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Match of the week: Erislandy Lara vs Brian Castaño

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Sabato notte, presso il Barclays Center di Brooklyn, negli Stati Uniti, il fuoriclasse cubano Erislandy “The American Dream” Lara (25-3-2, 14 KO) cercherà di risalire la china dei superwelter affrontando il lanciatissimo argentino Brian “El Boxi” Castaño (15-0-0, 11 KO) nel tentativo di strappargli il titolo “regular” WBA di categoria.

L’analisi

Erislandy Lara

Erislandy Lara

Erislandy Lara è il classico outfighter di talento che fa della mobilità e dell’elusione i suoi principali tratti distintivi. Reso ancora più difficile da inquadrare dalla sua guardia mancina, il cubano ha proposto di frequente un pugilato piuttosto monotematico per quanto efficace: incessanti spostamenti sulle gambe, rapidi ed improvvisi uno-due, scaltrezza nel non farsi chiudere agli angoli e alle corde. Ad interrompere di tanto in tanto lo spartito canonico ci pensa il montante sinistro, colpo che Lara tende a centellinare ma che porta con straordinaria naturalezza tanto da essere senza dubbio la sua arma più pericolosa. Pochi sono stati i colpi subiti dall’atleta nato a Guantanamo in rapporto alla lunghezza della carriera e alla difficoltà dei match sostenuti, cosicché è difficile valutarne a pieno le doti di incassatore. I due atterramenti subiti per mano di Alfredo Angulo nel 2013 destarono qualche perplessità ma un pugile con il tritolo nelle mani come il messicano può far male a chiunque e non c’è dunque motivo di ritenere Lara un pugile fragile o vulnerabile.

Brian Castano

Brian Castaño

Brian Castaño è un’autentica “macchina spara-colpi”. Dotato di eccellenti doti tecniche, come testimonia l’ottimo passato dilettantistico che lo vide imporsi su pugili del calibro di Errol Spence e Sergiy Derevyanchenko, l’argentino è un demolitore d’assalto capace di produrre un workrate impressionante e di esercitare un pressing forsennato per tutte e 12 le riprese previste. Le sue recenti performance in Francia dove ha sconfitto in maniera netta e perentoria gli idoli locali Michel Soro e Cedric Vitu hanno lasciato molti osservatori a bocca aperta per la capacità dell’atleta sudamericano di non concedere respiro ai suoi rivali subissandoli di fendenti senza tuttavia mai perdere lucidità e compostezza nell’azione. Varietà di colpi e soluzioni offensive contribuiscono a rendere imprevedibile e difficile da arginare l’azione di Castaño la cui velocità di braccia e di gambe completa l’opera rendendolo un fighter completo a tutti gli effetti. Anche nel suo caso, come per Lara, un episodio ha suscitato interrogativi sulla tenuta: il poco noto portoricano Emmanuel de Jesus lo sorprese atterrandolo nel 2016 prima di esserne travolto, ma i due match già citati sostenuti in terra transalpina in cui ha incassato con disinvoltura diversi colpi violenti parrebbero aver fugato ogni dubbio.

L’angolo del pronostico

Mai come in questo caso la suddivisione dei ruoli che i due pugili andranno ad interpretare sul quadrato sono noti in anticipo. Castaño si impadronirà senza dubbio del centro del ring e cercherà di chiudere gli spazi al rivale mentre Lara si muoverà come suo solito lungo le corde cercando di mantenere la distanza a lui più favorevole e di pizzicare il campione con colpi d’incontro secchi a precisi. Se le fasi combattute “da lontano” faranno risaltare il vantaggio in allungo dell’atleta cubano e la sua proverbiale scelta di tempo, quelle in cui gli atleti si troveranno corpo a corpo permetteranno a Castaño di esaltarsi premiando le sue superiori capacità nello “stretto”. Il controllo degli spazi e dei ritmi risulterà quindi fondamentale per assicurarsi il comando delle operazioni ed afferrare le redini del match. Non ci sarebbe da stupirsi dunque se nella prima metà della sfida i protagonisti finissero con l’equivalersi in un’alternanza di momenti favorevoli all’uno e all’altro tra riprese difficili da giudicare e un equilibrio difficile da rompere. Man mano che ci si avvicinerà ai round finali tuttavia è ragionevole attendersi una crescita di intensità e furore agonistico da parte di Castaño, che come molti demolitori spesso chiude in crescendo, e un lieve calo di reattività e brillantezza di Lara che a quasi 36 anni e reduce da un anno di inattività potrebbe calare alla distanza esponendosi alla furia e alle combinazioni interminabili del campione. Proprio in virtù di tale scenario mi aspetto che l’argentino emerga di prepotenza nel finale, legittimando così una vittoria ai punti.

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