fbpx

Wilder: “Joshua ha usato il metodo Klitschko: quello di sopravvivere e basta!”

Prima di questa rivincita contro Anthony Joshua, il campione WBC dei pesi massimi Deontay Wilder aveva sostenuto Andy Ruiz, convinto che il “Destroyer” di origini messicane avrebbe ripetuto in Arabia Saudita la stessa impresa di New York.

Ma ciò non è accaduto. A giugno Ruiz riuscì ad atterare Joshua ben quattro volte e vinse poi prima del limite al del settimo round lasciando il mondo a bocca aperta. Questa volta così non è stato. Joshua ha superato nettamente Ruiz, ottenendo alla fine dei dodici round un verdetto favorevole ai punti per decisione unanime e ha in questo modo recuperarato i propri titoli WBO, WBA, IBF e IBO dei pesi massimi.

Wilder, come in tanti, non si aspettava che Ruiz salisse sul ring di Diriyah fuori forma, con addirittura 15 libbre in più rispetto al primo incontro e che lasciasse a Joshua fare il suo lavoro semplicemente usando il jab e muovendosi, e round dopo round accumulare la vittoria facilmente.

“Joshua ha fatto quello che doveva fare per ottenere la vittoria. Ha continuato a girare sul ring ed è rimasto in sella per tutto il tempo. Fondamentalmente, avendo avuto Klitschko nel team di allenamento durante il campo, era molto simile a Klitschko: con quel metodo jab-clinch. È tutto quello che ha fatto”, ha dichiarato il Bronze Bomber a The Athletic.

“Non entro, dopo aver perso con questo ragazzo, solo per ballare, afferrare, tirare e trattenere. Vado a mostrare al mondo e a convincerlo che sono il migliore e che nessuno si avvicina a me, specialmente con tutto quello che mi sta succedendo intorno nella divisione in questo momento! È il momento di dimostrare chi è il migliore. Joshua ha avuto molte occasioni per cercare il colpo definitivo dopo aver messo a segno il destro.

Quando metti a segno il destro, hai ridotto la distanza. Quando metti a segno quel colpo sai che ti trovi nella posizione ideale per un secondo fendente. Ma era così titubante… La mentalità di Joshua era di sopravvivere! Il metodo Klitschko. La differenza è che la mia mentalità è quella di una bestia, un guerriero, un re, un imperatore. Se lui si definisce un re, per me è troppo gentile”.

Condividi su:
  • 1.2K
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X