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WSB: Vincemmo all’Oro, ora guardiamo loro vincere!

Capita spesso, nel pugilato quasi sempre, che ti impegni così tanto a scalare la montagna, che solo quando arrivi alla vetta ti accorgi di essere arrivato sopra il ciglio di un vulcano. Proprio nel momento in cui stai per festeggiare ti senti bruciare i piedi. Proprio nel momento in cui stai alzando le braccia per toccare da vicino le nuvole che passano, la lava, sotto, ha iniziato a bruciarti. Un incubo. Ma è proprio quello che è successo al torneo delle WSB, e nello specifico alla squadra dell’Italia Thunder.

Il 2 maggio appena trascorso, dal sito ufficiale delle WSB, e tramite un immediato twitt, la sigla, che è arrivata ormai all’ottava stagione, ha modificato il tabellone dei playoff, riducendo da otto a quattro le squadre che vi parteciperanno. Le scuse ufficiali sono quelle che il calendario AIBA fosse pieno di impegni internazionali, ma proprio nello stesso calendario da loro stilato nei giorni dal 15 al 30 maggio non compaiono altro che tornei internazionali giovanili. Incredibile! Ma la verità di fondo, con una organizzazione mondiale in pieno dissesto finanziario, e con una sigla di categoria in evidente difficoltà a rimanere a galla, è proprio l’impossibilità di riuscire a reperire fondi per coprire le spese di questo torneo.

L’ibrido, fortemente voluto da elementi di spicco come Falcinelli e company, appoggiati, per l’Italia, in un primo momento da Andrea Locatelli, che aveva dato vita alla favolosa squadra D&G Milano Thunder, oggi deve ridimensionare il circuito dopo che gli stessi avevano esteso il torneo a più squadre per aumentarne la visibilità e la credibilità.

Proprio Locatelli, impegnatosi in prima persona aveva creato un gruppo di lavoro dalle grandi potenzialità. La squadra aveva ottenuto l’appoggio dal duo di caratura mondiale Dolce & Gabbana, per la prima volta accostato a “guantoni e paradenti”. In oltre riuscirono a portare su Italia Uno gli impegni della squadra, con ospitate dei pugili in quasi tutti i tg sportivi del gruppo Mediaset e quello di Sky. Quel gruppo, nel 2011, era stato così bravo da riuscire ad accompagnare la squadra fino alla finale di Londra. In quella occasione Russo e compagni batterono 4-1 la squadra Russa in finale. “E proprio noi che vincemmo tutto, contro tutti; noi che trovammo l’Oro, ora non ci resta che guardare loro (le quattro squadre che si giocheranno i playoff) prendere il nostro posto”. “Quella di oggi non ha niente a che vedere con quella fortissima Thunder”.

E’ proprio vero, camminando a passi indietro, ci accorgiamo sempre che si stava meglio quando si stava peggio. Avevamo Kalambay e ci ricordavamo Benvenuti, avevamo Damiani ma Carnera era meglio. Siamo pure incontentabili! Ma in effetti oggi non possiamo fare altro che piangerci addosso ricordando Kalambay e Benvenuti, Damiani e Carnera.

Con sole due vittorie la nostra Thunder era riuscita ad entrare nel gruppo delle migliori otto della Regular Season. A quanto pare con le sole vittorie contro i Croati, il forfait di due squadre in altri gironi, la partecipazione ai quarti di finale più che guadagnata era regalata. Un ottimo risultato a parlare con gli addetti ai lavori. Si poteva ripartite dai giovani per testare una squadra rimaneggiata all’ultimo momento, ma con ottimi elementi che si erano messi in mostra. Due su tutti Natalizzi e Di Lernia. “Che vuoi: a furia di pagare oro il piombo, s’impara a comprare il piombo e vedere l’oro”.

E invece no, come per i mondiali di calcio, ce ne staremo sul divano a guardare gli altri che combattono. Ma pensandoci bene, non tutti i mali vengono per nuocere. Vedi le indisponibilità di ex Top come Manfredonia, Cappai, Cavallaro… vedi il malcontento di Mangiacapre, vedi le Prestazioni non tutelate di Russo e quelle sottotono di Vianello; metti la borsa di duemila euro (1700 al pugile, 150 al tecnico accompagnatore e 150 al gruppo sportivo o ASD di provenienza) per pugile a spese della federazione, metti anche i costi per gli spostamenti, stage internazionali, metti le difficoltà di reperire altri fondi per portare avanti questo percorso, in effetti i nodi sono giunti al pettine proprio nel momento giusto. Certo non avranno sparato fuochi come a capodanno, non avranno acceso ceri alla Madonna, ma in Federazione la notizia non ha portato nessun dispiacere.

Qualche occhio attento avrà anche notato che dall’incontro di ritorno con i Croatian Knights ancora non doveva essere stata effettuata nessuna convocazione per l’imminente incontro dei quarti contro i fortissimi Inglesi. Eppure l’ufficio stampa della federazione, particolarmente attento a condividere i comunicati e le convocazioni anche per tornei di piccola portata, questa volta non aveva postato ancora niente a riguardo. Nella sfortuna, la fortuna di lavarsene le mani. Un cuore spezzato.

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