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Match of the week: Anthony Joshua vs Oleksandr Usyk

Gli appassionati della categoria regina hanno dovuto attendere a lungo, ma ora i big match tra i migliori pesi massimi del pianeta stanno finalmente per andare in porto. Questo sabato, al Tottenham Hotspur Stadium, il campione del mondo WBA, IBF e WBO Anthony “AJ” Joshua (24-1-0, 22 KO) affronterà lo sfidante ucraino Oleksandr Usyk (18-0-0, 13 KO), ex imperatore della categoria dei cruiser, in quello che si preannuncia uno scontro mozzafiato. La posta in palio sarà importantissima: oltre alle tre cinture iridate per il vincitore potrebbero aprirsi infatti le porte per una storica riunificazione totale dei titoli. La riunione sarà trasmessa in diretta su DAZN a partire dalle ore 19:00.

Anthony Joshua: un pugile “costruito”, ma nel modo giusto

Anthony Joshua

I detrattori del campione in carica sono sempre pronti a sottolineare che il suo pugilato non sia fluido e naturale come quello di molti suoi predecessori. Joshua dà infatti spesso l’impressione di eseguire il piano preparato in palestra senza concedersi il lusso dell’improvvisazione e trovandosi disorientato quando viene portato fuori dal terreno conosciuto. Non è un caso che l’unica sconfitta da professionista AJ l’abbia subita contro un avversario subentrato in corso d’opera, preso verosimilmente sotto gamba e fronteggiato dopo una preparazione che nella sua prima parte era stata studiata per un rivale diverso. Ciò che i critici più severi dimenticano però di aggiungere è che il colosso inglese, pur essendo costretto a eseguire uno spartito, lo fa curando i dettagli in maniera quasi maniacale. A titolo di esempio si pensi soltanto alla prima azione davvero degna di nota eseguita contro Kubrat Pulev nell’ultimo match disputato: una schivata sul jab con immediato rientro certamente provata e riprovata in palestra fino ad acquisire l’automatismo perfetto e metterlo in pratica con effetti letali. Aver perso l’imbattibilità potrebbe oltretutto aver tolto dalle spalle di Joshua una certa dose di pressione rendendolo oggi un campione dalla mente sgombra pronto a qualunque sfida.

Sulle orme di Holyfield: riuscirà Usyk a far saltare il banco?

Oleksandr Usyk

C’era una volta un giovane talento chiamato Evander Holyfield che faceva man bassa dei suoi avversari nei pesi cruiser e dichiarava in tutte le sedi di essere intenzionato a salire nei pesi massimi per sfidare e battere il mostro sacro Mike Tyson, suscitando lo scherno e l’incredulità di parte della stampa. Anni dopo quel giovane è riuscito a tener fede a tutte le sue promesse fino a ritagliarsi un posto nell’Olimpo dei più grandi. Ora Oleksandr Usyk è chiamato a ripercorrerne le orme: dopo aver dominato la categoria delle 200 libbre ed essersi appropriato di tutte le cinture disponibili, ha effettuato il grande salto come aveva preannunciato e questo sabato sarà chiamato alla prova del nove per la definitiva consacrazione. A chi mette in dubbio le sue possibilità in virtù delle sue dimensioni “ridotte”, i seguaci del fenomenale fighter ucraino rispondono evidenziando che le sue misure sono analoghe a quelle di alcuni dei migliori massimi della storia, a partire dal grande Muhammad Ali. Son troppo cambiati i tempi affinché Davide batta Golia oppure Usyk dimostrerà al mondo che velocità, tecnica, workrate e personalità possono bastare ad annullare gli svantaggi di stazza, potenza e forza fisica?

L’angolo del pronostico

Contrariamente a molti campioni del presente e del passato che hanno fatto faville salendo di categoria grazie a uno stile elusivo che li rendeva imprendibili per i rivali più lenti e massicci, Oleksandr Usyk è principalmente un attaccante. Le sue fortune nella carriera sin qui disputata sono dipese dalla capacità di soffocare gli avversari con combinazioni prolungate ed incessanti, portate cambiando continuamente angoli d’attacco e facendo un uso magistrale del piede perno. Non appare dunque molto realistica l’ipotesi che l’ucraino possa imporsi questo sabato danzando sulle punte dei piedi, muovendosi lungo le corde e rinunciando a prendere l’iniziativa. Se così facesse, lascerebbe Joshua nella sua comfort zone e gli permetterebbe di piazzarsi a centro ring ed esplodere i diretti al momento opportuno facendo valere il vantaggio in allungo. Anche tenendo conto del fattore campo a lui avverso, Usyk dovrà necessariamente assumersi dei rischi: dopo qualche ripresa di studio, utile ad evitare pericolosi colpi a freddo, dovrà far salire con decisione i giri del motore. Dal canto suo Anthony Joshua, in un match dai ritmi elevati, potrebbe trovare grosse insidie ma anche notevoli risorse. Se da un lato infatti l’atleta inglese correrebbe il rischio di andare fuori giri e ritrovarsi in apnea se costretto a lavorare senza tregua, dall’altro vedrebbe aumentare a dismisura le sue possibilità di mettere e bersaglio fendenti pesanti e potenzialmente decisivi. Per quanto dotato di tecnica di prim’ordine infatti, Usyk non è mai stato il prototipo del pugile “invisibile” e in molte delle sue sfide probanti, da quella con Marco Huck a quella con Mairis Briedis fino a quella con Tony Bellew, ha dovuto incassare diversi colpi al volto prima di prendere il sopravvento. Per quanto la sua mascella si sia dimostrata ottima in passato, nessuno dei suoi avversari era in grado di generare effetti paragonabili a quelli dei colpi di Joshua e questo alla lunga potrebbe avere un peso determinante sulle sorti del combattimento. Chi vi scrive si aspetta un match per larghi tratti equilibrato, con Usyk capace di far punti con classe, varietà di soluzioni e continuità d’azione, ma costretto a perdere terreno quando si farà sorprendere d’incontro e dovrà mettersi sulla difensiva per non soccombere. Col passare dei round la differenza di efficacia tra i colpi dell’uno e dell’altro potrebbe togliere al fuoriclasse ucraino le energie necessarie per un forcing finale, facendolo arrivare sul traguardo senza più cartucce da sparare. Prevedo quindi una vittoria ai punti di Anthony Joshua dopo un match competitivo e divertente.

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4 comments

  • RomanMax

    Io invece spero in un Usyk in formissima che mandi fuori giri il britannico. La mascella di Joshua secondo me non e’ cosi’ resistente e in piu’ non so quanto si sia trovato messo alle corde in passato da uno preciso e veloce. La pressione e la velocita’ di Usyk potrebbero aiutarlo a fare il colpaccio prima del limite.
    Grazie per aver parlato di Holyfield senza menzionare le sue ultime “imprese”.

  • Greg

    Concordo con l’analisi.
    L’unica variabile che potrebbe rendere il tutto davvero imprevedibile secondo me sarà il peso.
    Joshua forse arriverà più leggero che mai e Usyk più pesante che mai. Esiste la possibilità che Usyk sia più pesante di Joshua in quest’incontro.
    Se al peso Usyk sarà più pesante di Joshua scommetteró per il KO dell’Ucraino e poi pagherò una birra agli utenti di Boxe Mania coi soldi vinti 😂

  • Pingback: Boxe-Mania.com – 10 pronostici su Joshua vs Usyk!

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