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Khan si vende: sfida sconosciuto per 7 mln ed un “titolo di perle”!

Ormai sono lontani i tempi in cui Amir Khan era uno dei migliori pugili in circolazione. Ora, il punto più basso di una carriera già in declino: nell’ambito di una sfida tra India e Pakistan, Khan salirà sul ring con il semisconosciuto Neeraj Goyat. Il tutto per una borsa di 7 milioni di sterline ed un ridicolo speciale “titolo di perle” sancito dalla WBC.

Un appuntamento, quello del 12 luglio, che trasuda denaro da tutte le parti. A livello pugilistico, però, lascia ben a desiderare.
Il match (12 riprese sul limite dei pesi welter) si terrà a Jeddah, capitale saudita dove avevano già incrociato i guantoni Groves e Callum Smith, nella semi-indifferenza del pubblico locale (gli sceicchi a bordo ring preferivano lo smartphone al derby inglese…).

Amir Khan è ormai un pugile sul viale del tramonto, malgrado abbia solo 32 anni. Il pugile di Bolton è stato un talento precoce, che si è bruciato troppo presto. Dopo l’argento ad Atene quando non era ancora maggiorenne, il passaggio ai pro lo aveva portato in quattro anni al titolo mondiale nei superleggeri. Oggi, dopo la sconfitta contro Garcia, l’insensato match nei medi contro Canelo e il “no màs 2.0″ contro Crawford, di quel pugile promettente resta un pallido ricordo. Ormai Khan è solo una macchina da soldi, un personaggio che ha già avuto fortuna in un reality show britannico. Niente di più.

Il rivale sarà Neeraj Goyat: sedici incontri disputati, tutti con avversari di bassissimo livello, per un record di 11 vittorie, tre sconfitte e due pareggi. Nel suo curriculum anche una esperienza fugace nelle MMA, ruoli in film e in programmi TV.

L’idea di portare le tensioni tra India e Pakistan su un ring sarebbe anche lodevole, qualora fosse effettivamente un incontro ad armi pari. I rapporti tra le due nazioni non sono mai stati facili, e si è rischiato il punto di non ritorno, quando nel Kashmir due aerei indiani sono stati abbattuti da Islamabad.
Vedendo i due rappresentanti, però, risulta chiaro che tutto ciò è solamente una strategia per incassare una montagna di bigliettoni.

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