DIRETTO AL PUNTO – Hearn sbarca in Italia per rinvigorire la nostra boxe: sarà Mission impossible?

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La Matchroom di Eddie Hearn sbarca in Italia. Quel che sembrava impossibile è diventato realtà. Il re della boxe inglese, nel suo piano per conquistare il mondo del pugilato (sempre che già non l’abbia fatto…), ha deciso di collaborare con la Opi since 82 della famiglia Cherchi e creare un avamposto anche nel Bel Paese. Riuscirà a riportare in auge uno sport in crisi nera ormai da anni?

L’annuncio è stato dato tramite una intervista alla Gazzetta dello Sport. Otto gli eventi promessi, a partire dalla serata di Firenze del 30 Novembre. L’intenzione è quella di portare il format vincente usato in questi anni in Gran Bretagna: serate con più titoli in programma, e costruzione di campioni da mettere in vetrina nei sottoclou. L’accordo con Dazn, partner di Hearn già in America, risolve sin da subito uno degli annosi problemi della boxe nostrana: l’appoggio delle televisioni.

La pungente penna della rosea, Riccardo Crivelli, ha sottolineato come un’altra grande difficoltà sia la mancanza di sponsor. Impassibile, Eddie Hearn ha ribattuto: “Era così anche in Inghilterra. Poi è arrivato Joshua e oggi dobbiamo tenerli fuori dalla porta [..]“.
I veri appassionati non si faranno ingannare, andando con la mente a personaggi come Carl Froch e Ricky Hatton, due che le arene e gli stadi li riempivano ben prima dell’avvento del gigante di Watford.

Eddie Hearn

Eddie Hearn

Ad ogni modo, quello della Matchroom è un progetto a lungo termine: Hearn si aspetta di raccogliere i frutti in due-tre anni. Almeno questo secondo quanto detto dall’inglese: è facile pensare che sin da subito ci si aspettino risultati quantomeno promettenti, anche perchè le tv vogliono tutto e subito.

E allora la missione, che sembra ben più difficile di quanto il promoter inglese dichiara alla Gazzetta, deve avere i suoi capisaldi: investimento sui giovani e creazione di nuovi personaggi. Ragazzi con la faccia pulita ce ne sono, vedi Fabio Turchi e Andrea Scarpa, cavalli di razza della scuderia OPI che la Matchroom proverà a far trottare al meglio.

La chiosa finale parte dal titolo dell’intervista: “Grandi match e giovani talenti. Il pugilato in Italia tornerà sexy“. Parole e musica sembrano di quell’Andrea Locatelli che si presentava un anno e mezzo fa alle elezioni FPI proprio con questi principi, ma senza successo.

La Matchroom ha però più forza per sbattere i pugni sul tavolo, e il non dover scendere a patti con nessuno potrebbe essere proprio il fattore decisivo per dare una scossa alla boxe italiana.
Chissà che lo straniero non riesca dove gli italiani hanno miseramente fallito negli ultimi anni. Forza Eddie, e viva la boxe italiana!

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