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Match of the week: Carl Frampton vs Nonito Donaire

Sabato sera presso la SSE Arena di Belfast, in Irlanda del Nord, l’idolo locale Carl “The Jackal” Frampton (24-1-0, 14 KO) affronterà il filippino Nonito “Flash” Donaire (38-4-0, 24 KO) in un match dal grande fascino. In palio ci sarà il titolo ad interim WBO dei pesi piuma. L’attuale detentore del mondiale WBO vero e proprio è il messicano Oscar Valdez che sta recuperando dagli infortuni patiti in occasione della sua ultima cruenta ma vittoriosa difesa contro Scott Quigg.

L’analisi

Entrambi i contendenti che si fronteggeranno sabato provengono da categorie di peso inferiori: Donaire ha addirittura disputato il primo titolo da pro tra i pesi mosca quando aveva però appena 19 anni, salvo poi irrobustirsi di anno in anno scalando le varie divisioni; Frampton ha invece militato per la quasi totalità della carriera da supergallo, per poi salire tra i puma nel luglio del 2016. Eventuali differenze di corporatura non dovrebbero dunque essere un fattore determinante, tanto più che l’altezza dei due atleti è pressocché identica, mentre la lunghezza di braccia sorride al pugile filippino.

Nonito Donaire

Nonito Donaire

“Flash” Donaire, come si evince chiaramente dal suo soprannome, ha nella velocità di braccia una delle sue armi più temibili. Il gancio sinistro in particolare, scagliato con rapidità fulminea, ha più volte scardinato mascelle apparentemente solide garantendogli fama di colpitore micidiale e permettendogli di essere insignito per ben due volte (nel 2007 e nel 2011) del riconoscimento di “KO of the Year” conferito dalla rivista The Ring. Negli ultimi anni, anche al fine di non risultare eccessivamente prevedibile, il filippino ha inoltre perfezionato un diretto destro di prima intenzione che spesso sorprende il rivale di turno anticipandolo sul tempo. Nonostante i pregi descritti Donaire non ha saputo mantenere negli anni la propria posizione di rilievo nelle classifiche P4P a causa di alcuni difetti rilevanti che in una prima fase della carriera non erano emersi a causa delle caratteristiche degli avversari, tipicamente aggressori e imprudenti, perfetti per esaltarne le doti. Col crescere del livello di opposizione il filippino ha evidenziato grosse difficoltà nel tagliare il ring al fine di chiudere gli spazi a pugili elusivi, un uso deficitario del jab e una difesa non propriamente irreprensibile, vulnerabile soprattutto ai colpi d’incontro.

Carl Frampton

Carl Frampton

Carl Frampton è a sua volta provvisto di grande reattività, riflessi felini e, a differenza del suo avversario, gambe veloci ed esplosive, fondamentali per il suo consueto lavoro di dentro-fuori. “The Jackal” tende a “sfidare” il rivale di turno fronteggiandolo ad una distanza intermedia in un alternarsi di finte, schivate e rientri, istigandolo a muoversi per primo per poi castigarlo prontamente con le sue pregevoli combinazioni. Capace di lavorare duramente al corpo, specie col montante sinistro, Frampton affida solitamente la propria difesa alle schivate, agevolate dalle già citate qualità in termini di colpo d’occhio e riflessi. La potenza del nordirlandese non è tra le più devastanti della categoria: non è un caso che abbia vinto per KO soltanto una volta negli ultimi sette match disputati. Altro aspetto non esaltante e potenzialmente letale per il match alle porte è la tendenza di Frampton a prendere colpi gratuiti a causa della focosa indole caratteriale che in più circostanze ha rischiato di tradirlo spingendolo a trattenersi un secondo di troppo “a portata di tiro”.

L’angolo del pronostico

Carl Frampton possiede le caratteristiche idonee per disinnescare la boxe di Donaire. Agendo da outfighter potrà far valere infatti la propria superiorità sul piano del jab e del controllo della distanza costringendo il filippino al ruolo a lui non congeniale di inseguitore che gli è costato già due dolorose sconfitte in passato, la prima nettissima contro Guillermo Rigondeaux e la seconda meno eclatante ma pur sempre meritata contro Jessie Magdaleno. Appare dunque assai improbabile che Donaire possa avvantaggiarsi sui cartellini: le speranze di “Flash” risiedono tutte nel proprio sinistro magico e in eventuali imprudenze del padrone di casa che potrebbero far saltare il banco. L’età non più giovanissima dello sfavorito e l’esperienza maturata da Frampton in occasione della duplice sfida con Leo Santa Cruz negli States mi inducono a pensare che il pugile di Belfast non si farà beffare dalla voglia di stravincere e che pur con qualche brivido riuscirà a portarsi a casa il match in maniera convincente. Dico Frampton per decisione unanime con scarti convincenti.

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