“Prima il CIO” – Il manifesto di Konakbayev

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Il manifesto di Serik Konakbayev ha un unico obiettivo principale, quello di garantire il Sogno Olimpico a tantissimi giovani per Tokyo 2020. Proprio per questo motivo assicura di ristabilire i rapporti con il CIO, attraverso i quali si eviterà il “suicidio“.

Si sta per avvicinare l’election day per il presidente AIBA. Il prossimo 2 e 3 Novembre infatti si conoscerà il destino della boxe olimpica. Intanto che Franco Falcinelli ha ottenuto il reinserimento nella lista dei candidati (l’Italiano nella sezione Vice-Presidenti), il presidente della federazione Asiatica Konakbayev ancora non conosce le sue sorti, ma è fiducioso nel buon senso del CAS (Corte di Arbitrato dello Sport).

Nel programma dell’attuale presidente Kazako c’è come obiettivo principale quello di ristabilire buoni rapporti con il CIO. “Prima il CIO”, è la frase di esordio in qualunque apparizione e dichiarazione dello stesso. “Prima il CIO” racchiude in se una enorme quantità di opportunità: prima di tutto, a parte quella minima quantità di sponsor, è l’unica fonte per la ricezione di fondi. I diciotto milioni di dollari sono il sostentamento principale per l’organizzazione di tornei internazionali e Mondiali; Il Comitato Olimpico è l’unico ente che può garantire la partecipazione del pugilato alle prossime olimpiadi; Lo stesso CIO avrebbe tra le sue carte anche la possibilità di non escludere il pugilato alle olimpiadi, ma di bypassare l’organizzazione principale (AIBA) con un comitato interno, garantendo agli atleti la partecipazione.

L’attuale presidente AIBA, è stato esplicitamente ammonito dal CIO per la candidatura alle prossime elezioni. Gafur Rahimov non solo ha disobbedito alle richieste del CIO, ma per vie traverse ha fatto si che Falcinelli, principale sostenitore del Kazako, venisse espulso dal Comitato Elettorale, garantendosi si la candidatura unica alla presidenza ma allo stesso tempo il suicidio dell’Associazione Iternazionale.

Dati certi dalla scorsa edizione delle Olimpiadi Giovanili di Bueno Aires, dove tra gli altri ha brillato la nostra Martina La Piana con l’oro di categoria (riportando uno dei migliori risultati di sempre: 50% di medaglie, una medaglia su due partecipanti). Rahimov è stato pubblicamente escluso a presenziare la manifestazione con una lettera inviata dal vicepresidente CIO McConnell a tutte le Federazioni partecipanti, ma nello stesso tempo la sua “Governance” ha avuto i primi frutti. Lo stesso presidente CIO Thomas Bach ha dichiarato che in questa edizione il pugilato ha brillato per Integrità e Credibilità. I disastri di Londra e Rio sono ormai un ricordo del passato. Bach ha approvato a pieni voti il nuovo programma dell’AIBA, sostenendo che non ci fossero dubbi sullo straordinario cambio di rotta nei comportamenti, ma che i rapporti fossero stati sempre sul filo del rasoio solo ed esclusivamente per incompatibilità del ruolo del suo presidente.

Mancano solo tre giorni al destino dell’AIBA. Il prossimo tre Novembre conosceremo le sorti del pugilato Olimpico. Il Cuore della Boxe tornerà a battere forte? O rallenterà fino a fermarsi?

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