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De Carolis risale la china: ma può puntare ancora al mondiale?

Giovanni De Carolis archivia la pratica Gevor e sorride. Dopo la vittoria con l’armeno di venerdì, il supermedio laziale può nuovamente ragionare con calma sul proprio futuro.

Nello scenario del parco della Pace di Roma, De Carolis ha difeso con successo il titolo internazionale WBC. L’incontro, però, ha un significato molto più importante del mantenere una cintura di secondo livello.
Questa vittoria ci racconta il presente ed il futuro di colui che nel 2016 fu al vertice della categoria, laureandosi campione del mondo WBA regular e facendo esplodere di gioia lo Stivale pugilistico.

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Giovanni ha dimostrato di non poter andare più a 1000 all’ora, inutile nasconderlo. In un pugilato in crescita come quello nostrano, ha però fatto vedere che è ancora lui a segnare il cammino: colpi non solo potenti, ma anche di sublime qualità. Al momento, in qualsiasi categoria non c’è un italiano capace di reggere il confronto per varietà e scioltezza nel portare i colpi.

De Carolis ha messo in vetrina anche una strategia che, alla fine ha portato i propri frutti: da pugile maturo che sa quel che fa, sin dal primo round ha avuto fisso nella mente il film dell’incontro, e per questo ha ignorato i consigli urlati dall’angolo.

Ma… C’è un ma grosso come una casa, purtroppo. Fa male dirlo, perchè stiamo pur parlando dell’ultimo iridato dei pro italiani. Malgrado l’intelligenza pugilistica di Giovanni, la strategia attendista messa in vetrina contro il veterano southpaw non sempre pagherà, soprattutto in caso di un giovane avversario capace di far fuoco e fiamme per tutto l’incontro.

Gevor, infatti, alla lunga distanza si è spento: bisogna ricordare che l’armeno ha 39 anni suonati, e che è tornato sul ring l’anno scorso dopo uno stop di cinque anni e mezzo. Insomma, l’arcigno pluri-sfidante al titolo mondiale è ben lontano da quello di oggi…
E nonostante ciò, nelle prime riprese ha messo in difficoltà il pugile laziale, andando a segno molte volte al corpo.

Può arrivare al titolo? A combattere per una cintura, sì non c’è dubbio che De Carolis ce la possa fare. Anzi, se lo merita! Non possiamo far a meno di augurargli che, per il suo 35esimo compleanno, il 21 agosto, possa trovare un biglietto aereo per gli USA (Caleb Plant) o per il Regno Unito (John Ryder). Che possa diventare di nuovo re, però è un altro paio di maniche.

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