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Match of the week: Devin Haney vs Joseph Diaz

La categoria dei pesi leggeri continua ad offrire al mondo sfide di alto lignaggio: questo sabato, presso l’MGM Grand di Las Vegas, il campione WBC Devin “The Dream” Haney (26-0-0, 15 KO) metterà in palio la sua cintura contro lo sfidante Joseph “Jo Jo” Diaz (32-1-1, 15 KO). Per Haney si tratterà della quarta difesa del titolo che gli è stato conferito a tavolino dopo che il precedente detentore Vasyl Lomachenko era stato elevato al rango di “Franchise Champion”. La riunione sarà trasmessa in diretta su DAZN con collegamento a partire dalle ore 02:00.

Haney e il brivido con Linares: segno di fragilità o evento temprante?

Devin Haney

Quando un pugile sale sul ring nei panni del favorito e pur vincendo viene scosso o atterrato dal rivale, l’opinione pubblica tende a dividersi tra chi vede nell’episodio il sintomo di una preoccupante fragilità e chi invece preferisce sottolineare la capacità del protagonista di superare il momento avverso centrando comunque la vittoria. L’ultimo match di Devin Haney, combattuto a maggio contro il veterano del ring Jorge Linares ha dato dunque segnali contrastanti: aver controllato con agio gran parte delle riprese tenendo a bada un rivale così esperto e navigato depone certamente a favore delle abilità tecniche del pugile americano, ma quanto accaduto negli ultimi frangenti del decimo round, quando Linares è riuscito a farlo traballare vistosamente sulle gambe con una combinazione magistrale ha comunque lasciato qualche dubbio sulle probabilità che The Dream possa diventare in tempi brevi il re incontrastato della divisione. L’atleta nato a San Francisco dispone di una velocità di braccia portentosa, di un gioco di gambe con pochi eguali e di riflessi eccellenti, ma non sembra essere altrettanto dotato, almeno per quanto visto fin qui, di potenza brutale e mascella granitica. Nelle prossime uscite quindi, Haney dovrà dimostrare che il brivido corso l’ultima volta lo ha temprato senza minare la sua sicurezza in sé stesso.

Joseph Diaz, un demolitore ai cui manca continuità

Joseph Diaz

Se Diaz riuscisse a fare per dodici riprese consecutive quello che fa nei suoi round migliori, sarebbe indubbiamente un cliente terribile per chiunque. Il mancino californiano è infatti un maestro nel lavoro al corpo e nell’arte della demolizione e quando innesta il turbo rende davvero ardua per i suoi dirimpettai l’impresa di scrollarselo di dosso. A frenare la sua ascesa verso i vertici mondiali è stata fino a oggi una singolare assenza di continuità: Diaz alterna fasi incandescenti a pause prolungate, dando così respiro al suo avversario e permettendogli puntualmente di recuperare energie e rimettersi in carreggiata. Proprio un insospettabile calo atletico, dopo un inizio spumeggiante, lo condannò nel suo primo tentativo iridato contro Gary Russell Jr e anche i suoi ultimi due combattimenti sono stati caratterizzati da momenti di onnipotenza alternati a riprese anonime. Giunto al match più importante della sua carriera, Jo Jo dovrà dunque ritrovare quello spirito indomito che nel gennaio del 2020 gli permise di imporsi ai punti sul favorito Tevin Farmer nonostante una terribile ferita all’occhio ne condizionasse la visuale fin dai primi round. Il californiano potrebbe forse essere uno di quei pugili che si esaltano al cospetto del grande nome e che gettano il cuore oltre l’ostacolo soltanto di fronte all’opportunità di compiere un’impresa indimenticabile. Se così dovesse essere, prepariamoci ad assistere a un match davvero interessante…

L’angolo del pronostico

Nonostante sia dato nettamente sfavorito dagli allibratori, tanto che la sua vittoria è pagata 5,5 volte la posta, Joseph Diaz potrà beneficiare, quantomeno sulla carta, di un accoppiamento di stili a lui favorevole. Gli outfighter puri come Haney, capaci di far male in velocità ma privi di una reale potenza mortifera, tendono infatti a soffrire contro i demolitori doc: quei pugili capaci di operare un pressing forsennato ad alti ritmi, tagliando il ring con perizia e preferendo le combinazioni ai colpi singoli. Diaz parrebbe avere dunque le carte in regola per rendersi insidioso e lo sarà ancor di più se la sua mascella si rivelerà abbastanza solida da digerire i fendenti che indubbiamente lo colpiranno mentre sarà intento ad accorciare la distanza. Ciò che però sembra mancare allo sfidante per poter portare a casa più di un’onorevole sconfitta ai punti sono la già citata continuità d’azione sul lungo periodo e la potenza necessaria per capitalizzare le occasioni che gli si presenteranno. Senza ombra di dubbio Jo Jo proverà a far saltare il banco in tutti i modi, terrà il centro del ring e si impegnerà allo spasimo per chiudere gli spazi al rivale e bombardarlo sopra e sotto nel tentativo di ridurne la mobilità. La freschezza, l’agilità e la classe di Haney appaiono tuttavia ampiamente sufficienti per consentirgli di dominare le fasi combattute dalla lunga distanza. Il campione in carica potrebbe dover stringere i denti in qualche frangente, ma l’esperienza maturata negli ultimi combattimenti unita al chiaro vantaggio fisico di cui disporrà contro un avversario proveniente da categorie inferiori dovrebbero permettergli di minimizzare i rischi e condurre in porto ripresa dopo ripresa una meritata vittoria. Prevedo un successo ai punti di Devin Haney dopo un match competitivo ma privo di brividi e colpi di scena.

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