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Wilder: “Ortiz, la bestia nera dei massimi, ma confido nella rivincita”

Il campione WBC dei pesi massimi, Deontay Wilder farà una difesa volontaria del suo titolo contro Luis Ortiz. Una rivincita preannunciata da molto che solo da poco è stata ufficializzata per il 23 novembre presso l’MGM Grand di Las Vegas, trasmessa su Fox Sports Pay-Per-View.

I due si sono incontrati nel marzo del 2018, con Wilder che ha dominato Ortiz all’inizio del match, ma rischiando di finire al tappeto nel corso della settima ripresa. Il campione WBC, resistito stoicamente alla sfuriata del pugile cubano, ha assorbito alle bordate devastanti dello sfidante e ha risposto mandando al tappeto due volte Ortiz nel corso della decima ripresa. L’ultimo atterramento si è rivelato decisivo, permettendogli di aggiudicarsi la vittoria per TKO in un Barclays Center di New York City gremito per l’occasione.

Dal loro incontro, il mancino cubano ha vinto tre incontri consecutivi. Tuttavia Ortiz sembra accusare i suoi 40 anni, visto che è apparso leggermente più scarico tecnicamente e fisicamente nelle sue ultime apparizioni sul ring. Il cubano sembrava dovesse affrontare Anthony Joshua a giugno, per andare a sostituire Miller, trovato positivo ai test anti-doping. Tuttavia i due staff non sono stati in grado di trovare un accordo economico e la chance titolata è andata a Andy Ruiz.

Wilder crede che Ortiz sia ancora fortemente evitato nella divisione, ma la sua motivazione è tanta ed è spinta soprattutto dal desiderio di fugare i dubbi con questa rivincita dopo il loro primo incontro. I critici difatti credono che abbia vinto per miracolo, visto il TKO sfiorato alla fine del settimo round, e che sia stato aiutato da una breve pausa del direttore di gara grazie alla quale c’è stato un lieve ritardato nel far partire l’ottava ripresa.

Quando ho combattuto contro Ortiz, non solo aveva il bel curriculum per potermi sfidare, ma veniva considerato l’uomo nero, della divisione dei massimi, la bestia da evitare. Sono d’accordo con coloro che sostengono che Luis Ortiz sia stata la mia battaglia più dura fino ad oggi. Nessuno voleva affrontarlo e ancora non lo fanno. Nella rivincita ho più fiducia e più motivazione per fare ciò che devo fare”.

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