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Mexican Dream per Lara: ora Ramòn Alvarez, poi Canelo?

Erislandy Lara torna sul ring nel weekend conclusivo di agosto. In palio, non c’è solo il vacante mondiale regular WBA dei superwelter. The American Dream, infatti, sogna messicano: una vittoria con Ramòn Alvarez potrebbe aprirgli le porte al tanto agognato rematch col fratello, el Canelo.

Il cubano è uno dei pugili più amati dal pubblico nell’ultima decade, per la tecnica sopraffina e la grande combattività. Lara, infatti, non ha mai perso per decisione unanime, nemmeno contro quel Saul Alvarez che oggi a detta di molti è il re P4P. Quella sconfitta, in realtà, non è proprio andata già al Guantanamero, così come a milioni di fan in tutto il mondo.

A cinque anni di distanza da quell’incontro, Lara continua a sognare una rivincita. Le ha provate tutte il cubano per ottenere le attenzioni del rosso dio Guadalajara, e sabato a Minneapolis va in scena l’ultimo atto di questo inseguimento, capace di far passare quasi in secondo piano il fatto che sia un match titolato.
Per American Dream, la sfida contro Ramòn Alvarez ha un triplo fine: in primis tornare alla vittoria, dopo la sconfitta con Hurd e il pareggio con Castaño; quindi, riappropriarsi dell’oro mondiale, strappatogli nelle precitate occasioni; infine, provocare Saul, chiamandolo a vendicare l’eventuale sconfitta del fratello.

Si sa che poi a parlare è sempre il ring, ma per il cubano la motivazione è alle stelle: non deve solo vincere, ma stravincere. Chissà che con una nuova cintura, e lo scalpo del fratello, Saul non prenda sul serio in considerazione un rematch.

D’altronde, corsi e ricorsi storici insegnano… E’ stato così per Corrie Sanders e Chris Byrd, capaci di affrontare entrambi i Klitschko: sconfitto un fratello, poi hanno dovuto subire la furia dell’altro.

Almeno sulla carta, Ramòn non dovrebbe essere un ostacolo insormontabile per l’ex pluricampione mondiale. El Inocente a referto conta 28 vittorie, 7 sconfitte e tre pareggi: una carriera con alti mai vertiginosi, che probabilmente vedrà il proprio culmine proprio nella sfida iridata contro Lara.
Chissà che il 33enne messicano non riesca ad entrare nella storia per aver causato il rematch tra il cubano e il fratello, più che per le proprie gesta sul quadrato.

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