitore, il pronostico appare piuttosto sbilanciato. Assai difficilmente infatti Sergiy Derevyanchenko riuscirà a mantenere efficacia snaturando il proprio stile a disputando un match di fioretto come lui e il suo allenatore annunciano di voler fare. L’epilogo rischia quindi di essere di quelli pesanti e per i motivi esposti prevedo una vittoria di Triple G per KO nella fase centrale del combattimento.

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