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Match of the week: Deontay Wilder vs Luis Ortiz

Sabato notte il Campione del Mondo dei pesi massimi per la WBC Deontay “The Bronze Bomber” Wilder (41-0-1, 40 KO) sosterrà la decima difesa del suo titolo contro il cubano Luis “King Kong” Ortiz (31-1-0, 26 KO). I due si sono già trovati a condividere il ring un anno e mezzo fa: nella circostanza Wilder si impose prima del limite in dieci riprese dopo un combattimento altamente spettacolare.

Il paradosso di Wilder: un distruttore attendista

Deontay Wilder

Ci si aspetterebbe che il pugile più potente della sua generazione, nonché uno dei massimi più potenti di tutti i tempi, vada alla ricerca dell’avversario per stordirlo coi suoi micidiali fendenti. Al contrario, Wilder ha dimostrato in carriera di non essere a suo agio nel ruolo di attaccante puro, essendo privo della necessaria coordinazione e delle qualità tecniche indispensabili per “braccare” il rivale di turno con efficacia. Il Bronze Bomber si esprime invece al meglio quando può attendere l’avanzata del nemico per poi fulminarlo col suo destro letale. Non è un caso dunque che l’americano abbia fatto tanta fatica ad inquadrare un bersaglio mobile e sfuggente come Tyson Fury, acciuffando un discutibile pareggio soltanto grazie ai due atterramenti siglati. Chi invece ha provato a ingaggiare con Wilder una battaglia frontale è stato fino ad oggi immancabilmente spazzato via senza appello, con la sola eccezione del granitico Bermane Stiverne che rimase miracolosamente in piedi per dodici round salvo poi durare appena tre minuti nella successiva rivincita.

Dall’età al doping: c’è da fidarsi di Luis Ortiz?

Luis Ortiz

Negli ambienti del pugilato statunitense sono in tanti a esserne convinti e a ripeterlo come un mantra: Luis Ortiz avrebbe falsificato i suoi documenti prima di approdare negli Stati Uniti per apparire più giovane agli occhi dei promoter americani e garantirsi migliori guadagni e più opportunità. A rendere verosimile la tesi della presunta “disonestà” del cubano non è soltanto il suo faccione, le cui rughe parrebbero dimostrare più dei 40 anni dichiarati, ma anche gli aspetti ben più significativi di quello anagrafico su cui ha provato a imbrogliare in passato. La sua vittoria per KO al primo round sul nigeriano Lateef Kayode fu infatti trasformata in No-Contest dalla Commissione Atletica dello Stato del Nevada dopo che Ortiz venne trovato positivo al nandrolone. L’incidente si è ripetuto in circostanze diverse qualche anno dopo, proprio a ridosso del primo match con Wilder che infatti subì uno slittamento: la nuova pietra dello scandalo furono due diuretici (clorotiazide e idroclorotiazide), comunemente usati per ripulire l’organismo da altre sostanze.

L’angolo del pronostico

Memore del primo incontro e consapevole che i suoi anni, fossero anche “solo” quaranta, non gli consentiranno un’autonomia sconfinata, Luis Ortiz sa benissimo di avere le maggiori chance di fare il colpaccio nella prima parte del combattimento. Farsi trascinare in acque profonde da un avversario più giovane e atleticamente più fresco significherebbe infatti rischiare un epilogo simile a quello dell’ultima volta, quando la stanchezza rallentò visibilmente i movimenti di King Kong rendendolo facile preda delle sfuriate definitive di Wilder. Quest’ultimo non è tuttavia un allocco e salirà sul ring con la ferma intenzione di non concedere bersaglio facile per un pericolosissimo colpo a freddo. Le prime riprese dunque, da seguire con gli occhi spalancati e la tensione a mille, dovrebbero mostrarci uno sfidante impegnato a cercare lo scambio selvaggio e un campione intento a muoversi con circospezione azionando il suo destro famigerato qualora Ortiz dovesse eccedere nella sua foga. Proprio la foga potrebbe rivelarsi il peggior nemico del picchiatore centroamericano, dato che quest’ultimo, per sfruttare al meglio le sue doti migliori, dal colpo d’occhio, alla perizia tecnica, al pugno pesante, dovrebbe invece battersi con pazienza e attendere l’occasione propizia. Un anno e mezzo fa King Kong andò a un soffio dal successo, sorprendendo Wilder con un colpo da cineteca nella settima ripresa e sommergendolo di pugni nei successivi 40 secondi che precedettero la campana. Tuttavia, se non riuscì a finire il lavoro allora, appare difficile che possa farlo stavolta, anche perché le ultime due scialbe prestazioni offerte contro Travis Kauffman e Christian Hammer non depongono a suo favore. Prevedo dunque una nuova vittoria per KO in favore di Deontay Wilder, nella fase centrale del combattimento.

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1 commento

  • anton

    Analisi precisa del combattimento di stanotte che vergognosamente non viene trasmesso in Italia, come vogliamo far si che la nobile arte sia seguita qui da noi? Wilder e’ sicuramente avvantaggiato dalla sua potenza e dall’eta’, non credo che Ortiz possa vincere, anche perche’ il campione ormai ha capito cosa fare e come muoversi in attesa di piazzare il suo micidiale destro.

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