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Whyte: “Wilder deve solo andarsene via: deve crescere e smetterla di parlare di m***a!”

Dillian Whyte continua a mostrare ancora il dente avvelenato contro Deontay Wilder.

Il contendente britannico dei pesi massimi, campione WBC ad interim di categoria, detiene il suo status di sfidante obbligatorio al titolo mondiale da diverso tempo, ma più volte il pericoloso picchiatore di Tuscaloosa lo ha preferito ad altri, non permettendogli così ancora, dopo quasi due anni d’attesa, di giocarsi la chance iridata. Cosa che Whyte non ha mai digerito e per cui si è sempre scagliato contro Wilder.

Ora che però quest’ultimo ha perso clamorosamente la propria cintura, dopo cinque anni e undici difese, nella propria rivincita contro il “Gipsy King” Tyson Fury di febbraio, il “Body Snatcher” londinese non smette di inveire ugualmente contro l’americano, andando ad infierire sulla sconfitta, a suo dire doppia, del “Bronze Bomber”.

“Fury ha vinto il primo combattimento e gli hanno dato un pareggio. Fury lo ha buttato fuori la seconda volta. Che altro può dire? Hanno avuto due match. E Wilder per me ha perso entrambi i combattimenti: sto semplicemente descrivendo i fatti. Non sono il più grande fan di Tyson Fury, ma i fatti sono fatti. Ha fatto il c*** a Deontay Wilder due volte”, ha dichiarato all’IFL TV.

Proprio per questo, Whyte trova insensata la necessità e la scelta di Wilder di far valere la clausola contrattuale per un’ulteriore rivincita immediata. Dopo il controverso pareggio e soprattutto dopo la vittoria schiacciante prima del limite del secondo incontro, un terzo match a suo dire praticamente inutile.

“Il ragazzo deve solo andarsene via. Essere un uomo. Tutti i pesi massimi perdono. E tutti i pesi massimi vengono messi KO. Se affronti buoni pesi massimi, cadrai al tappeto. L’abbiamo già visto prima. Ognuno di noi è stato sul pavimento. Deve crescere e smetterla di parlare di m***a. É stato picchiato”.

Inoltre di recente, Wilder ha dichiarato di essere stato operato al bicipite sinistro e che ad oggi ancora non può allenarsi. Certo la sfida sarebbe ancora lontana visti i ritardi causati dalla pandemia da coronavirus, ma, sempre secondo Whyte, l’intervento potrebbe rischiare di portare via ancora ulteriore tempo e che dunque l’ideale per lui sarebbe affrontare ora Tyson Fury anzichè nel 2021.

“Perché non ci limitiamo a farlo? Non voglio parlarne di questo, di quello o di qualunque altra cosa. Tutto quello che voglio fare è combattere contro questi ragazzi. Perché non voler combattere contro di me invece di aspettare il recupero di un infortunato Wilder, dato che potrebbe non essere pronto entro ottobre a causa della gravità della sua ferita?”.

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