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Tokyo 2020 – AIBA prepara lo switch off.

Il prossimo 2-3 novembre a Mosca avverrà un inevitabile switch off da parte di AIBA. Con la candidatura unica dell’attuale presidente ad interim Gafur Rahimov alla presidenza, l’associazione metterà, a meno di un clamoroso ripensamento, il punto esclamativo allo stop imposto dal Comitato Olimpico Internazionale per Tokyo 2020.

Le Parole di Thomas Bach, presidente del CIO, in tempi non sospetti erano state chiare. La trattativa, mai intavolata, sarebbe stata riaperta nel momento in cui il principale membro della commissione, dichiarato narcotrafficante e ricercato dalla polizia Americana, venisse destituito della carica, addirittura, di Presidente dell’AIBA. Tutti i programmi di rivalutazione del doping, degli arbitraggi, della trasparenza, non sarebbero stati presi in considerazione. Dal primo gennaio 2018 i rinvii di valutazione della situazione sono stati ben tre, riportando il termine ultimo al 12  Novembre c.a., quando la neoeletta commissione avrebbe preso forma.

La circolare emessa il primo Ottobre rivela quello che effettivamente ci si aspettava da un organo che presenta le solite difficoltà messe in luce anche dalla gestione WU. Gafur Rahimov sarà candidato unico alla presidenza. Evidentemente la minaccia di far scomparire uno degli sport più antichi della storia olimpica interessa poco ai membri del comitato elettorale, ancor più i diciotto milioni di dollari stanziati dallo stesso CIO per la promozione degli sport olimpici. Con ogni probabilità AIBA punta a sponsorizzazioni esterne, da parte degli amici di Rahimov, per organizzare i tornei Internazionali, Mondiali e la vetrina delle WSB.

Candidati alla Vicepresidenza sono i membri delle commissioni continentali: Mohamed Moustahsane (Marocco) per Africa; Osvaldo Bisbal (Argentina) per America; Anas Aotaiba (Emirati Arabi) e Pichai Chunhavajira (Thailandia) per Asia; Edgar Tanner (Australia) per Oceania; Franco Falcinelli (Italia) per Europa che potrebbe essere sostituito. Quest’ultimo al centro di una bufera che lo ha portato alla sospensione dell’incarico di Vice Presidente AIBA e tutti i ruoli in commissioni inerenti alla organizzazione, nonché sfiduciato dalla Commissione Elettorale da lui formata. Le accuse a suo carico mosse da Terry Smith (membro del Comitato Esecutivo) riportano un comportamento con conforme all’etica e alla disciplina dell’AIBA.

Franco Falcinelli, pressato delle continue minacce del CIO riguardo la possibile compromissione del pugilato a Tokyo 2020, aveva, a suo tempo, messo in allerta il CE portandolo a conoscenza di una possibile candidatura del Kazako Serik Konakbayev esprimendo totale appoggio, promuovendo la sua candidatura anche in un Congresso a Roma “con tanto di biglietti Aerei, alloggi e cene extra lusso” a detta si Smith, operazione che gli avrebbe garantito l’elezione alla vicepresidenza permanente.

Intanto in una lettera inviata a tutte le 203 federazioni partecipanti ai giochi Olimpici Youth di Buenos Aires il direttore generale del CIO Christoph Kepper aveva messo a conoscenza le intenzioni del Comitato Olimpico riguardo la partecipazione della Boxe a Tokyo e di interdire la presenza ai giochi di Buenos Aires (appena iniziati) dell’attuale presidente in carica. Ma Rahimov tranquillizza tutti dichiarando che l’enturage di avvocati da lui ingaggiati stanno lavorando per cancellare il suo nome dalla blacklist del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, rimandando tutti i problemi che avvolgono AIBA alla vecchia gestione, e tutto il CE continua la farsa garantendo la partecipazione con un programma di gestione basato sulla trasparenza e sul controllo.

“Andrà tutto bene, fino a che non vedremo i pugili sfilare all’apertura dei giochi”.

Intanto Thomas Bach ha dichiarato:

Siamo stati messi al corrente della comunicazione all’interno dell’AIBA, dove alcune persone di spicco stanno facendo finta di aver risolto tutti i problemi relativi all’arbitraggio, alla governance e ad altri problemi. È questo quadro generale che porta a queste importanti preoccupazioni. 

Riguardo alla sospensione di Falcinelli da tutte le carica continua…

Abbiamo visto alcune decisioni che sono difficili da capire – provare a sospendere perché ha informato i suoi colleghi del CIO sul contenuto della lettera. È davvero difficile capire che questo possa essere il motivo di una sospensione.

Kepper nella lettera inviata alla Federazioni garantisce che il CIO sta lavorando duramente affinché venga garantito ai pugili il “Sogno Olimpico“, aprendo ad una possibile formazione di un nuovo ente concorrente all’AIBA che avrebbe già come garanzia la partecipazione ai Giochi. L’attuale disponibilità di Falcinelli e la fiducia riportatagli dal CIO ne aprirebbe una strada ben spianata.

AIBA è arrivata al punto di non ritorno. Lo switch off avverrà il prossimo dodici novembre. Ma dopo l’infarto il cuore del pugilato tornerà a battere più forte di prima.

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