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Match of the week: Devin Haney vs Jorge Linares

Un match affascinante e di altissimi contenuti tecnici segnerà il prossimo fine settimana: sabato notte infatti, presso la Michelob Ultra Arena di Las Vegas, l’astro nascente Devin “The Dream” Haney (25-0-0, 15 KO) metterà in palio il suo titolo mondiale WBC dei pesi leggeri contro l’esperto venezuelano Jorge “El Nino de Oro” Linares (47-5-0, 29 KO) in una sfida intergenerazionale che potrebbe sancire il classico “passaggio di testimone”. La riunione sarà trasmessa in diretta su DAZN con collegamento a partire dalle ore 2:00.

Devin Haney: un campione alla ricerca di legittimazione

Devin Haney

Non tutti sono d’accordo sul fatto che il 22enne Haney meriti di portare alla vita una cintura iridata. The Dream è stato infatti premiato “a tavolino” con l’ambito scettro mondiale quando il fuoriclasse Vasyl Lomachenko, per ragioni contorte, è stato innalzato dalla WBC al rango di “Franchise Champion”, liberando quindi il titolo classico. Successivamente Loma è stato sconfitto a sorpresa dall’americano di origini onduregne Teofimo Lopez che quindi si ritiene comprensibilmente il campione unificato della categoria dei leggeri, giudicando quello di Haney un titolo di cartapesta, non guadagnato sul campo. Il talento nato a San Francisco è dunque alla ricerca di una grande vittoria che possa legittimarne le pretese di grandezza e sabato affronterà indubbiamente il test più significativo della sua carriera dopo essersi sbarazzato con agio di numerosi buoni pugili, nessuno dei quali tuttavia veniva accreditato di chance concrete di vittoria. Estremamente veloce di gambe e di braccia e dotato di un tempismo fuori dal comune, l’americano si troverà di fronte un pugile con alcune caratteristiche similari alle sue e sarà interessante scoprire quale approccio intenderà adottare per spuntarla.

Dato troppe volte per finito, ma Linares è ancora lì!

Jorge Linares

Era il lontano 2012 quando Jorge Linares, dopo due sconfitte consecutive prima del limite contro Antonio DeMarco e Sergio Thompson, veniva considerato da alcuni osservatori un pugile in declino irreversibile nonostante dovesse ancora compiere 27 anni. Una previsione rivelatasi decisamente sbagliata dato che da allora il venezuelano ha vinto 16 dei 18 match disputati, laureandosi campione del mondo nella categoria dei leggeri dopo esserlo stato in quelle dei piuma e dei superpiuma. Nonostante la superlativa striscia vincente, alla vigilia del suo match contro il già citato Lomachenko erano ancora in tanti a scrivere di un Linares a fine carriera e con poche pretese, salvo doversi ricredere dopo averlo visto in grado di impegnare severamente il più quotato rivale riuscendo persino ad atterrarlo prima di essere fermato da un micidiale montante al corpo. Oggi El Nino de Oro si trova per l’ennesima volta nella condizione di dover convincere gli scettici: dopo la sfortunata sortita nella categoria dei superleggeri che lo ha visto travolto in meno di un round dall’arrembante messicano Pablo Cesar Cano, gli allibratori sono disposti a pagare addirittura 8 volte la posta una vittoria di Linares nel match di questo sabato. Riuscirà il veterano di mille battaglie a regalare ancora sorprese?

L’angolo del pronostico

Quando si affrontano due outfighter, abituati a interpretare il ruolo di attendista puntando primariamente su velocità, colpo d’occhio e scelta di tempo, capita di frequente che uno dei due – tipicamente quello meno dotato sul piano della scherma – sia costretto a snaturarsi e a venire avanti alla ricerca della battaglia, per evitare di vedersi scivolare il match tra le dita. Nella circostanza le lunghissime leve di Devin Haney, accreditato dalle statistiche di un allungo di 180 centimetri, la sua freschezza atletica e la sua propensione a muoversi vorticosamente sulle gambe, fanno pensare che sarà Linares il pugile “costretto” ad accorciare la distanza, tanto più che il venezuelano ha già interpretato questo ruolo con successo in tempi non troppo distanti. Ha dovuto farlo ad esempio nel 2017 per venire a capo della guardia mancina e delle lunghe braccia dell’inglese Luke Campbell e lo ha fatto ancora contro il messicano atipico Carlos Morales poco più di un anno fa mettendo a segno un prodigioso KO. Le dichiarazioni stesse del Nino de Oro del resto sembrano lasciar poco spazio a dubbi: Linares si è detto convinto del fatto che Haney abbia intenzione di “scappare” e di dovergli tagliare la strada per costringerlo ad accettare gli scambi. Finché le energie dei due saranno al massimo, la stupefacente velocità di braccia dello sfidante potrebbe creare al giovane campione qualche grattacapo, specialmente se Haney dovesse approcciare il combattimento con troppa disinvoltura, sottovalutando la minaccia legata all’esperienza e alla varietà di colpi del suo avversario. The Dream tuttavia è un pugile molto intelligente, capace di decifrare la boxe di chi gli sta davanti col passare dei minuti e di adottare i necessari correttivi tattici. Round dopo round quindi, mentre la reattività e l’esplosività di Linares caleranno fisiologicamente, il campione dovrebbe essere in grado di salire in cattedra puntando all’occorrenza anche sulla fisicità e non disdegnando quindi fasi “ruvide” di contatto ravvicinato. Il cuore e la generosità del Nino de Oro molto probabilmente lo porteranno a tentare il tutto per tutto anche qualora la situazione dovesse volgere al peggio e le forze dovessero iniziare ad abbandonarlo, con tutti i rischi che ne conseguono. Prevedo quindi una vittoria prima del limite in favore di Devin Haney nell’ultimo quarto del combattimento.

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