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Wilder: “Il meglio deve ancora venire. Ho ancora obiettivi in questo sport!”

A quasi due mesi di distanza dalla dura sconfitta subita per mano di Tyson Fury alla T-Mobile Arena di Las Vegas, il “Bronze Bomber” Deontay Wilder ha deciso di rassicurare i fan sulla sua ferma intenzione di continuare a combattere da professionista. L’americano, che al momento è costretto a osservare un periodo di riposo dopo essersi operato alla mano destra, ritiene di avere ancora tanto da dare al pugilato e non intende quindi lasciarsi demoralizzare dalla conclusione per lui decisamente negativa della trilogia con il Gipsy King.

Wilder ha scelto il podcast di sua moglie Telli Swift per il rivolgersi agli appassionati di boxe e promettere il suo ritorno sul ring:

“Mi sento alla grande, sto andando alla grande. Non abbiamo ottenuto ciò che volevamo [contro Fury], ma ne abbiamo comunque tratto qualcosa. Penso che abbiamo ricavato qualcosa di ancora più grande di una semplice vittoria.

Sono grato per questo e mi sento benedetto a 360 gradi. Detto questo, non ci lamentiamo di niente, guardiamo solo avanti. Noi esseri umani, quando arriviamo a un certo punto e sentiamo di aver imboccato un vicolo cieco o di essere caduti pensiamo che per noi sia la fine. Ma quando sei nel bel mezzo del tuo viaggio niente dovrebbe farti esclamare: ‘è la fine!’

Per me non è finita affatto, questo è solo l’inizio. Il meglio per me deve ancora venire. Per quanto io abbia già tagliato molti traguardi, più di quanti potessi immaginare, ho ancora degli obiettivi in questo sport, ecco perché nutro ancora amore per la boxe.

Sto cercando di raggiungere gli obiettivi che ancora mi sono rimasti. Mi sono rotto la mano, quindi sono nella fase di guarigione adesso. Una volta che si sarà conclusa, riprenderò ad allenarmi sicuramente. Il pugilato è uno sport che si pratica tutto l’anno, quindi devi essere sempre preparato, devi sempre farti trovare pronto. Dopo essere guarito cercherò subito di rimettermi in corsa”.

Parole che faranno indubbiamente piacere ai tanti tifosi del picchiatore americano, rimasti scottati dalla debacle del 10 ottobre ma ancora disposti a concedere fiducia al loro beniamino. Nell’arco dei tre spettacolari incontri disputati con Tyson Fury, Wilder ha evidenziato le consuete lacune tecniche non riuscendo a sopperire al deficit di classe e padronanza delle sedici corde col suo caratteristico destro alla dinamite. Se nel primo dei tre combattimenti i due knock down siglati dal Bronze Bomber erano bastati agli occhi dei giudici ad assegnargli un pareggio da molti considerato generoso, nel secondo confronto l’americano era stato semplicemente annichilito senza mai entrare in partita. Più onorevole la sconfitta patita due mesi fa, quando se non altro Wilder è parso a un soffio dal clamoroso trionfo atterrando due volte il rivale nello stesso round senza però riuscire a chiudere i conti e pagandone poi le conseguenze.

Non è noto al momento quale sia il piano del longilineo fighter statunitense per tornare ad avvicinarsi alle posizioni di vertice. Gli attuali campioni del mondo hanno infatti di fronte a sé un calendario già ben delineato: Oleksandr Usyk dovrà concedere la rivincita ad Anthony Joshua in primavera mentre Tyson Fury sta valutando attentamente la scelta del suo prossimo avversario, superato il quale non ci saranno più ostacoli alla storica riunificazione di tutte le cinture mondiali. Per Wilder la cosa migliore sarebbe quindi misurarsi con un avversario di fascia medio-alta non appena si sarà ripreso dall’infortunio in modo da dimostrare di essere ancora un contender credibile e garantirsi una chiamata importante dopo che le battaglie già delineate per le cinture si saranno svolte.

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