fbpx

Michele Piccirillo: il Gentleman del ring che con eleganza e fair play vinse tutto!

Il diretto sinistro per prendere la distanza, spezzare i movimenti dell’avversario, costringerlo a cercare sempre nuovi modi per rompere la guardia e infine… colpirlo. Eleganza, pulizia e precisione. Insomma le caratteristiche di un vero “Gentleman” del Sud Italia, della Puglia, a cui probabilmente proprio la sua terra dovrebbe dedicare maggiore attenzione. Non tutte le regioni possono vantare un 10 volte campione del mondo. Non tutte le regioni possono vantarsi di ospitare combattenti come Michele Piccirillo. La rubrica Italia vincente torna con la storia del pugile che da Modugno, paese adiacente alla città di Bari, ha calcato i ring più prestigiosi vincendo più che poteva: più volte campione del mondo (WBU ed IBF); campione europeo; campione italiano; una qualificazione olimpica. 50 vittorie su 55 incontri disputati.

Michele Piccirillo, soprannominato dai cronisti il “Gentleman” del ring per via del suo stile di combattimento elegante e per un fair play impeccabile, nel ring c’è quasi nato. Ha più volte raccontato infatti di essere entrato per la prima volta in palestra a metà degli anni ’70 quando aveva appena quattro anni. Figlio d’arte si potrebbe dire: suo padre era infatti maestro di pugilato. Tra il 1990 e gli inizi del 2000 Michele ha inanellato una lunga serie di vittorie. Nel 1992, quando era già nella nazionale italiana da circa cinque anni, partecipò alle Olimpiadi di Barcellona. Tra tutti i pugili italiani qualificati alla competizione lui era l’unico che, realisticamente, avrebbe potuto scalare il podio. Non da tutti i colpi però ci si può difendere. Un piccolo malore gli impedì di combattere al pieno delle energie e venne eliminato da un pugile che aveva già battuto proprio in fase di qualificazione. Una nota amara con la quale si concluse la sua carriera da dilettante. Al contrario l’esordio tra i professionisti, lo stesso anno, fu scintillante. Piccirillo incrociò i guantoni a Perugia con Valery Monakhov, pugile ucraino che non riuscì a reggere l’urto dei colpi del Gentleman e finì KO.

Da quel momento si susseguirono incontri in diversi Paesi europei, contro avversari via via più forti, tra cui Tahar Nasrsi franco-tunisino e Victor Melendez peruviano. Fino al 1994, quando dopo essersi imposto come uno dei miglior welter al mondo sfidò, in Italia, il messicano Manuel Hernandez per il titolo intercontinentale IBF. Fu un’altra vittoria per KO. Piccirillo difese il titolo numerose volte, anche contro connazionali come Franco Palmiero, prima di tentare l’assalto al titolo europeo EBU per la categoria super leggeri.  Era il 1996 e Michele si trovò faccia a faccia con Soren Sondergaard, in Danimarca, cioè a casa dell’avversario. Il danese non riuscì a far piegare le ginocchia a Piccirillo, tuttavia la maggiore esperienza gli permise di imporsi ai punti e vincere per decisione unanime. A quel punto il pugile di Modugno decise di provare a cambiare categoria e passare nei welter. L’anno successivo riuscì a sconfiggere l’inglese Geoff McCreesh e si laureò campione d’Europa. Il nuovo peso gli si addiceva. Conquistato il Vecchio Continente Piccirillo ebbe l’occasione di conquistare anche il titolo mondiale. L’incontro per la cintura WBU occupò nel 1998 le pagine di molti giornali. Un derby tutto italiano disputato a Catania: Michele Piccirillo contro Alessandro Duran. Il match fu dinamico, spettacolare e si concluse con un KO tecnico alla quinta ripresa in favore di Piccirillo che così divenne campione del mondo.

Come un Gentleman che difende senza paura la sua signora, Piccirillo difese per otto volte il titolo, aggiudicandosi anche la rivincita contro Duran. Nel 2000 uno degli incontri che Piccirillo ricorda con più affetto. Non tanto per la borsa non di certo stellare, quanto per il teatro dello scontro: Piazza Prefettura a Bari. Il suo avversario, Andrew Murray, andò KO alla nona ripresa. Combattere e vincere nella propria terra, davanti al proprio pubblico. E dal capoluogo pugliese al Madison Square Garden di New York il passo è breve. Lì affrontò Elio Ortiz e Rafel Pineda. Il primo incontro finì in no contest, mentre riuscì ad aggiudicarsi il secondo ai punti. Nel 2002 Michele Piccirillo rientrò in Italia, ad attenderlo Cory Spinks per contendersi la cintura mondiale IBF. Un avversario blasonato, figlio di Leon Spinks peso massimo che annoverava tra gli avversari battuti anche Muhammad Alì. L’incontro si tenne a Campione d’Italia, trasmesso in diretta da Rai2. Più di un milione e mezzo di telespettatori (dati Auditel) videro il pugile di Modugno trionfare ai punti. Fu una vittoria nella vittoria, considerando che all’inizio degli anni Duemila il pugilato veniva trasmesso raramente sulle reti italiane.

I due si incontrarono nuovamente l’anno dopo, ma quella volta a spuntarla sempre ai cartellini fu Spinks. Tra il 2003 e il 2005 Piccirillo disputò una serie di incontri nella categoria dei superwelter che lo portano a contendersi la cintura di Campione del mondo WBC con Ricardo Mayorga negli Stati Uniti. Il pugile nicaraguense era già uno dei pionieri delle mma che in quegli anni stavano iniziando la loro curva ascendente di popolarità. Piccirillo venne sconfitto ai punti. Una sconfitta dalla quale si riprese in fretta e poco dopo riconquistò la corona di campione d’Europa e la difese per due volte. L’anno successivo tornò negli Usa per cercare nuovamente di conquistare il titolo mondiale WBC contro Vernon Forrest. Ma quella cintura sembrava non voler andare intorno alla vita del pugile di Modugno. Nel 2009 Piccirillo, 39enne, affrontò Jamie Moore per difendere il titolo europeo. Un KO alla quinta riprese gli fece scivolare il titolo dalle mani. Fu la quinta e ultima sconfitta. Di recente il Gentleman ha aperto un bar nella sua Modugno, attività che sta tentando di cedere per aprire una sua palestra.

Il gentleman del ring compie 50 anni! Intervista a Michele Piccirillo

Condividi su:
  • 522
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

2 comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X