fbpx

Stelle cadenti o ancora accese? Gli innumerevoli ex campioni che torneranno sul ring

É più forte il richiamo del ring o quello dei soldi? Mai come in questi ultimi dodici mesi, vecchie glorie del pugilato hanno espresso il desiderio di tornare tra le sedici corde. Per chi è stato pugile, si sa, disfarsi dei guantoni è quasi impossibile; provare l’ebrezza di rimetterli ha sempre il proprio fascino. Tuttavia la consapevolezza di sapere che il tempo scorre e che ogni cosa nella vita ha il suo momento, ad un certo punto spinge, o dovrebbe spingere, chiunque, anche i migliori, ad “arrendersi” quanto meno a livello agonistico.

Poi però ci sono i fan, quei vecchi nostalgici che rimpiangono sempre il passato; ci sono i fenomeni mediatici che puntano i riflettori dove vogliono; ci sono gli impresari che pensano ai propri utili e cavalcano qualsiasi idea, anche la più bizzarra se questo vuol dire accrescere le finanze; ci sono le problematiche sociali che necessitano di benefattori. Una serie di circostanze dunque che, sommata a quella prurigine mai svanita, porta a far scattare nella mente, anche di quei famosi migliori, la voglia di ritornare a combattere.

Ci avevano pensato già El Gran Campeon Mexicano” Julio César Chávez e Jorge “Travieso” Arce ad aprire le danze a fine 2019, quando per aiutare la famiglia dell’altro ex campione messicano, José Luis Castillo nelle cure di uno dei propri figli colpito da un trauma al cervello dalle nefastre conseguenze, si erano prodigati nell’organizzazione di un evento che li avrebbe visti protagonisti uno contro l’altro e che sarebbe servito a raccogliere fondi per il giovane Christian Alejandro. L’enorme successo riscosso e il grande entusiasmo dei fan riscontrato durante e dopo l’esibizione ha poi spinto i due pugili a ripetersi altre due volte nel corso del 2020, sempre per un fine benefico.

A scatenare un incredibile boom però, e negli ultimi mesi un trend fin troppo diffuso, sono state quelle fatidiche parole pronunciate ad aprile dello scorso anno da uno dei pugili più amati dal pubblico: Mike Tyson. Quando l’ex campione indiscusso dei pesi massimi ha annunciato, dopo quindici anni dal suo ritiro, di voler tornare sul ring (anche lui per beneficenza), il mondo è letteralmente impazzito. Milioni di dollari offerti per accapararsi l’organizzazione, numerose proposte di realizzazione, svariati candidati autopropostisi come suoi avversari, mass-media che non hanno parlato d’altro. Il tutto poi si è materializzato con il match esibizionistico contro Roy Jones Jr andato in scena dallo Staples Center di Los Angeles e in diretta PPV su Triller lo scorso 28 novembre.

Da qui il desiderio di non fermarsi a quest’ultimo episodio, ma di ripetersi ancora. Iron Mike attende di confrontarsi nuovamente contro il suo rivale storico Evander Holyfield e sogna di riaffrontare Lennox Lewis e di esibirsi magari anche contro Tyson Fury. Ma questa sua voglia di rimettersi in gioco ha ispirato anche tanti altri ex campioni: in primis Oscar De La Hoya, che innumerevoli volte in passato ha dichiarato di voler tornare, ma che dopo l’annuncio di Tyson ha insistito col voler far sul serio. A quanto pare, così sarà, combatterà il 3 luglio contro un avversario ancora da definirsi; l’incontro dovrebbe essere solo un’esibizione però e non un vero e proprio match come tanto ha decantato in questi mesi.

Le ultime settimane poi hanno continuato a stupirci con ulteriori annunci di ritorni sul ring. Ad esempio quello del “Baby Faced Assassin” Marco Antonio Barrera che calcherà nuovamente il quadrato due volte quest’anno, prima per l’esibizione dell’11 giugno contro Jesus Soto Karass e poi per quella del 16 luglio contro “El Terrible” Erik Morales che potrebbe permettere chissà a quest’ultimo di “pareggiare” i conti (visto che i due si sono affrontati già tre volte in passato con un risultato di 2 a 1 a favore di Barrera). A rimettere i guantoni saranno anche l’ex campione portoricano “Junito” Miguel Cotto e quello messicano “El Dinamita” Juan Manuel Marquez che combatteranno insieme il 12 giugno. Sempre a giugno, ma il 19, anche Chavez Sr riallaccerà i guanti per esibirsi contro Hector Camacho Jr in onore della memoria di suo padre “Macho”.

I sentimenti degli appassionati, anche di quelli più malinconici, probabilmente davanti a questo scenario iniziano un po’ a confondersi. É risaputo: la novità entusiasma sempre, il troppo invece guasta. Per quanto ha amato i propri idoli e continua ad amarli ancora, il pubblico avrà davvero tutta questa voglia di godersi tale sfilata di stelle? Queste star saranno cadenti o ancora accese nel cuore dei loro ammiratori dopo che le avranno viste inevitabilmente trasformate dal tempo? Come sempre al ring l’ardua sentenza e ai fan l’onore di scegliere.

Tempo scaduto! 10 brutte figure di campioni in declino

Condividi su:
  • 75
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

One comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X