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DIRETTO AL PUNTO – I Fury non sono i nuovi Klitschko, dinastia in cerca di eredi

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Il mondo del pugilato è una grande famiglia. In senso figurato, ce lo ripetiamo molte volte, ma capita anche che i guantoni siano veramente condivisi dai fratelli: i Klitschko hanno dato via ad una dinastia che ha dominato i massimi per anni. Dal loro addio si cercano gli eredi degli ucraini, ma la ricerca sembra destinata ancora a durare…

La vittoria di Tyson Fury contro Wladimir sembrava poter dare il via ad una nuova pagina della boxe mondiale: in realtà, le cose non sono andate come previsto. Quella inaspettata vittoria sembrava un passaggio di consegna non solo della cintura mondiale, ma anche una abdicazione verso una nuova, grande dinastia.
Sotto la guida di Peter Fury, il figlio Hughie e il nipote Tyson sembravano avere in mano il futuro dei massimi. In realtà, il destino aveva altri programmi: Anthony Joshua è diventato l’uomo solo al comando, e non il massimo di Manchester.
Tyson Fury si è perso tra droga, alcool e anni di inattività. Ora, la grande chance contro Wilder per vedere se ancora può salire sul tetto del mondo: sarà più forte a pugni o a parole?
Intanto, Hughie è andato avanti per la sua strada, ma si è dimostrato ancora acerbo: a 24 anni, la sensazione è che si siano bruciate troppo le tappe. La sconfitta di sabato contro Pulev (LEGGI L’ARTICOLO) è solo la seconda di una carriera che si annuncia ancora lunghissima, ma a dar da pensare è come è arrivata: esattamente come contro Parker, uno stile spavaldo a guardia bassa non ha pagato. Il fatto che non sia arrivato un cambio di strategia, nè tantomeno di stile pugilistico, sembra indicare che il sentiero imboccato non possa produrre miglioramenti tangibili in futuro.

E i Pulev? Kubrat è un ottimo pugile, ma difficilmente riuscirà a guardare tutti dall’alto in basso: la sfida contro AJ ha un pronostico scontato, e sarebbe davvero una sorpresa se il Kobra dovesse sovvertirlo. Il fratello Tervel promette bene, ma è solo all’inizio e per adesso preferisce restare nei cruiser (LEGGI L’INTERVISTA): magari un domani potrà dar via ad un regno con il fratello, che però a 37 anni non ha molto tempo davanti a sé.

Niente eredi per i Klitschko, quindi? Sicuramente non nei massimi, ma nelle categorie inferiori i Charlo potrebbero essere a breve dominatori assoluti. Già entrambi campioni mondiali, Jermall e Jermell inanellano vittorie su vittorie. Cosa gli manca per diventare leggende? Sfidare altri campionissimi, sconfiggerli e guardare tutti dall’alto in basso per tanto, tanto tempo.
Perchè per instaurare una dinastia non bastano nemmeno i titoli mondiali.

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