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Minsk, va bene a metà. Va male tutto.

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Con Russo, Mangiacapre, Di Serio, Maietta, Mouhiidine, Di Lernia fuori la Nazionale spera nel bottino a metà con Cavallaro, Fiori, Serra e Cappai. Il Siciliano già a medaglia sicura si giocherà l’accesso alla finale dopodomani. Per la boxe in rosa tutte ancora in corsa. Alessia Mesiano oggi ai quarti contro l’olandese Jemyma Betrian, in una rivincita dal sapore mondiale.

Clemente Russo aveva dato il via al processo di eliminazioni all’esordio sul ring dell’arena Uruchie di Minsk. Poche storia, tanta freschezza per il croato altissimo Marko Milun. Clemente non era riuscito ad imporre le sue regole ed è caduto. Seguito subito da Raffale Di Serio e Vincenzo Mangiacapre.

Proprio Mangiacapre aveva accusato un problema al braccio sinistro dopo il primo match. Il Matrix di Marcianise aveva rispolverato colpo d’occhio e colpi di classe nei primi frangenti, ma si è dovuto arrendere al dolore. Negli ottavi di finale ha meritato la vittoria in tutti e tre i round, con un conteggio alla prima riprese nei confronti di Partiot Behrami. Senza usare il braccio sinistro (a seguito di uno strappo al bicipite) aveva mandato a vuoto ogni attacco del Kosovaro, andando a segno con ottime combinazioni ad una mano di ganci e montanti. Ai colpi limpidi del marcianisano sono state preferite le testate e le scorrettezze.

Stessa sorte è capitata ad Abbes Mohuiidine. Il ragazzone di Mercato Sanseverino ha portato i colpi migliori contro un ostico russo, Muslim Gadzhimagomedov. A distanza Abbes è riuscito a portare i colpi migliori, ma in clinch il russo ha commesso non poche scorrettezze. L’arbitro si è limitato solo a fermare l’incontro per eliminare il sanguinolento dal naso di Mouhiidine.

Maietta invece s’infrange ancora una volta contro Callum French. L’inglese, ancora una volta favorito dai giudici, si è trovato di fronte “O’Polacc” agguerrito come non mai. Ma la voglia non è bastata a Francesco. Altro verdetto anomalo quello di Paolo Di Lernia.

Il pugile del Gruppo Sportivo dell’esercito aveva fatto ben sperare all’esordio, e si era ripetuto nelle prime due riprese contro Enrico Lacruz. L’olandese è migliorato nel finale, e questo è bastato ad aggiudicarsi l’incontro.

Serra e Fiori, autori di ottime prestazioni fanno ben sperare in prospettiva medaglie, che si aggiungono agli ormai veterani Cappai e Cavallaro. Salvatore sarà impegnato il 28 per giocarsi l’accesso alla finale.

Duro sfogo di Mangiacapre dopo il match di lunedì: “Non siamo Tutelati, l’incontro è visibile a tutti. Ho boxato con una sola mano, e con la stessa sono riuscito a colpirlo sempre, senza che mi colpisse. Il conteggio della prima ripresa non è stato preso in considerazione dai giudici. Per quale motivo dobbiamo essere sempre maltrattati politicamente”.

Irma Testa, Susi Canfora e Alessia Mesiano ancora in gara saranno impegnate oggi per l’accesso alle medaglie. Mesiano alla prova con l’olandese Betrian, dovrà riscattare la sconfitta ai Mondiali di Nuova Delhi dello scorso anno.

Intanto dal CIO arrivano segnali per le Olimpiadi di Tokyo 2020. L’AIBA e le sue macchiette sono ufficialmente fuori. Il manifesto della trasparenza e della equità arbitrale forse rimarrà solo nella storia. Si spera in un adeguamento anche da questo punto di vista.

 

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