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Fine dell’esilio europeo. USA di nuovo padroni della boxe

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Dopo che il vecchio continente si era accaparrato le attenzioni dell’intero pianeta pugilistico, in questi ultimi tempi l’America è tornata prepotentemente ad avere il quasi esclusivo monopolio della grande boxe.

Per anni, prima la Germania e poi l’Inghilterra hanno tenuto testa alle grandi serate pugilistiche della storica casa della boxe, quell’America terra di sogni d’oro e di gloria.

I fratelli Klitschko e Lennox Lewis avevano strappato la categoria regina dai ring statunitensi, portando sotto la luce dei riflettori un Europa vogliosa di oscurare i rivali d’oltreoceano. Campionissimi come Froch e Calzaghe hanno riempito stadi interi, espropriando al calcio veri templi del tifo, come anni dopo fatto anche da Anthony Joshua.

Solo qualche anno fa Sauerland e la Germania hanno dovuto farsene una ragione, passando la mano a quell’Inghilterra spavalda guidata dalla ventata di freschezza targata Eddie Hearn, con la rivalità tra lui e Warren a beneficio dei fan pugilistici di tutta Europa.

Certo, l’USA anche in quegli anni non è stata a guardare: Mayweather, Roy Jones Jr, Manny Paquiao… Sono tantissime le leggende che hanno calcato i quadrati americani. Ma non c’era più quel monopolio, quella spocchia che porta gli Yankees a dire: “Se non hai successo qui, non sei un vero campione“.

In questi ultimi mesi, invece, gli Stati Uniti sono tornati a fare la parte del leone, proprio per volontà degli Europei. Eddie Hearn, con la creazione dell’avamposto americano, ha cominciato a fare incetta di campioni e promesse da far combattere oltreoceano.

Il nuovo competitor Matchroom USA ha costretto ad alzare l’asticella anche dei rivali, portando tra l’altro un’emittente rivoluzionaria come Dazn al suo seguito.
Bob Arum ha dovuto rispondere per le rime, incalzato anche da una ESPN impaurita dal calo degli spettatori, che ha già costretto HBO a chiamarsi fuori. Top Rank è dovuta correre ai ripari, stabilendo un’amicizia con Warren per co-promuovere talenti come Frampton.

Nei prossimi mesi, ci aspettano grandi eventi da vivere in notturna. Glorie europee come Katie Taylor, Usyk, Fury e Joshua lasciano il vecchio continente per far innamorare anche gli americani.
Perchè un Wembley stracolmo è bellissimo, ma il Madison Square Garden è tutta un’altra cosa…

Supportaci :

3 commenti

  • Carletto

    Chiedo a Voi di Boxe-Mania dove noi italiani potremo vedere questi incontri…. Saranno tutti trasmessi da Dazn? Ci sarà qualcosa su Sky?
    Wilder? Usyk?Joshua? Fury?… Dove li possiamo vedere?
    Per piacere fateci sapere qualcosa perché questo è un periodo molto buio per noi appassionati italiani visto che non abbiamo assolutamente piu’ nessun mezzo per essere informati sui programmi televisivi del nostro amato pugilato.
    Sky mi pare abbia abbandonato completamente la boxe ma spero di sbagliarmi….

    Grazie mille.

    • Mario Salomone

      Ciao Carletto, ultimamente quasi tutti gli eventi pugilistici di rilevanza mondiale vengono trasmessi in diretta televisiva da DAZN e possono essere rivisti anche in differita per chi lo desidera. Proprio sabato scorso ad esempio è andato in onda su DAZN il match tra Saul “Canelo” Alvarez e Daniel Jacobs, uno degli incontri più attesi ed importanti dell’anno. Non sappiamo dirti con anticipo quali e quanti eventi saranno finiranno nella programmazione della nuova emittente, ma sicuramente ad oggi non vi sono molti altri canali utili per seguire il pugilato internazionale con continuità.

      • Carletto

        Grazie mille Mario¦ Eh si, DAZN è veramente un paradiso per noi finalmente.
        Ma sai, l’appetito vien mangiando… 🙂 Wilder è con SHOWTIME quindi lui mi sa che ce lo dovremo guardare in streaming.
        Idem per l’amico Fury che invece è con ESPN.
        Purtroppo non sono un grande esperto di computer ed internet quindi sono un filino preoccupato….. Mi torna in mente Wilder-Ortiz visto su un canale streaming che si bloccava spesso… In particolare si era bloccato durante gli ultimi drammatici 40 secondi del settimo round…. Erano le 5 del mattino, ero al buio totale per non disturbare, l’immagine si è bloccata mentre il suono funzionava e sentivo il commentatore gridare “Wilder is in trouble¦¦ Wilder is in trouble¦¦¦¦¦”.

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