fbpx

Argento Brillante, Bronzo vivissimo. (In)Successi, beffe e delusioni da Minsk. Come si va a Tokyo?

Condividi su:
  • 16
  •  
  •  

A Giochi Olimpici Europei conclusi, il punto della situazione registra due medaglie d’argento e tre bronzi per gli azzurri. Tante beffe e tante delusioni, tante insufficienze. Susi Canfora e Salvatore Cavallaro arrivano a disputare la finale tenendo impegnati fino all’ultimo il team Italia. Intanto il CIO annuncia le modalità di qualificazione per le prossime Olimpiadi.

Nell’ultimo appuntamento avevamo elencato i fallimenti e le delusioni di chi aveva fin da subito abbandonato la competizione. Ai nastri d’arrivo la situazione cambia poco. Cavallaro è arrivato a disputare la finale con il pugile Ucraino Khyzhniak (ve lo ricordate? ve ne avevo parlato in occasione del Mondiale di Amburgo insieme a Giyasov. Leggi qui). Il verdetto finale bissa i successi del Soldatino. Assunta “Susi” Canfora, da Miano (NA) arriva da uno spettacolare successo in semifinale sulla tedesca Nadine Apetz e una crescita esponenziale nel torneo, ma si deve arrendere alla esperienza della trentasettenne polacca Karolina Koszewska, nonostante il finale brillante e coraggioso della pugile Napoletana. Sul gradino più basso salgono i due pugili sardi Manuel Cappai e Federico Serra, insieme al Romano Simone Fiori. Proprio Simone Fiori si è arreso al parere dei giudici che aggiudicano di strettissima misura la vittoria non unanime al Alfonso Dominguez Loren che arriverà all’Oro nella competizione. Una bella prestazione, e una bella soddisfazione per Simone che da anni nel giro della nazionale ha subito spesso l’ombra impegnativa di atleti, tante volte non all’altezza. Dall’esordio nella categoria dei pesi medi (81kg)in maglia azzurra, Fiori aveva scelto ben due categorie per trovare se stesso, salendo nei Cruiser e successivamente nei pesi massimi, brillando (in Italia) in tutte e tre le categorie, per poi scegliere di ritornare alla categoria a lui più adatta e conquistare un ottimo risultato. Altro veterano delle grandi competizioni, Manuel Cappai ha fermato la sua corsa contro lo spagnolo Escobar, vecchia conoscenza, e avversario di Picardi nel torneo delle WSB. Buono il finale, d’orgoglio di Manuel che però non riesce a ribaltare il verdetto finale, che lo avrebbe portato a disputare la finale. Un urlo strappato in gola per l’altro sardo Federico Serra, autore di un incontro spettacolare e vittima di un verdetto poco sincero e favore del georgiano Sakhil Alakhverdovi. Peccato per Serra che si sarebbe sicuramente conteso ad armi pari l’Oro contro il Pugile Armeno. Un vero peccato è quello di non trovare sul podio Abbes Mouhiidine e Paolo Di Lernia. Mouhiidine si è arreso al Russo acchiappatutto Gadzhimagomedov, non riuscendo a contrastarlo per qualità e forza, nonostante la freschezza e alcune decisioni arbitrali poco chiare. Il naso sanguinante dal primo round ha compromesso l’andamento tattico del campano che non è riuscito a dare seguito alle combinazioni con efficacia. Forse con un incontro in più per Abbes avrebbe acquisito una maggiore sicurezza, e la certezza di una medaglia fosse stata un giusto compenso alla nuova speranza azzurra per Tokyo. Una nota per due avversari di Tatanka Russo: Marko Milun si arrende solo a Viktor Vykhryst, e regale il bronzo alla Croazia, mentre il Francese Mourad Aliev, avversario opaco del marcianisano a Lanciano, è arrivato alla medaglia d’Argento nei +91kg. La festa Kosovara è finita al turno successivo per Patriot Behrami che s’impatta con Lorenzo Sotomayor (Oro nella prima edizione degli EOG), mentre per Vincenzo Mangiacapre si profilano dai due e tre mesi di repuro e una operazione per lo strappo al bicipite sinistro.

Intanto da Losanna, a Giochi in corso, il CIO si esprimeva in decisioni definitive. Molti, soprattutto nella nostra federazione erano fiduciosi in un ripensamento all’ultimo momento, e un rientro dell’organo di controllo principale. Ma il presidente Bach è deciso a dare seguito alla sua decisione, senza impigliarsi nella complicata rete dell’AIBA. Il nuovo organo di gestione del pugilato a Tokyo 2020, capitanato dal presidente della Federazione Ginnastica Morinari Watanabe. Per quanto riguarda le competizioni di interesse azzurro, Londra ospiterà tra Marzo e Aprile il torneo di qualificazione per l’Europa. Confermato il numero di partecipanti maschili e femminili, ridotta da 250 a 186 la partecipazione degli atleti per Otto categorie nelle competizioni maschili e cinque le categorie femminili con ben 100 pugili impegnate (più del doppio da RIO 2016, che ne vide 36 impegnate NDR). A nulla è bastata l’auto sospensione dell’attuale presidente Rakhimov, il rapporto stilato dal membro del CIO Lalovic rileva che il debito di 16 Milioni di Dollari è arrivato a circa 29. Il buco è sempre più profondo, e il quadro di trasparenza e legittimazione non è stato rispettato. Le politiche di Governace sono in totale dissesto e le politiche arbitrali irrisolte. Da Londra a Rio, passando per Amburgo e anche a Minsk, non si vedono Cambiamenti. E’ tempo di ripartire da ZERO.  Intanto dopo WBA, anche la WBO tende una mano per portare lustro alla nobile arte nella edizione 2020 delle Olimpiadi Estive. Molti annunciano il decadimento del pugilato, e non vedono la luce in fondo al tunnel. Intanto dopo lo scossone, la boxe dimostra di essere sempre viva, chi la governa o chi la governerà avrà il suo bel da fare per renderne onore.

La Boxe è Viva. Viva la Boxe.

Supportaci :

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X