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La Boxe Competition, un contributo fondamentale a tutto il pugilato.

Esiste da qualche anno, una disciplina amatoriale all’interno della Federazione Pugilistica Italiana, che sta raggiungendo sempre maggiori consensi. La Boxe Competition funge da arteria propedeutica alla boxe, trattandosi di incontri senza contatto o con contatto controllato. In questo modo, e proprio per come è stato concepito, inevitabilmente ‘combattimento’ significa ‘divertimento’ andando incontro a tutte quelle persone che nutrono il desiderio di confrontarsi su un ring ma non hanno il tempo per prepararsi ad incontri di altri livelli, o più semplicemente, che vogliono arrivarci per tappe.

Sono andata dall’ideatore di questo progetto, che lo vede come il responsabile nazionale della Boxe Competition, Massimo Barone, tecnico Fpi e preparatore fisico, per farmi spiegare direttamente da lui, come stanno crescendo esponenzialmente le presenze e quanto effettivamente si divertano  i partecipanti, che ricordiamo riguardare Ragazzi, uomini e donne.

La Boxe Competition nonostante la sua denominazione, non è solo competizione, bensì una porta spalancata su molte altre attività, tra stage, corsi e ovviamente allenamenti. Qual è la mole di lavoro alle sue spalle? Quanto tempo viene dedicato alla sua organizzazione?

La Boxe Competition è un progetto approvato circa 10 anni fa dalla Federazione Pugilistica Italiana, allora si contavano poche centinaia di iscritti al settore amatoriale ora abbiamo circa 18.000 tesserati, un buon risultato  ma si potrebbero raggiungere centinaia di migliaia di tesserati. Gli ostacoli sono stati molteplici primo fra tutti, ancora non superato completamente, le resistenze della vecchia guardia… che in parte comprendo, ma allo stesso tempo gli sport in genere si sono evoluti e con loro anche il pugilato, va bene essere legati alle tradizioni ma bisogna adeguarsi ai tempi e quando possibile anticiparli!

Sia per quanto riguarda la preparazione fisica sia per quanto riguarda la promozione. È proprio su quest’ultima che l’amatoriale ha preso piede: “il pugilato è per tutti”. Ancora mi meraviglio quando certe società promuovono il pugilato con slogan del genere “il pugilato toglie i ragazzi dalla strada” poteva andare bene negli anni ’70 ora l’utenza delle palestre di pugilato è totalmente cambiata ci ritroviamo in gran parte studenti, universitari… fermo restando l’impegno nel sociale dove in alcuni casi sporadici cerchiamo di aiutare ragazzi ad uscire da situazioni difficili. Detto questo è  facile comprendere che i veri principi, fondamentali del pugilato, che educano al rispetto dei regolamenti, delle persone che ci aiutano a superare le proprie paure ad avere autostima sono venuti meno nella propaganda della Nobile Arte.

Con la Boxe Competition di certo non mi sono inventato “l’acqua calda” ho solo proposto un regolamento dove poter far competere gli amatori senza correre alcun rischio, ho preso spunto dai principali errori che commettevano i pugili ai primi incontri, allora dilettanti ora AOB, e da questi ho stilato un regolamento che oltre  ai classici colpi, naturalmente con contatto controllato, andasse a valutare le peculiarità tecniche quali block, schivate, spostamenti… una valutazione a 360° della scherma pugilistica, per semplificare una valutazione sulla spettacolarità del pugilato, sulle abilità motorie dell’atleta, dove ai fini del verdetto i colpi hanno la stessa valutazione di una schivata o di uno spostamento in un contesto tecnico tattico dove si richiede agli atleti di effettuare le tecniche in combinazione, …semplice poi no!? Un lavoro propedeutico al pugilato utile ai futuri pugili che ha coinvolto migliaia di amatori.

Riguardo alla preparazione fisica, sia per l’amatoriale sia per l’agonismo ho inserito l’allenamento funzionale, una valida alternativa nella classica programmazione degli allenamenti, propone un metodo di lavoro diversificato, aumenta la voglia di muoversi e divertirsi facendo qualcosa di utile per la salute. Il Functional Training, infatti rappresenta senza ombra di dubbio la massima evoluzione della performance fisica orientata alla massima efficienza sportiva e non solo.

Per Allenamento Funzionale nello specifico si intende un insieme di esercizi che permettono al nostro corpo di migliorare la sua performance fisica nelle varie situazioni richieste, sia in ambito sportivo che nella vita quotidiana. Si tratta sostanzialmente di preparazione fisica in cui si amplia il “repertorio motorio” di ognuno,  si facilitano notevolmente le attività sportive e quotidiane. L’allenamento proposto, permette il mantenimento e lo sviluppo simultaneo di questi parametri, fornisce in un’unica formula la possibilità di allenare tutte le capacità condizionanti, pur non essendo un lavoro specifico migliora forza, resistenza e velocità con notevoli miglioramenti anche delle capacità coordinative e della mobilità articolare”.

Come si evince dalle parole di Massimo, vi era un forte bisogno di un’iniziativa simile ma occorreva qualcuno che la sapesse curare con intelligenza e dedizione. Ringrazio Massimo Barone, per l’intervista rilasciata, per la sua infinita disponibilità e per l’ottimo lavoro condotto fino ad oggi, offrendo al pugilato tutti un contributo inestimabile.

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