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Wilder vs Povetkin: una questione lunga 3 anni e tanti dollari!

Deontay Wilder e Alexander Povetkin continuano a litigare per un match mai andato in scena. I due avrebbero dovuto affrontarsi il 21 maggio 2016 a Mosca, ma successivamente il pugile russo era stato trovato positivo al Meldonium, a sole tre settimane dall’incontro. L’importo della borsa doveva essere diviso per 70-30 a favore del pugile statunitense.

Lo scorso 12 giugno, la Corte d’Appello di New York ha respinto le richieste di risarcimento di entrambe le parte per una violazione del contratto. Wilder è la parte che ha avuto un contraccolpo maggiore da questa vicenda: il 10% sulla borsa, ovvero circa 715.000 dollari, era stato trattenuto come garanzia dal WBC, ma ora The Bronze Bomber dovrà restituire l’intera cifra.

Il team legale di Wilder ha sostenuto che un processo composta da una giuria giudicante ha rilevato che la sostanza proibita a cui è risultato positivo il pugile russo costituisce una violazione del contratto in conformità con le norme sui test antidoping del WBC e del VADA.

Poiché il risultato del test è stato scoperto con notevole ritardo rispetto alla programmazione del combattimento, il WBC ha scelto di ritirare la sua sanzione, rinviando il match obbligatorio in attesa di una indagine più approfondita volta ad accertare tutte le cause. Il problema, però, era che la sostanza era stata inserito nell’elenco delle sostanze proibite a partire dal 1 gennaio 2016, mentre Povetkin sosteneva da sempre che le tracce scoperte provenivano dal settembre precedente, ovvero, quando ancora era legale e la loro introduzione non aveva conseguenze.

I test condotti dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), hanno pubblicato tutti i test che mostravano una positività al Meldonium di soli 1,0 milligrammi per millilitro e come questi potevano essere considerati come una scoperta “in buona fede” del colpevole del reato. Ma questa sentenza non ha colpito solo Wilder: Povetkin, di fatto, è stato escluso dai giochi e, complice una carta d’identità non più giovanissima, fatica ad entrare nel giro dei grandi match. Chissà se verrà considerato come sfidante di Anthony Joshua…

 

 

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