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Match of the week: Demetrius Andrade vs Liam Williams

La categoria dei pesi medi si appresta a regalarci un mondiale da vivere col fiato sospeso: sabato sera infatti il campione WBO di categoria Demetrius “Boo Boo” Andrade (29-0-0, 18 KO) metterà in palio la sua cintura al Seminole Hard Rock Hotel and Casino di Hollywood contro l’agguerrito sfidante gallese Liam “The Machine” Williams (23-2-1, 18 KO). La riunione sarà trasmessa in diretta su DAZN a partire dalle ore 21:00.

Demetrius Andrade: il campione che non affronta campioni

Demetrius Andrade

Quando un pugile staziona ai vertici mondiali da più di sette anni nel corso dei quali si è laureato campione in ben due categorie di peso, ci si aspetterebbe di trovare nel suo record diversi nomi di alto profilo. Nel caso di Andrade tuttavia ciò non si verifica: si può infatti sostenere senza timore di smentita che il miglior avversario che il mancino longilineo di Providence abbia affrontato fino ad oggi da professionista sia l’armeno Vanes Martirosyan, con cui incrociò i guantoni nel lontano 2013. Per il resto, alcuni buoni pugili e poco altro: di riunificazioni o di sfide da far tremare le vene ai polsi neppure l’ombra. Diventa dunque difficile farsi un’idea troppo precisa del valore assoluto di “Boo Boo” che vada oltre la mera impressione visiva, non essendoci ancora stata una controprova che giustifiche le sue pretese di grandezza. Ad ogni modo la stragrande maggioranza dei suoi match lo ha visto imporsi piuttosto agevolmente grazie a uno stile difficile da decifrare: Andrade sfrutta la sua agilità e le lunghe leve per tenersi fuori portata, agevolato dalla guardia mancina che lo rende un rebus ancor più difficile da risolvere. I suoi colpi di rimessa non sempre sono molto precisi, ma acquisiscono efficacia man mano che il rivale di turno, frustrato per non riuscire a cavare un ragno dal buco con i suoi attacchi, inizia a lasciare varchi preziosi.

Liam Williams: un picchiatore senza fronzoli

Liam Williams

C’è chi combatte in punta di fioretto e chi preferisce la sciabola: Liam Williams fa certamente parte del secondo gruppo, col suo pugilato scarno ma tremendamente efficace basato su solidi fondamentali tecnici, tanta aggressività e cuore da vero gallese. A fare da grimaldello nelle sue azioni offensive è il jab sinistro, un colpo esplosivo che da solo è in grado di far danni. Altrettanto temibile è il suo lavoro al corpo, tanto che molti dei 18 KO messi a segno fino a oggi sono arrivati proprio per mezzo di violenti montanti alla figura. Di contro, Williams non eccelle in termini di fantasia e talvolta appare un po’ troppo contratto nella sua guardia, al punto che le sue azioni non sempre dispongono dell’imprevedibilità necessaria. Vale la pena osservare che il suo miglior avversario, ovvero l’inglese Liam Smith, ebbe enormi problemi nel tenerlo a bada nel corso del loro primo match prima di vincerlo un po’ rocambolescamente per ferita mentre era sotto nel punteggio ma in rimonta; lo stesso Smith tuttavia si impose anche nella rivincita, dimostrando che alla lunga la boxe un po’ ripetitiva di Williams possa essere letta e disinnescata. Il gallese sostiene tuttavia che il passaggio dai superwelter ai medi gli abbia donato nuova linfa e fino ad ora i risultati sembrano dargli ragione; vedremo se il suo superbo stato di forma si confermerà tale anche nel momento più importante della sua carriera.

L’angolo del pronostico

Liam Williams sta vivendo una fase davvero esaltante: da quando è salito di categoria il gallese ha vinto prima del limite tutti e sette i match disputati, mettendo in mostra una cattiveria agonistica impressionante. Ci si aspetta dunque che essendo arrivato a questa chance mondiale col vento in poppa, “The Machine” se la giochi col piglio dell’aggressore fin da subito, cercando di togliere sicurezze al campione in carica con un avvio dirompente. Proprio le riprese iniziali dunque potrebbero dirci molto sui possibili sviluppi del combattimento: se Andrade dovesse farsi sorprendere a freddo e trovarsi in cattive acque dopo che per anni ha gestito i suoi match in scioltezza e serenità, l’inerzia psicologica si sposterebbe tutta dalla parte dello sfidante. Un aspetto curioso da sottolineare è che la combinazione destro-sinistro portata in guardia normale con cui Martirosyan atterrò Andrade nel già citato match del 2013 è proprio uno dei marchi di fabbrica di Williams, che certamente ne farà largo uso. A rendere l’impresa del pugile gestito da Frank Warren piuttosto ardua, oltre al fattore ambientale, che si spera non pesi troppo sugli eventuali cartellini, è la difesa atipica di Andrade, che con le sue flessioni accentuate sul busto, la sua mobilità di gambe e il considerevole vantaggio in allungo ha i mezzi necessari per tirarsi fuori dalle difficoltà e alleggerire la pressione. Se i danni che riuscirà a infliggere nella prima parte del match non saranno abbastanza consistenti, Williams potrebbe quindi intestardirsi nella ricerca del colpo risolutore, cadendo così nella rete tattica del rivale e venendo progressivamente decifrato e domato. Per quanto lo stesso Andrade non possa vantare come ricordato un curriculum particolarmente scintillante, non c’è dubbio alcuno che tra i due sia Williams il pugile che si appresta ad alzare notevolmente l’asticella e a doversi dimostrare degno del palcoscenico mondiale. Benché ci siano tante incognite che rendono il match aperto e intrigante, il gallese non può partire dunque con i favori del pronostico: prevedo una vittoria ai punti di Demetrius Andrade non priva di momenti difficili.

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