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Match of the week: Callum Smith vs Saul Alvarez

Questo sabato notte l’Alamodome di San Antonio ospiterà uno dei match più importanti dell’anno, ovvero la grande sfida tra il campione del mondo WBA (Super) dei pesi supermedi Callum “Mundo” Smith (27-0-0, 19 KO) e la superstar messicana Saul “Canelo” Alvarez (53-1-1, 36 KO). Oltre alla cintura detenuta dall’altissimo atleta inglese, in palio ci sarà il vacante titolo WBC di categoria. La riunione targata Matchroom Boxing sarà trasmessa in diretta su DAZN con collegamento a partire dalle ore 2:00.

L’altalenante Smith e il treno per la gloria

Callum Smith

Un treno che potrebbe passare una volta sola nella vita sta correndo in direzione di Callum Smith che dovrà riuscire a salirvi senza farsi travolgere: se dovesse farcela, si guadagnerà la gloria assoluta e un posto di rilievo nelle classifiche P4P; in caso contrario resterà indubbiamente un pugile di livello mondiale, ma perderà, almeno per il momento, la chance di vedere il suo nome accostato a quello dei fuoriclasse di quest’epoca. Per compiere l’impresa ci vorrà naturalmente la miglior versione del supermedio di Liverpool, quella che a cavallo tra il 2015 e il 2016 dominò Christopher Rebrasse e annichilì con imbarazzante facilità Rocky Fielding e Hadillah Mohoumadi. Una versione “di lusso” che si è riproposta anche in tempi più recenti con la bella vittoria per KO su George Groves nella finale del torneo WBSS e la devastazione del malcapitato Hassan N’Dam N’Jikam, steso tre volte in tre round. In altre circostanze tuttavia Smith è apparso molto meno irresistibile, come quando Erik Skoglund lo mise in imbarazzo col suo jab e la sua mobilità o ancor di più quando John Ryder, appena un anno fa, lo costrinse a una risicata vittoria ai punti pregna di sofferenza. Quale versione di Smith vedremo dunque all’opera sabato?

Lo si ama o lo si odia, ma Canelo vuole spazzar via le critiche

Saul Alvarez

Come molte superstar, anche Canelo divide il grande pubblico in ammiratori e detrattori, polarizzando il dibattito. Chi ne mette in discussione il valore evidenzia la lunga serie di cartellini controversi che hanno costellato la sua carriera e che in alcuni casi gli hanno addirittura permesso di ottenere risultati immeritati, dalla vittoria su Erislandy Lara, al pareggio nel primo match contro Gennadiy Golovkin. Se a questi favoritismi aggiungiamo il nebuloso caso di doping per il quale il messicano diede la colpa a un’ingestione di carne contaminata e le clausole di reidratazione più volte imposte ai suoi avversari in sede di contrattazione, ci si rende conto che i motivi per manifestare antipatia nei suoi confronti sono molteplici. D’altro canto bisogna dare atto al fuoriclasse di Guadalajara di aver regalato ai fan negli ultimi tre anni una bella serie di match dal grande fascino e dal pronostico incerto. Fatta eccezione per la vittoria lampo sull’inadeguato Fielding infatti, Canelo ultimamente ha sempre accettato le insidie, dalla doppia emozionante sfida col già citato Golovkin, al match tattico col temibile Daniel Jacobs, alla clamorosa conquista del mondiale dei mediomassimi col veterano Sergey Kovalev. Ora è la volta di Callum Smith, il miglior supermedio al mondo: cosa pretendere di più?

L’angolo del pronostico

Tra i due pugili che si affronteranno all’Alamodome ci sarà una differenza di statura semplicemente impressionante. Più dei 18 centimetri sanciti da boxrec impressiona vedere Smith e Alvarez nel primo faccia a faccia, un’immagine che costa fatica associare a due combattenti della stessa categoria di peso. Un simile divario fisico non potrà che incidere sull’andamento tattico del match, poiché lo sfidante, notevolmente più basso e dotato di minore allungo, dovrà necessariamente trovare il giusto mezzo per accorciare la distanza se vorrà sferrare le sue famigerate combinazioni a due mani. L’enigma non è nuovo per Canelo, che da quando ha iniziato a scalare le categorie di peso spingendosi fino ai mediomassimi, si è già trovato a dover far fronte al medesimo handicap, colmato di volta in volta in modo diverso, a seconda delle caratteristiche dell’avversario. Se contro Jacobs il messicano ha adoperato una strategia estremamente conservativa, affidandosi alla miglior scelta di tempo per guadagnare punti grazie a sporadiche e improvvise sortite offensive, contro Kovalev ha invece puntato tutto sulla pressione asfissiante, proteggendosi con la sua guardia serrata dai diretti incessanti e quasi monotoni del russo. Smith tuttavia è un pugile ben più integro e solido di Kovalev, oltre che dotato di ganci e montanti estremamente temibili che potrebbero “aggirare” la guardia alta dello sfidante e castigarlo qualora quest’ultimo avanzasse frontalmente senza troppi riguardi. Appare quindi più verosimile che Alvarez si affidi a un approccio calcolatore e prudente, lasciando per larghi tratti l’iniziativa al campione, incrociandolo quando se ne presenterà l’occasione e puntando a mettere a segno i colpi visivamente più appariscenti per rubare l’occhio dei giudici. Callum Smith potrebbe dunque essere chiamato a un’autentica guerra di nervi per frenare il suo temperamento e non cadere nella trappola del più esperto avversario, buttando al vento il suo vantaggio fisico per scendere sul terreno della battaglia campale. Pur disponendo delle carte in regola per far saltare il banco, più di quanto dicano le quote assai sbilanciate dei bookmaker, Smith appare troppo macchinoso per destreggiarsi negli scambi con un maestro come Canelo e la sua gestione della lunga distanza sembra troppo deficitaria perché possa limitarsi a tenerlo lontano. Prevedo dunque una vittoria ai punti di stretta misura per Saul Alvarez in un match che potrebbe regalare meno emozioni del previsto.

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