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Yamaguchi invita il CIO a rinviare i Giochi di Tokio: “Le Olimpiadi non dovrebbero tenersi”

Un membro del Comitato Olimpico Giapponese vuol chiedere il rinvio delle Olimpiadi estive di Tokio 2020.

Il Comitato Olimpico Internazionale continua a dichiarare che le Olimpiadi procederanno come previsto, nonostante la devastaziobe causata dalla pandemia del COVID-19 in tutto il mondo. Kaori Yamaguchi, membro del consiglio di amministrazione del JOC (Japanese Olympic Commission), però ritiene che i Giochi, previsti dal 24 luglio al 9 agosto nella Capitale nipponica, dovrebbero invece essere rinviati perché le restrizioni del coronavirus hanno impedito agli atleti di prepararsi adeguatamente per i loro eventi di qualificazione, senza contare il fatto poi che al momento quest’ultime sono sospese in diversi continenti. Inoltre queste limitazioni ricadute anche sugli spostamenti, hanno impedito a vari atleti di pianificare i viaggi per partecipare alla kermesse.

Yamaguchi, che ha vinto una medaglia di bronzo nel judo alle Olimpiadi estive del 1988 a Seoul, esprimerà le sue preoccupazioni in una riunione del consiglio del JOC fissata per il 27 marzo: “Le Olimpiadi non dovrebbero tenersi in una situazione dove non tutte le persone nel mondo possono goderne. Per quanto ne so, negli Stati Uniti e in Europa gli atleti non riescono ad allenarsi normalmente nè a finire le loro sfide di qualificazione. Ciò rende impossibile per loro apparire adeguatamente preparati al momento della data d’inizio, con tutti i rischi associati”.

USA Boxing, che aveva precedentemente annunciato di aver posticipato tutti gli eventi dilettantistici previsti fino al fino al 31 marzo negli Stati Uniti inclusi i Golden Gloves, ha difatti annunciato martedì che a causa delle restrizioni del coronavirus le sue procedure di selezione per le squadre olimpiche maschili e femminili sono in fase di revisione e potrebbero essere modificate. Stessa cosa per l’Europa che dopo tre giorni di qualificazioni ha sospeso il torneo di Londra e adesso si attende una nuova formula.

Non solo questi, ma anche numerosi eventi di pugilistici professionistici di marzo, aprile e persino maggio, sono stati rinviati in tutto il mondo, dunque sarebbe opportuno da parte del CIO non sottovalutare per niente questa obiezione sollevata dal membro olimpico giapponese.

“Sarebbe insensibile e irresponsabile”, come ha dichiarato anche un altro membro, Hayley Wickenheiser, procedere con le Olimpiadi dove sono attesi oltre 11.000 atleti provenienti da 206 paesi per partecipare alle 3 discipline previste.

 

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