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Pugni da cinema: i 10 migliori film sul pugilato

L’emergenza di questo delicato periodo sta facendo saltare eventi sportivi in tutto il mondo e ci costringe a trascorrere molto tempo in casa. Quale momento migliore dunque per qualche mirato suggerimento cinematografico che ci mantenga in contatto con la nostra amata boxe? Innumerevoli sono stati i film sul pugilato che hanno emozionato e coinvolto gli appassionati della prima ora oltre ad avvicinare alla Nobile Arte nuovi seguaci di ogni età. Quella che segue è la nostra classifica, fatta sulla base di gusti e valutazioni personali: ecco a voi i 10 film sul pugilato migliori di sempre secondo Boxe-Mania!

Nota metodologica: in questa selezione abbiamo privilegiato le pellicole in cui la boxe riveste un ruolo centrale, trascurando grandi capolavori come “Hurricane – Il grido dell’innocenza”, “Una faccia piena di pugni” e altri film in cui gli aspetti sportivi fungono da sfondo più che da perno centrale.

10) Rocky

Impossibile non citare il primo capitolo di una saga che comunque la si giudichi ha avvicinato grandi e piccini al pugilato. Se i numerosi sequel hanno visto smarrirsi completamente credibilità e senso della misura, il film di apertura, vincitore di tre premi Oscar nonostante il piccolo budget, ha saputo raccontare una toccante vicenda umana di coraggio e abnegazione, tenendosi alla larga dagli estremismi tipici dei colossal americani.

9) Ali

Un film forse “troppo perfetto” quello di Michael Mann, che per narrare con dovizia di particolari la vita e le imprese del “Più Grande”, si dimentica di emozionare, o quantomeno lo fa meno di quanto avrebbe potuto vista la caratura del soggetto. Resta la superba prova di un Will Smith dalla massa muscolare amplificata per l’occasione e resta la capacità del regista di dare vita a un ritratto a tutto tondo di Ali senza nasconderne debolezze e difetti.

8) Il colosso d’argilla

Il fatto che la pellicola si ispiri alla figura di Primo Carnera può essere ritenuto a buona ragione insultante da chi conosce la vera storia del pugile italiano. Osservato senza tener conto di questo particolare tuttavia, il film si rivela ben riuscito nel mettere in luce gli interessi sordidi che si sono sempre annidati dietro le quinte nella storia del pugilato. Non manca un messaggio di speranza: non tutti sono disposti a dormire con la coscienza sporca.

7) Cinderella Man

Gli ingredienti per far venire gli occhi lucidi allo spettatore ci sono tutti: Russel Crowe, con la sua interpretazione brillante, ci conduce attraverso la formidabile storia di riscatto di un uomo bersagliato dai durissimi fendenti della vita ma capace di rialzarsi dopo ogni scossone, andando a prendersi la sua vittoria. Piccola nota stonata, l’ingombrante messaggio politico: chi si adegua al sistema americano trionfa, chi si ribella non ha futuro.

6) Stasera ho vinto anch’io

Un manager senza scrupoli crede talmente poco nel suo pugile da vendere il suo match senza dirgli nulla, in modo da non dover dividere la misera ricompensa. Informato dell’inganno quando la vittoria è ormai a un passo, l’atleta in declino decide di regalarsi un’ultima notte di gloria e di pagarne le conseguenze. Mirabili le “scene di spogliatoio” in attesa del match cruciale tra illusioni, paure e fantasie dei vari pugili pronti a salire sul ring.

5) Città amara – Fat City

Non sempre il cinema si è concentrato sulla boxe dei campioni e dei titoli mondiali: questa malinconica pellicola di John Huston indaga sul pugilato degli ultimi e degli emarginati, destinati a esibirsi lontano dalle luci dei riflettori. La “città amara”, teatro delle vite dei protagonisti, diventa metafora di quella mediocrità da cui essi non riescono ad emergere, tornando costantemente al punto di partenza in cui le illusioni si mutano in rimpianti.

4) Million Dollar Baby

In questa gemma cinematografica Clint Eastwood ha racchiuso temi apparentemente distanti ponendoli in perfetta armonia. Le straordinarie sequenze di combattimento fanno da apripista a temi profondi, dalla forza di volontà al significato autentico di “famiglia”, dall’ortodossia ottusa della Chiesa al dilemma dell’eutanasia. Avanguardista fu la scelta di puntare sulla boxe femminile quando ancora non aveva raggiunto la popolarità odierna.

3) Quando eravamo re

Documentario da pelle d’oca sull’uomo che più di ogni altro ha trasceso i confini del pugilato fino a diventare un simbolo. La storia dell’uomo-Ali si intreccia con quella dell’Ali-pugile culminando nel match storicamente più importante che un ring abbia mai ospitato: la Rumble in the Jungle che lo vide imporsi sul feroce George Foreman. Le musiche del concerto soul che precedette l’evento impreziosiscono un’opera la cui realizzazione durò ben 22 anni.

2) Toro scatenato

La regia maestosa di Martin Scorsese, l’interpretazione da Oscar di Robert De Niro, la colonna sonora cucita su misura, il bianco e nero gestito a regola d’arte: ogni ingrediente del film del 1980 su Jake LaMotta contribuisce a renderlo un capolavoro. Alle cruente scene di boxe si sovrappone la violenza insita nel protagonista, spinto dalle sue paranoie sul fondo dell’abisso. Poco premiata al botteghino, la pellicola è stata ampiamente rivalutata in seguito e costituisce oggi una pietra miliare del cinema.

1) Lassù qualcuno mi ama

Questa biografia di Rocky Graziano narra le gesta del pugile italo-americano dalle marachelle di gioventù al sorprendente trionfo mondiale. Paul Newman riuscì a dare vita a un personaggio tanto turbolento quanto ingenuo senza mai perdere di credibilità. È un’opera di pugni, passioni e sentimenti che ci fa sognare e riflettere col sorriso sulle labbra su come quel flipper impazzito che è la vita a volta spinga sul tetto del mondo i puri di cuore che si abbandonano al suo flusso incontrollato.

 

 

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