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Wilder: “Joshua non ha la mentalità del vincente. Non si risolleverà”.

L’Inghilterra ed il mondo intero attendono di vedere se l’ex campione unificato dei pesi massimi, Anthony Joshua sarà in grado o meno il 7 dicembre di vendicare l’inaspettata sconfitta rimediata contro Andy Ruiz al Madison Square Garden lo scorso giugno, ma sopratttutto di ricostruire la propria immagine.

Secondo il campione WBC Deonatay Wilder, che nel frattempo si dirige verso una rivincita contro Luis Ortiz e forse con Tyson Fury prima di aspirare alla riunificazione, il britannico non ha la mentalità vincente, specialmente dopo esser stato detronizzato in malo modo.

“Mi aspetto che Ruiz vinca di nuovo. Joshua non ha ancora realmente la sicurezza di cui ha bisogno. Ovviamente lo saprò solo quando la campana suonerà quella notte, ma dovrà convincermi del contrario. Joshua ha sempre avuto una mentalità debole, sempre. E non puoi allenarti per questo. O ce l’hai o no. O credi in te stesso o non lo farai mai. O sei consapevole dei tuoi mezzi oppure no. Non è un tirare ad indovinare.

Questo è uno sport per gladiatori. O sei così o non riuscirai a farne parte a lungo. Non c’è spazio per la debolezza nel pugilato, specialmente quando sei un campione, perché sarai sempre un bersaglio. Sarai sempre nel mirino di tutti. Quindi hai per forza bisogno di avere una mentalità del genere. È bello essere carini e gentili nella vita, ma quando si tratta di boxe, non devi mostrarti debole. Devi mostrarti sicuro e far vedere il tuo animo più selvaggio per incutere paura nel cuore dei tuoi avversari e vincere. Io sono di una razza diversa, ho una mente diversa. Tutto in me è diverso. Lui non ha abbastanza fiducia”, ha dichiarato durante un’intervista a boxingscene.com

Joshua ha però dichiarato durante il conference-tour promozionale della scorsa settimana di aver prestato molta più attenzione alla preparazione questa volta, di essere più concentrato e di aver apportato delle variazioni al suo allenamento, al suo fisico e al suo stile di vita per prepararsi al meglio a battere Ruiz.

“Chissà? Magari adesso ha tutto sottocontrollo. Forse andrà lì dentro e farà fuori Ruiz. Forse vincerà. Sai, ci sono molti punti di domanda. Ma mi sto solo basando su quel che ho visto nel primo match. Sono passati solo pochi mesi a mio avviso, per essere riuscito a correggere gli errori. Secondo me, non sono sufficienti per superare ciò che gli è successo quella notte. Sta andando in questa seconda battaglia, ma non sa nemmeno perchè ha perso. Non sa cosa gli sia accaduto”, ha proseguito Wilder nel suo discorso.

Per quanto riguarda poi il seguito di questo match, il futuro di questi pesi massimi e dell’indiscussione di categoria ha concluso dicendo: “Se lasci parlare AJ o Eddie Hearn, io non sono nessuno. Chi sono? Perché preoccuparsi per me? Non ha nemmeno senso. Ma poi vedremo. Non credo che sia pronto per quella rivincita, ma auguro a tutti e due buona fortuna perché sto ancora cercando di affrontarli entrambi, indipendentemente dal risultato, soprattutto se rimangono in cima alla classifica. Quindi, possa il miglior uomo vincere questo rematch. Quando sarà poi il momento di combattere contro di me, se saranno pronti alla sfida e riusciranno ad ottenerla, allora sarò lieto di averli tra i miei ospiti”.

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