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Match of the week: Dillian Whyte vs Alexander Povetkin

Sabato sera, presso il Matchroom Fight Camp di Brentwood, nel Regno Unito, andrà in scena una sfida affascinante tra pesi massimi di livello mondiale: l’inglese Dillian “The Body Snatcher” Whyte (27-1-0, 18 KO) affronterà infatti il russo Alexander “Russian Vityaz” Povetkin (35-2-1, 24 KO). I due si giocheranno i titoli “Interim” e “Diamond” della WBC, ma la vera posta in palio sarà l’opportunità di avvicinarsi a una vera opportunità iridata contro l’attuale detentore Tyson Fury. La riunione verrà trasmessa in diretta su DAZN a partire dalle ore 20:00.

Il dottor Jekyll e Mr. Hyde: gli sbalzi di forma di Dillian Whyte

Dillian Whyte

La continuità non è mai stata il punto di forza di Dillian Whyte. Il peso massimo inglese ci ha infatti abituato a una curiosa alternanza di prestazioni impressionanti e performance deludenti senza un’apparente spiegazione logica. Le due ultime uscite del Body Snatcher sono state particolarmente indicative in questo senso: strepitoso il match disputato contro il pericoloso colombiano Oscar Rivas, nettamente superato ai punti nonostante un atterramento subito; orribile la striminzita vittoria sul 40enne polacco Mariusz Wach, contro il quale Whyte ha esibito una condizione fisica pietosa e ha commesso errori da principiante. Tra i due incontri, il “fattaccio” che secondo alcuni fornirebbe la spiegazione risolutiva: una positività al doping da cui Whyte è stato formalmente prosciolto dopo molti mesi e non senza lasciare profondi dubbi. Erano dunque i cosiddetti “aiutini”che permettevano a Dillian Whyte in passato di muoversi con sospetta agilità e continuità nonostante la massa imponente? Il prossimo delicato appuntamento potrebbe fornirci qualche risposta in proposito.

Le ultime cartucce di Alexander Povetkin

Alexander Povetkin

Se Whyte ha avuto la sua disavventura col mondo dell’antidoping, Povetkin non è stato da meno. La sua sfida già programmata contro l’ex campione WBC Deontay Wilder saltò infatti in extremis proprio per via della positività dell’atleta russo al mildronato, sostanza che Povetkin ammise di aver assunto affermando però di averlo fatto prima che diventasse vietata. Poco tempo dopo tuttavia una nuova positività, questa volta all’ostarina, fece saltare anche il suo incontro con Bermane Stiverne, generando grande disapprovazione nella comunità internazionale di pugilato. Non è mancato chi ha fatto notare come in un preciso arco temporale della carriera del russo la sua potenza sia diventata incontenibile e che la sua percentuale di KO sia aumentata a dismisura, salvo calare nuovamente di colpo dopo il doppio caso di doping. Oggi Povetkin ha 40 anni e dopo una scialba e noiosa vittoria sul modesto Hughie Fury e un pareggio generoso che i giudici gli hanno accordato contro Michael Hunter, si trova a sparare le ultime cartucce per provare a guadagnarsi un’ulteriore chance ai piani alti.

L’angolo del pronostico

Quello che Alexander Povetkin potrà proporre sul ring della suggestiva tenuta di Eddie Hearn non è particolarmente difficile da immaginare. Il russo non ha più la benzina necessaria per disputare 12 round ad alto ritmo come era solito fare in gioventù e non è un caso che contro Anthony Joshua, avendo iniziato il match con impeto furibondo, sia rapidamente calato nel corso delle riprese centrali fino al crollo definitivo. Da allora la sua gestione delle energie si è fatta più lungimirante e accorta: Povetkin opera poche accelerazioni per round, cercando di gestire le fasi di recupero con la sua esperienza e la sua tecnica. Particolarmente pregevoli sono i suoi colpi d’incontro, sviluppati in gioventù del corso della sua brillante e gloriosa carriera dilettantistica e sfruttati con perizia in questa fase discendente del suo percorso sportivo per dissuadere il rivale di turno dall’attaccarlo frontalmente. Meno prevedibile appare la condotta che Dillian Whyte adotterà dopo il primo suono del gong. L’inglese ci ha abituato a un po’ di tutto nel corso degli ultimi anni: dalla folle guerra senza quartiere contro Dereck Chisora, alle sfide gestite con grande intelligenza, mobilità e uso del jab contro Parker e Rivas, a quelle abuliche offerte nella rivincita con Chisora, chiusa con un KO fantastico dopo dieci round piuttosto noiosi, e nell’ultima uscita contro Wach. Quel che è certo è ciò che gli occorre per vincere: per avere la meglio sul temibile atleta russo, Whyte dovrà rispolverare il suo sinistro a getto continuo, muovendosi con continuità sulle gambe e costringendo l’avversario a consumare forze ed energie nel tentativo di accorciare la distanza. Una battaglia campale infatti potrebbe risultare molto pericolosa per il padrone di casa, viste le doti di incontrista del suo rivale e considerata la tendenza del Body Snatcher a sbilanciarsi e scoprirsi durante gli scambi. Di sfide apparentemente decisive, che avrebbero dovuto condurlo senza fallo alla sospirata chance mondiale, Dillian Whyte ne ha già vinte numerose e ogni volta la grande opportunità gli è stata negata; questo dovrebbe essere davvero l’ultimo step da superare ed è verosimile che l’atleta vi giunga preparato al meglio, tanto sul piano fisico quanto su quello tattico. Pronostico quindi una meritata vittoria ai punti di Dillian Whyte.

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