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Inversione a U per Mangiacapre e Picardi. Le due facce della stessa medaglia

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Domenica cinque Maggio entrambi i medagliati olimpici di Pechino e Londra hanno dato spettacolo al PalaSport di Celano. Entrambi lo hanno fatto sulla distanza di sei round. Mangiacapre al terzo match da Professionista ci annuncia, in Esclusiva, il ritorno in canotta, mentre Picardi entusiasma il pubblico all’esordio da professionista.

Picardi festeggia la sua prima vittoria da Pro applaudito dal suo avversario

Vincenzo Picardi contro Alfredo Di Bartolo (4-6-0) è il primo dei match clou della serata. Il pugile di Casoria seguito dal papà Antonio (vecchia gloria dei pesi gallo) e Michele Foglia all’angolo con l’appoggio a distanza del Maestro Peppino Foglia parte con la carica e l’adrenalina di un ragazzino. L’incontro si è disputato a limite dei pesi super Gallo (55 Kg). A trentasei anni Picardi riparte con una carica invidiabile per una nuova avventura nei professionisti. Il tenace Piemontese Di Bartolo riesce a resistere con esperienza e carattere ai continui attacchi di Picardi ed evita il KO in diverse occasioni. A fine match per Boxe-Mania ha dichiarato:

Sono veramente entusiasta di riprendere l’attività di atleta. In realtà non mi sono mai fermato negli allenamenti. In questi quasi due anni ho avuto l’onore e il piacere di fare da sparring partner a Tommasone, Parrinello… Nella mia carriera ho disputato incontri di ogni genere, ho partecipato alle Olimpiadi, ho vinto il primo trofeo WSB con la Milano Thunder, ho combattuto quattro incontri al torneo APB, eppure sentivo di essere incompleto. Adesso sono orgoglioso di aver combattuto anche da Professionista, ma di certo non posso accontentarmi. Voglio subito il titolo Italiano, e misurarmi al più presto con i migliori d’Europa. Sento di poter dare ancora tanto al pugilato Italiano.. – .. Mi mancava questa sensazione di stare al centro delle attenzioni, voglio ancora far parlare di me, voglio inserire tante cintura nella mia bacheca..

Mangiacapre in azione contro Ricardo Mellone

L’ultimo incontro della serata è stato disputato tra Vincenzo Mangiacapre (3-0-0) e Ricardo Pompeo Mellone (3-13-1). Al peso 72 Kg per Marcianisano e 72,5 Kg per l’Italo-Brasiliano Mellone. All’angolo ci sono Tommaso Rossano e Peppino Foglia per le Fiamme Azzurre. Il maestro Foglia è l’anello di collegamento tra i due Vincenzo (NDR). Il Matrix di Marcianise inizia a mostrare la maturità anche nei professionisti: la partenza è cauta e nel secondo round inizia a pizzicare l’avversario con ottime combinazioni al corpo. Uno dei migliori pugili del massimo torneo di Londra, mette in mostra l’arma vincente dal terzo round: schivata a limite della fisica e montante al volto. Pochi colpi, ma tanti “Ohh” dal pubblico. Mangiacapre colpisce con valenza Mellone, ma preferisce far recuperare l’avversario per rendere piacevole lo show. A fine match annuncia in esclusiva a boxe-mania il suo cambio di marcia. Una decisione dettata dalla voglia di combattere e misurarsi con pugili di valore accompagnata da quel desiderio che accomuna ogni sportivo: Vincere le Olimpiadi.

Solo qualche anno fa ero stufo di stare in nazionale, sentivo che la fiamma stava per spegnersi, gli stimoli erano sempre minori. Dopo RIO, avevo espresso il desiderio di voler passare professionista, ci è vluto del tempo, la Polizia Penitenziaria mi ha appoggiato nella mia scelta, e siamo riusciti ad ottenere una modifica quasi ad personam al regolamento. Ad Agosto scorso sono passato professionista, e visti i miei trascorsi da dilettante mi sarei aspettato dalla FPI una proposta per il titolo Italiano. Credo che in questo momento sia ancora uno dei migliori pugili sulla piazza, ma sono al terzo match, tra un milione di difficoltà, e ancora non si parla di titoli. Nell’ambiente si parla di movimento, di intenzioni, si parla di svolta, ma non sono in grado di prendere una decisone netta in Federazione. Mi sono esposto diverse volte, ho personalmente sfidato il campione in carica WBC del mediterraneo della mia categoria. Sarei disposto a scendere di categoria se ci fosse un titolo importante in palio. Eppure niente. Cammarelle e Coletti mi hanno fortemente voluto in Nazionale, vogliono il mio rientro in canotta. Credo che quasi sicuramente accetterò la loro proposta. Non faccio chiacchiere: voglio il Titolo, voglio battermi con pugili importanti, voglio portare in Italia le cinture di valore, voglio che la fiamma di questo sport torni a fare una luce fortissima, prima che la mia si spenga.

Da un Vincenzo che toglie la canotta ed uno che la rimette, la strana inversione a U dei due bronzi Olimpici. Due facce delle stessa medaglia, due decisioni importanti. Due segnali dalla cartella clinica del pugilato Italiano.

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