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Pacquiao e Mayweather: così diversi, così simili e così immortali…

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A quasi quattro anni dal loro incontro, soprannominato il match del secolo, Pacquiao e Mayweather si conquistano ancora le prime pagine dei giornali di tutto il mondo: così diversi, così simili e così immortali.

Così diversi – Pacquiao è il professionista tutto casa e palestra: posato, religiosissimo e sui social il minimo indispensabile.
Floyd nella strada tra casa e palestra fa volentieri una sosta in qualche locale, a mostrare davanti agli smartphone degli amici i bigliettoni verdi guadagnati e rapidamente scialacquati. Ci sarà un motivo se il suo soprannome è Money.
L’ultima esibizione in Giappone è l’ennesima dimostrazione di come Mayweather sia una macchina da soldi: pochi minuti contro un ragazzino per una borsa spaventosamente ricca. Per non parlare dell’incontro contro McGregor e dell’addio contro Berto: vagonate di tintinnante oro da far invidia a Zio Paperone, in cambio di due incontri già vinti prima di salire sul ring.
Manny, invece, dopo lo spartiacque del match del secolo si è rimboccato le maniche, allenandosi duramente per tornare su quella cima da dove era ruzzolato dopo la vittoria del rivale. Una scalata faticosa, che sembrava aver trovato la sua fine nella sconfitta shock contro Horn: ma in Australia era stato, a detta di molti, defraudato di una vittoria lampante. Poteva essere il colpo del ko per la sua carriera, ed invece con rabbia e motivazione è andato a conquistarsi il regular WBA dei welter ai danni di Mathysse e, pochi giorni fa, di Broner.
Uno imbattuto, l’altro sempre capace di rialzarsi.

Così simili – Eppure, i tratti in comune sono molti tra i due. Sono due campioni: due tra i migliori pugili che il mondo abbia visto; i loro nomi sono conosciuti in tutto il globo, e attirano gente per vederli da ogni dove. Due eroi del pugilato moderno.
E, come tanti eroi, hanno entrambi il loro lato oscuro.
Pacquiao si è reso protagonista di diverse dichiarazioni poco apprezzabili in merito agli omosessuali, oltre che essere senatore di uno dei governi più spietati e sanguinolenti del mondo: il presidente Duterte, in nome della lotta alla droga, ha instaurato un regime simile al far west, in cui vige la legge del terrore.
Mayweather è invece stato spesso al centro di controversie per violenze coniugali, e altri crimini che ne hanno sporcato il curriculum.

Così immortali – Il loro nome è sempre sulla bocca di tutti, e la sensazione è che lo sarà ancora per tanti anni.
Gli appassionati sognano una rivincita tra i due, e periodicamente viene scritta a caratteri cubitali una dichiarazione dell’uno o dell’altro che faccia intravedere uno spiraglio. Dopo la vittoria contro Broner, Pacquaio ha sfidato apertamente il rivale ad una rivincita, e Pretty boy a bordo ring non ha nè accettato, nè rifiutato.
Ci sarà il rematch? Solo il tempo potrà dirlo. Sarebbe un altro capitolo di una saga tra due personaggi immortali.

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