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Sergio Romano:”Mi sento derubato e non ci sto”

A seguito della nostra intervista a Luca D’Ortenzi, Sergio Romano ci ha scritto per rilasciare la sua opinione sul match controverso e molto discusso sul match per il titolo italiano. Il pugile napoletano, uscito sconfitto dalla sfida al suo terzo tentativo titolato, è stato sentito dalla nostra redazione.

Luca D’ortenzi ci ha rivelato che il tanto discusso KO è arrivato al momento giusto. Cosa vuoi dirci a riguardo?

“Il ko se così lo vogliamo chiamare, perché dal verdetto è ko tecnico è di una assurdità unica e il colpo che ha decretato tale decisione sempre e giusto sottolineare assurda era privo di ogni efficacia, senza forza e consistenza e tant’è che le mie gambe e guardia non hanno subito nessun scossone, zero, non l’ho accusato e il paradosso è stato percepito dai presenti tutti e soprattutto da coloro che hanno visto il match in TV. È giusto sottolineare, come testimoniato dai fatti che l’arbitro Moscadelli è frequente fare questi errori, spesso avvenuti anche in eventi organizzati da Buccioni.”

Dopo la sconfitta ti sei detto disposto a organizzare il titolo, grazie al supporto del tuo manager Brognara, come mai non si è trovato un accordo? Visto che comunque ad oggi non c’è nessun pugile che possa essere nominato sfidante al titolo?

“La disponibilità, visto che al momento non ci sono pugili disponibili, a parte Cardillo ma non so, visto che hanno lo stesso procuratore a incontrarsi com’era già previsto, d’altra parte, il rematch è scontato. Anche se grazie al mio procuratore Massimiliano Brognara abbiamo già un match internazionale in autunno, possiamo organizzare senza nessun problema noi il titolo italiano dei pesi massimi, ripeto non abbiamo nessun problema.
Fine agosto inizio settembre si dovrà decidere, noi siamo pronti a organizzare senza nessun problema.”

Non si è trovato un accordo con Davide Buccioni? Abbiamo notato che ci sono state diverse discussione al termine del match

“In merito a Buccioni è importante ribadire che un organizzatore perbene non avrebbe mai fatto quelle sceneggiate sul ring e poi non avrebbe mai urlato con parole poco degne verso mia moglie ma, giustamente questo è il calibro del soggetto, pochezza assoluta.”

Questa redazione si dissocia da queste affermazioni, che per trasparenza e dovere di cronaca dobbiamo riportare. In quanto sono opinioni di Sergio Romano, dando pieno diritto di replica agli interessati qualora ne siano interessati.

 

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