fbpx

Match of the week: Eleider Alvarez vs Sergey Kovalev II

Condividi su:
  • 48
  •  
  •  

Sabato notte, presso il Ford Center at the Star di Frisco (Texas), negli Stati Uniti, il nuovo campione del mondo dei mediomassimi per la sigla WBO Eleider “Storm” Alvarez (24-0-0, 12 KO) concederà la rivincita all’ex dominatore della categoria, il russo Sergey “Krusher” Kovalev (32-3-1, 28 KO). Nel primo match, disputatosi il 4 agosto ad Atlantic City, il colombiano Alvarez si è imposto per KO in sette riprese.

Ultima spiaggia per il distruttore russo

Sergey Kovalev

Sergey Kovalev

Il pugilato professionistico è talvolta uno sport crudele. Un singolo cruciale appuntamento può risultare decisivo ai fini di un’intera carriera e quando tale appuntamento si verifica nella fase terminale del percorso agonistico di un atleta, la sensazione di vivere l’ultima chance è ancora più forte. Sergey Kovalev poco più di due anni fa era considerato una sorta di divinità del pugilato: imbattuto, campione di tre delle quattro federazioni principali, dotato di potenza terrificante e sicurezza sconfinata nei propri mezzi. Fa davvero impressione pensare che oggi lo stesso Kovalev sia un atleta in crisi di identità, sfavorito nei pronostici e costretto alla performance della vita per non uscire definitivamente dal giro che conta. I contraccolpi psicologici e fisici legati alle due controverse sconfitte con Andre Ward, una inventata dai giudici, l’altra viziata da clamorosi colpi bassi, e quelli dovuti a uno stile di vita spesso incompatibile con lo sport svolto ai massimi livelli, hanno trasformato il distruttore invincibile in un suo lontano parente, fragile e insicuro. Tra mille cambi di allenatore e la spada di Damocle di un processo per aggressione nei confronti dell’attrice e modella Jamie Frontz, che afferma di essere stata colpita al volto dal pugile russo con un pugno, Kovalev si gioca tutto in una notte.

Una cintura a lungo sospirata: Alvarez non la cederà facilmente

Eleider Alvarez

Eleider Alvarez

Eleider Alvarez ha dovuto attendere ben più del previsto per ottenere la meritatissima e tanto desiderata opportunità mondiale. Da anni ai vertici della classifica WBC di categoria e vincitore di diverse eliminatorie che in teoria avrebbero dovuto proiettarlo verso una sfida al detentore Adonis Stevenson, Alvarez si è trovato nella curiosa situazione di condividere lo stesso manager del campione (il discusso Al Haymon) venendo tenuto in naftalina per ben quattro anni dopo essere entrato in possesso del “titolo Silver” nel lontano 2014 e pur avendolo difeso per quattro volte. Spazientito per la logorante attesa, il colombiano ha infine optato per un’altra strada, non esitando neppure un secondo nell’accordarsi con Kovalev, tornato campione WBO, nonostante la sua fama di picchiatore feroce. Nettamente sfavorito secondo le stime dei bookmaker, Alvarez ha sfoderato in agosto una prestazione da urlo, resistendo con coraggio e tenacia alle bordate del russo, sfiancandone le resistenze con il proprio lavoro al corpo e mettendolo fuori combattimento con tre atterramenti da antologia. I sacrifici patiti durante il lungo periodo di avvicinamento al titolo sono dunque stati finalmente ripagati ed è improbabile che il colombiano voglia perdere uno scettro conquistato con tanta fatica in tempi brevi: c’è da scommettere sul fatto che prima di darsi per vinto darà l’anima e anche di più.

L’angolo del pronostico

Quanta benzina è rimasta nel serbatoio di Sergey Kovalev? A giudicare dalle ultime uscite, verrebbe da dire poca. Il russo sembra davvero patire le sue condotte poco professionali al di fuori del quadrato: i colpi al corpo lo mandano terribilmente in sofferenza, il passare dei round ne mina irrevocabilmente fiato, lucidità e coordinazione. La potenza resta quella dei giorni migliori, ma un pugile solido e tenace in grado di resistere con le unghie e con i denti alle sue terribili sfuriate iniziali rischia di avere campo libero per scatenarsi successivamente. E già accaduto nel rematch con Ward e nella recente sconfitta con Alvarez, potrebbe dunque verificarsi ancora un questo atteso rematch. Verosimilmente il russo, conscio della precedente batosta, cercherà di adottare una strategia più prudente, basata sulla mobilità di gambe e sull’uso dei colpi diretti, provando così a limitare gli scambi e il dispendio energetico. Di fronte tuttavia ci sarà un Alvarez pronto a tutto e consapevole di dover imporre ritmi alti al rivale per condurlo al crollo anticipato. La guerra probabilmente durerà di più e sarà ancora più cruenta ed estenuante ma alla fine, a parere di chi vi scrive, proclamerà nuovamente lo stesso vincitore: prevedo una vittoria prima del limite di Eleider Alvarez nel corso delle ultime riprese.

Supportaci :

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X