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Match of the week: Errol Spence Jr vs Danny Garcia

Sabato notte, presso l’AT&T Stadium di Arlington (Texas), il campione del mondo WBC e IBF dei pesi welter Errol “The Truth” Spence Jr (26-0-0, 21 KO) metterà in palio le sue cinture dall’assalto dello sfidante Danny “Swift” Garcia (36-2-0, 21 KO). Per Spence si tratterà del rientro sulla scena internazionale dopo il terribile incidente d’auto che nell’ottobre del 2019 lo vide catapultato fuori dalla sua Ferrari mentre era alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche. La riunione sarà trasmessa a pagamento in streaming sul sito Fite Tv al costo di 9,99 dollari con collegamento a partire dalle ore 3:00.

Il grosso azzardo di Errol Spence

Errol Spence Jr

Per quanto i danni fisici riportati dopo il terrificante impatto del suo veicolo siano stati tutto sommato modesti rispetto a quanto sarebbe potuto succedergli, in molti si aspettavano che la carriera di Spence subisse, se non un brusco stop, quantomeno un rallentamento. Pur non avendo subito fratture infatti, il talentuoso atleta statunitense ha dovuto fare i conti con escoriazioni al volto e lesioni ai denti, tanto che per alcuni mesi dopo l’incidente non ha potuto dedicarsi allo sparring. Tutto lasciava presupporre dunque la scelta di un avversario di rientro di fascia media, magari poco potente, per testare il fisico del campione prima di scaraventarlo nuovamente nella mischia ai massimi livelli. The Truth tuttavia non ha voluto saperne: a suo dire un impegno morbido non gli avrebbe fornito le risposte di cui ha bisogno e così, approfittando della pandemia per guarire dalle ferite e potersi presentare al 100%, Spence ha scelto un vero e proprio top fighter della categoria, incurante dei rischi correlati a una simile decisione. Superba dimostrazione di fiducia nei propri mezzi o gigantesco azzardo? Tra pochi giorni lo scopriremo.

Grande con i grandi: occhio a Danny Garcia

Danny Garcia

Ci sono pugili che faticano a esprimersi al meglio quando l’evento di cui sono protagonisti non è di primo piano. Danny Garcia fa parte dell’insieme: quando è salito sul ring da grande favorito, senza le luci dei riflettori, ha più volte offerto performance sottotono, faticando a imporsi su pugili bravi ma non eccelsi come Mauricio Herrera e Lamont Peterson. Nei grandi appuntamenti tuttavia il pugile di Philadelphia ha sempre dimostrato carattere e talento; portentoso fu ad esempio il suo KO su Amir Khan, magnifica fu la vittoria ai punti sul feroce Lucas Matthysse. Anche quando ha perso, Swift non si è mai fatto travolgere, tanto che i verdetti che lo hanno condannato contro Keith Thurman prima e Shawn Porter poi, sono stati contraddistinti da margini minimali e non sono stati condivisi da tutti. I punti di forza del counter puncher americano sono il tempismo, la difesa e la solidità; leggermente lacunoso si è invece dimostrato sin qui il suo workrate, un fondamentale in cui dovrà necessariamente mostrare progressi se vorrà a tenere a bada un picchiatore dai ritmi forsennati come quello che si troverà di fronte ad Arlington.

L’angolo del pronostico

Cercare di prevedere cosa succederà sabato notte tra questi due formidabili atleti è reso particolarmente difficile dalla grossa incognita connessa alle condizioni psicofisiche di Errol Spence. Vedremo all’opera lo stesso pugile a cui eravamo abituati? Cosa succederà quando i primi colpi duri di Garcia impatteranno sul suo volto? I fantasmi delle ore convulse trascorse in ospedale dopo il fattaccio sono stati definitivamente sepolti nel cimitero della sua psiche? Essendo impossibile per chiunque di noi rispondere a queste domande, non ci resta che condurre l’analisi supponendo che le uniche variabili destinate a determinare andamento ed esito della sfida siano legate al valore dei due pugili. Sul piano del confronto degli stili, Garcia potrebbe essere agevolato dal fatto di trovarsi al cospetto di un pugile d’attacco che non lo costringerà a prendere l’iniziativa e che potrebbe esporsi ai suoi temibili colpi d’incontro. D’altro canto nel corso della sua carriera Spence ha dimostrato più volte di essere molto di più di un rozzo attaccante d’assalto e quella della guerra all’arma bianca potrebbe non essere l’unica strada a sua disposizione per raggiungere la vittoria. Emblematico fu ciò che avvenne quando The Truth fu sfidato dal più piccolo Mikey Garcia, salito dai leggeri ai welter per provare a fare la storia: benché molti ritenessero che Spence avrebbe potuto far ricorso esclusivamente alla sua fisicità per imporsi, quest’ultimo surclassò il rivale su tutti i fronti facendo un uso magistrale dei diretti e scatenandosi nelle sue combinazioni a due mani soltanto negli ultimi round, a risultato virtualmente acquisito. Una pressione ragionata fatta di piccoli passi, uso proficuo del jab e graduale aumento dei ritmi parrebbe quindi la ricetta ideale per il netto favorito dei bookmaker per difendere il suo trono, ma sarà estremamente interessante scoprire fino a che punto lo sfidante oserà prendersi i suoi rischi dopo che per ben due volte in passato i giudici lo hanno dichiarato perdente di un’incollatura, lasciandogli il rimpianto di non averci creduto fino in fondo. Mi aspetto dunque un match dai grandi contenuti tecnici vinto ai punti da Errol Spence con circa quattro punti di scarto sui cartellini.

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